Spettacoli

Covid, il crollo dei diritti d'autore musicali

Quasi 18 milioni in meno di diritti di esecuzione nel bilancio 2020 di Suisa. Un calo solo in parte compensato dall'online

Meno concerti, meno diritti d'autore (Ti-Press)
6 giugno 2021
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Suisa, società che gestisce i diritti d'autore di opere musicali, nel 2020 ha incassato 144,1 milioni di franchi, contro gli oltre 160 del 2019: un calo del 10,5 per cento dovuto alla forte riduzione dei diritti di esecuzione. A causa del Covid-19, concerti e altre manifestazioni non sono praticamente stati possibili e anche negozi, ristoranti e bar, rimasti chiusi per mesi, non hanno riprodotto musica di sottofondo durante i periodi di lockdown.

Per contro gli introiti dei diritti di emissione sono leggermente aumentati, da 63,6 a 64,3 milioni, e nel settore online i proventi sono passati da 14,5 a 17,1 milioni di franchi (+17,4%). Ciò anche grazie al fatto che Suisa ha potuto concludere migliori contratti con piattaforme di streaming e download.

Queste cifre hanno però potuto compensare solo parzialmente il calo di altri settori. Ad esempio le entrate delle indennità sui supporti vergini sono leggermente diminuite: da 13,9 a 12,4 milioni di franchi. E riguardo ai diritti di riproduzione, in costante flessione da anni, nel 2020 Suisaha incassato 4,3 milioni.

Ci vorranno mesi, se non anni, prima che concerti e grandi eventi con la musica siano organizzati nella portata precedente alla pandemia. Di conseguenza Suisa si aspetta minori entrate per lo meno anche per quest'anno e il prossimo. Nella primavera del 2020 la società di gestione dei diritti d'autore musicali ha creato rapidamente per suoi membri un fondo d'aiuto di 1,5 milioni di franchi, e i termini di rimborso degli anticipi sono stati prolungati.

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