a-castelgrande-il-multiplatino-ernia-ma-non-e-stato-facile
A Bellinzona, nella stessa sera di Deddy, parentesi giovane della rassegna di GC Events
ULTIME NOTIZIE Culture
Musica
1 ora

Cyrille Aimée, gran finale di stagione al Jazz Cat Club

Dopo ben tre rinvii, lunedì 23 maggio ad Ascona per chiudere la 14esima stagione
Cinema
1 ora

Oscar 2023, cambiano le regole: i film devono uscire nelle sale

Il Board dell’Academy ha cambiato alcune regole. Nella categoria della miglior canzone originale abbassato da cinque a tre i brani presentabili
Spettacoli
2 ore

La Venere nera, thriller gotico a Losone

Basato sul racconto ‘La Venere d’Ille’ di Prosper Mérimée, sabato 21 maggio alle 20.30
Spettacoli
4 ore

LuganoMusica nel segno di György Ligeti e dei giovani

Presentata la stagione musicale 2022-23 del Lac, da Maurizio Pollini e la Concertgebouw ai giovani direttori Tjeknavorian e Mäkelä
Cinema
4 ore

Cannes festeggia i suoi 75 anni inneggiando al cinema

Brillano ‘Coupez!’ di Michel Hazanavicius, scelto da Thierry Fremaux per inaugurare l’edizione, e ‘For the Sake of Peace’, prodotto da Forest Whitaker
Società
5 ore

Roma, i carabinieri chiudono il Piper: ‘Risse e violenze’

Aperto nel 1965 nel quadrante Nord della capitale, ha rappresentato la risposta in salsa romana ai locali della ‘Swinging London’.
Musica
10 ore

L’Osi in San Biagio con Martijn Dendievel e Johan Dalene

Il 25enne direttore d’orchestra belga e il 21enne violinista svedese, il 16 giugno alle 20.30, si cimentano con Mozart e Mendelssohn
Musica
11 ore

Tra il Convento e Curzútt, in arrivo Monte Carasso in Jazz

Il 25 maggio all’Antico Convento delle Agostiniane i parigini ALT; il 2 giugno nel nucleo di Curzútt Danilo Boggini Hot Club de Suisse e i Lost in Swing
Spettacoli
12 ore

Festival Master Accademia Dimitri, la seconda settimana

Altre due tavole rotonde internazionali di teatro e altri spettacoli, a partire da domani
Culture
14 ore

La vita in fuga di Ulas Samchuk, la morte per fame dell’Ucraina

Un contributo di Carlo Ossola sul romanzo del 1934 ‘Maria. Cronaca di una vita’, la cui traduzione italiana sarà presentata giovedì 19 maggio al Lac
Spettacoli
15 ore

Netflix licenzia per far fronte al rallentamento della crescita

Si tratta di circa 150 dipendenti, la maggior parte negli Usa. Poche settimane fa l’azienda aveva annunciato per la prima volta una perdita di abbonati.
Culture
1 gior

Peter Sloterdijk, sulla fobocrazia nell’Aula Magna Usi

In presenza, giovedì 19 maggio alle 20.30 a Lugano, la conferenza ‘Paura di uscire dalla fobocrazia’
Spettacoli
1 gior

A Chiasso il Mullener-Hernandez-Giovanoli Trio

‘Le Stanze dell’arte’ vanno in archivio all’insegna del jazz giovedì 19 maggio alle 20.30 nel Cinema Teatro
Spettacoli
1 gior

‘Le robe di Adriano’, un libro sul Molleggiato

Per i 65 di carriera di Celentano, con prefazione di Vincenzo Mollica e interventi di Mogol e Teocoli
Spettacoli
1 gior

Newark sarà la nuova Hollywood, Lionsgate ci farà gli Studios

La città portuale del New Jersey diventerà presto un hub per produzioni televisive e cinematografiche
Spettacoli
1 gior

Il ticinese Nolan Quinn vince lo Swiss jazz award

Il premio gli verrà conferito il 25 giugno nell’ambito della 38esima edizione di JazzAscona
Spettacoli
1 gior

