Economia
23.08.2018 - 12:380

Un primo semestre difficile per PostFinance

Crollo dell'utile nella prima metà del 2018: il risultato aziendale è stato di ben 247 milioni in meno di un anno prima

La notevole flessione di PostFinance è imputabile principalmente ai bassi tassi di interesse, che pesano sui ricavi in questo ambito, e all'assenza di un effetto unico positivo come quello dell'anno prima. Più in dettaglio la contrazione del risultato da operazioni sugli interessi è stata di 82 milioni di franchi. I ricavi di questa attività sono da anni in calo e al tempo stesso gli oneri per interessi possono essere ridotti solo in misura limitata. Inoltre, nel primo semestre sono state realizzate rettifiche di valore su immobilizzazioni finanziarie per 6 milioni di franchi, quando un anno fa c'erano ancora ripristini di valore per 14 milioni. Il risultato dei primi sei mesi del 2017 era poi stato influenzato dalla vendita di due portafogli azionari per un ammontare complessivo di 109 milioni di franchi.

Il risultato semestrale non è comunque una sorpresa per PostFinance, poiché il forte rallentamento degli affari si era già disegnato nel primo trimestre. E dato il persistere dei bassi tassi d'interesse sui mercati monetari e dei capitali, questo sviluppo negativo è destinato a proseguire, sottolinea la nota odierna. Per contrastare la flessione del risultato, il braccio finanziario della Posta ha avviato varie misure per accedere a nuove fonti di introiti, aumentare l'efficienza e ridurre i costi.

Nei settori indipendenti dagli interessi, le operazioni in commissione e i servizi hanno realizzato un risultato in progressione di 15 milioni di franchi, mentre c'è stata una contrazione di 18 milioni nelle attività di negoziazione. I costi del personale sono stati ridotti di 7 milioni. All'inizio di giugno PostFinance ha inoltre annunciato la soppressione di 500 posti di lavoro entro la fine del 2020.

Vista la mancanza di possibilità di investimento redditizie e del divieto di concedere crediti - spiega PostFinance - una parte dei depositi dei clienti è messa sotto forma di liquidità presso la Banca nazionale svizzera (BNS). Gli interessi negativi da versare alla BNS per gli averi in conti giro vengono riaddebitati in parte sotto forma di commissione sull'avere disponibile ai clienti commerciali e ai clienti privati facoltosi. Nonostante ciò negli ultimi dodici mesi PostFinance ha registrato un afflusso di nuovi capitali per oltre 3,6 miliardi di franchi. Da ottobre l'istituto abbasserà quindi dall'attuale milione di franchi a 500'000 franchi il valore soglia per la commissione sull'avere disponibile per i clienti privati. Per i clienti commerciali sono stati introdotti valori soglia individuali già dal 2015. Per la stragrande maggioranza dei clienti privati e commerciali continuerà tuttavia a non essere prevista nessuna commissione sull'avere disponibile. 

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