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Economia
13.03.2019 - 14:470

Tassi negativi estesi alla clientela

La Banca cantonale grigione 'tasserà' gli importi eccedenti i 250mila franchi nelle nuove relazioni. Da luglio su tutti i conti eccedenti i tre milioni

La Banca cantonale grigione estende i tassi d’interesse negativi ad altri clienti. Dal prossimo 1° luglio su tutti gli averi in conto esistenti a partire da tre milioni di franchi o controvalore in euro (finora dieci milioni di franchi) verrà prelevata una commissione dello 0,75% l’anno sull’importo eccedente: sono esclusi gli averi di libero passaggio e di previdenza.

Per le relazioni cliente di nuova apertura vige già dal 1° aprile un limite di 250mila franchi (o controvalore in euro) sugli averi in conto; per gli importi superiori verrà applicata la commissione dello 0,75% l’anno, si legge in un comunicato diramato oggi. L’istituto si riserva di adeguare singolarmente la commissione agli averi in conto.

I tassi d’interesse negativi introdotti nel gennaio 2015 dalla Banca nazionale svizzera (Bns) pesano sulla redditività degli istituti bancari. Finora però la maggior parte ha rinunciato a riversarli in grande stile sulla clientela. Soprattutto i piccoli clienti sono stati risparmiati dalla misura. Anche in un prossimo futuro essi non devono temere che i propri averi vengano addebitati.

Tuttavia le probabilità che altre banche seguano l’esempio della Banca cantonale grigione sono piuttosto elevate: stando a uno studio pubblicato in gennaio dalla società di consulenza e revisione EY ormai solo il 34% degli istituti interrogati esclude categoricamente di ripercuotere i tassi negativi sulla clientela, contro il 70% nel 2015. E un terzo ha indicato di voler abbassare in un prossimo futuro la soglia oltre la quale un cliente deve assumersi almeno una parte di tali oneri.

Negli affari con i clienti retail simili misure rappresentano tuttavia ancora un tabù per la stragrande maggioranza delle banche e attualmente è praticamente inimmaginabile che per patrimoni inferiori ai 100mila franchi possano presto essere applicati tassi negativi, affermava EY.

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