Cannes 75, il cinema torna in sala

Un Fuori concorso con ‘Top Gun’ e George Miller, un Concorso con i Dardenne, David Cronenberg, Kelly Reichardt, Ethan Coen
Culture
2 gior

Scuola di Musica Conservatorio, torna la ‘Passeggiata musicale’

A Riva San Vitale, Locarno, Lugano e Bellinzona, da giovedì 26 maggio a sabato 11 giugno.
Spettacoli
2 gior

Una locomotiva pardata per legare Festival e Ffs

Inaugurata alle Officine di Bellinzona la locomotrice che per un anno porterà Locarno in giro per la Svizzera
Spettacoli
2 gior

Giornata della lettura ad alta voce

Il 18 maggio si terrà la quinta edizione di questa popolare iniziativa
Spettacoli
2 gior

Eric Clapton ha il Covid: niente concerti a Zurigo e Milano

‘SlowHand’ è risultato positivo dopo l’esibizione alla Royal Albert Hall di Londra. I concerti dovrebbero essere recuperati entro l’anno
Scienze
2 gior

Astronomia, osservata la riaccensione di una stella

Rilevata per la prima volta una violenta esplosione di raggi X avvenuta sulla superficie di una nana bianca
Spettacoli
2 gior

Eurovision, provaci ancora Marius

Marius Bear è un talento che va preservato. E ‘Boys Do Cry’ non ha colpe. Anzi
Spettacoli
3 gior

Netflix prepara il suo ingresso nelle trasmissioni ‘live’

Diversi i progetti nel cassetto del colosso dello streaming, che dovrebbe iniziare con un reality show con comici dal vivo
Scienze
3 gior

Appuntamento con l’eclissi. Ma sarà una levataccia per vederla

Domani in cielo ci sarà la ‘Superluna’ rossa: il fenomeno inizierà alle 5.29 e raggiungerà il suo apice alle 6.14
Video
Spettacoli
3 gior

Eurovision, Kalush: ‘Ci vediamo nel 2023, nell’Ucraina libera’

All’alba, dopo la vittoria, la conferenza stampa. Oleh, il leader: ‘Pronto a tornare a combattere’. Zelensky su Telegram: ‘L’anno prossimo a Mariupol’
Spettacoli
3 gior

L’Ucraina ha vinto l’Eurovision Song Contest 2022

Straripante il televoto per la Kalush Orchestra di ‘Stefania’. Gran Bretagna al secondo posto. Poi la Spagna
Castle On Air
19.07.2021 - 20:40

A Castelgrande il multiplatino Ernia: 'Ma non è stato facile'

Live nella Bellinzona di sopra il 23 luglio, forte dell'album 'Gemelli' che ha un gemello, 'Gemelli ascendente Milano' (feat. mezzo mondo, ma senza 'retrodiscorsi')

Va bene Ernia, ma anche Matteo. «Mi chiamavano Ernia alle medie. Avevo una compagna di classe che aveva un’ernia, io la tormentavo, e a forza di sentirmi dire ‘ernia’, lo sono diventato io invece che lei». Matteo Professione in arte Ernia, quindi, la scena urban-pop italiana che – previo Deddy, ‘amico’ di Maria, nella stessa sera – occupa la notte giovane del Castle On Air di GC Events, il prossimo 23 luglio dalle 20.30. Ernia sale a Castelgrande forte del suo ‘Gemelli’ – doppio platino per l’album, quintuplo per il singolo ‘Superclassico’ (più altri platini per altre tracce dello stesso disco) – e, dalla fine di maggio, della sua versione deluxe intitolata ‘Gemelli ascendente Milano’, con cinque brani inediti, la nuova versione di ‘Ferma a guardare’ con i Pinguini Tattici Nucleari e ‘Di notte’, feat. Sfera Ebbasta e Carl Brave. Gli altri feat rispondono al nome di Tedua, Rkomi, Lazza, Shiva, Luché, Fabri Fibra e Madame. Ernia che è anche un po’ svizzero: «Sì, ma un lontanissimo avo, che salta fuori più perché ho una fissa della genealogia e quando salta fuori il discorso mi piace parlarne. Ma a parte qualche weekend trascorso da voi, non coltivo nessun rapporto di famiglia. Quella è un’altra cosa». Tanto che la sua, in terra elvetica, è una prima assoluta. «Siete qui a due passi, ci doveva essere prima o poi».

Dalla periferia

A due passi da QT8, periferia Ovest di Milano dove Ernia è nato nel novembre del 1993 e dove ha stretto sodalizi artistici e umani con altri che oggi stanno in classifica, come Tedua, Ghali, e altri ‘periferici’ che oggi si ritrovano nel gemello di ‘Gemelli’. «Questa versione deluxe è stata realizzata senza alcuna pressione riguardante il risultato. Spesso le deluxe si fanno per riuscire a raggiungere un disco d’oro, o di platino. Io con la prima versione di ‘Gemelli’ avevo già fatto due dischi di platino in meno di un anno, ero già serenissimo. La nuova versione poteva fare niente, come milioni di copie in più, mentre io avevo già superato quelle che erano le nostre aspettative, mie personali e del mio team». Scelta dei feat – un tempo detti ‘ospiti’ – lontana da qualsiasi ‘furbata‘: «C’è sempre questa idea che i featuring debbano avere tutti un retrodiscorso, quello che noi ci si metta intorno a un tavolo a programmare ogni singola scelta. E invece c’è un fattore di simpatia reciproca tra artisti nei featuring che la gente sembra non considerare mai. Tante volte ci s’incontra per i corridoi degli uffici della discografica (casa, ndr) o in agenzia, e ci si viene in mente. Incontro Sfera e dico “Ueh, me lo fai il pezzo, che è dieci anni che non ne facciamo uno insieme?”. E così è successo con i 2 rari, due gemelli della provincia di Verona che non sono nemmeno emergenti, ma esordienti: mi piacevano e mi sono detto “Me li porto dentro il disco nuovo”».

Insomma. Tra rapper/trapper si possono fare cose anche senza un ritorno economico. Ride, Ernia: «Tante volte la cosa dei soldi, del successo, è più nella testa della gente che è qui a fare la critica musicale, il gossip da social, che in noi». E allora confutiamo anche la convinzione che oggi è tutto più facile, che con internet è un attimo diventare famosi e con i social anche meno. Perché quando Ernia, nel 2012, debutta per l’etichetta di Gué Pequeno e dj Harsh con i Troupe D’Elite, fondati insieme a Ghali, è tutt’altro che un successo. E nemmeno i talent, una volta scioltasi la formazione, gli aprono poi le porte: «Sì, sembra che le porte in faccia non siano più contemplate, specialmente dalla generazione più piccola della mia. Io sono del ’93, faccio 28 anni a fine anno e mi accorgo che nella mente dei più piccoli non rientra l’insuccesso, come se questo non possa succedere. Vivono in un mondo dell’apparire, tutto instagram, partecipano alla gara a chi la fa la vita migliore e che mai pubblicherà la foto di se stesso che piange, che sta male, che è in difficoltà. Chi è nato nei social, molto più della mia generazione, ci cade dentro. E vedo rapper molto più piccoli di me che hanno un lifestyle molto più dispendioso del mio, eppure non possono permetterselo».

A ‘Gemelli’ (2020), si arriva via ‘No Hooks’ (2016, Ep) e poi ‘Come uccidere un usignolo’, traducendo ‘To Kill a Mockingbird’ di Harper Lee (anche se l’uccello non è lo stesso), album che è un’autoanalisi verso la rinascita che porta a ‘68’ (2018, titolo che viene dall’autobus che passa dalle parti di casa sua) e che porta anche alle passioni letterarie di Ernia, molte. A Lee si possono aggiungere pure Stephen King, Hemingway e Baudelaire. «Ora sto leggendo il ‘De bello Gallico’, la storia mi piace. Ieri ho comperato ‘L’alba del linguaggio’, un saggio (di Sverker Johannson, ndr). Ultimamente ho letto o riletto libri di Lansdale, ‘La sottile linea scura’, ‘In fondo alla palude’, e il graphic novel di ‘V per vendetta’ che e non mi è piaciuto particolarmente e non l’ho nemmeno finito».

Al centro

“Se oggi un cantante italiano esce lo stesso giorno di un rapper, anche medio, deve avere paura”, dichiarava alla stampa tempo fa Ernia. Il momento è arrivato, l'ordine è sovvertito: è la periferia al centro. «Sì, domina le classifiche. Come in tutto il resto del mondo da vent’anni, anche nel nostro paese adesso è così, fermi restando qui nomi del pop taliano che danno filo da torcere a chiunque. Perché anche quando un Jovanotti, uno Zucchero, un Cremonini escono con un nuovo lavoro è un bel problema anche per i rapper (ride, ndr)». Quanto a pop italiano, nessuna preclusione mai. A Partire dai Pinguini: «È funzionato. Io farò comunque il rapper per sempre, non è che domani il rap finisce e io mi reinvento rocker o cantante pop. Collaborare con altri non è un problema per me, tanti rapper, anche americani, l’hanno fatto, pubblicando tante hit che conosciamo tutti e che sono collaborazioni tra rapper e cantanti pop».

Per una volta lasciamo da parte il lockdown – «Ma sì, in fondo è stato quello di tutti» – per parlare della ripresa: «Speriamo che sia ripresa veramente, perché per quel che riguarda il mio settore, in Italia siamo gli ultimi degli ultimi, nemmeno esistiamo. Il Governo non si è ancora pronunciato sulla riapertura delle discoteche, ti lasciano in sospeso, non si sa; però poi tutti in piazza a festeggiare gli Europei. Per il calcio vale sempre tutto, per il calcio possiamo anche leccarci, ma se aprono le discoteche col tampone preventivo no, guai, troppo rischioso! Se sarà ripresa vera si vedrà quest’autunno». Se anche non ci si leccherà, a Castelgrande nel frattempo si suonerà. Un posto, il castello, che tra le letture di Ernia non stona affatto: «Conosco Castelgrande, ci sono passato, anche se non sono mai salito. Porto ‘Gemelli’, ci saranno anche i dischi vecchi». Per finire: un buon motivo per esserci? O anche due?: «Che è la prima volta in Svizzera. E che, anche per questo motivo, dovrò dare il massimo». (prevendite su www.ticketcorner.ch, Manor, Poste, Coop City o presso gli sportelli dell'Ufficio Turistico di Bellinzona.

Castle on air si apre giovedì 22 luglio con Ludovico Einaudi; dopo la serata Deddy + Ernia del 23 luglio, Castelgrande abbraccia Max Pezzali di sabato 24. A chiudere, mercoledì 28 luglio, Gianna Nannini (opening: Kety Fusco). Essendo necessario – dai 16 anni compiuti – dimostrare di essere completamente vaccinati, guariti o essere risultati negativi al test per il Covid-19, la Farmacia Stazione di Bellinzona, in collaborazione con GC Events, effettua tamponi PCR molecolari rapidi gratuiti per accedere all’area concerto. Per potersi testare sarà sufficiente presentarsi presso la farmacia dalle 17.30 alle 20.30, senza prenotazione, portando con sé la tessera della cassa malati Svizzera, la carta d'ientità in corso di validità, il biglietto del concerto acquistato o da acquistare sul posto (eventualmente anche presso la Farmacia, appena prima o subito dopo il test). Il test rimane gratuito per tutti coloro che non hanno effettuato test rapidi nei 7 giorni precedenti, mentre per coloro che non dovessero essere in possesso della tessera della cassa malati, il costo speciale è di 40 franchi. Ad esito negativo del test, la farmacia rilascerà al pubblico regolare QrCode che garantirà l’accesso all’area concerto.

 

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
castelgrande castle on air ernia rapper sfera ebbasta
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved