Spettacoli
09.10.2018 - 06:200
Aggiornamento 07:24

Per bambini, per adulti, per tutti

Presentato il Festival internazionale delle Marionette di Michel Poletti, dal 13 ottobre a Lugano per portare la fantasia, se non al potere, almeno in scena

Parlar di marionette è un «abuso della lingua italiana». Del resto, nota Michel Poletti, a differenza di altre lingue non esiste in italiano un termine che sappia condensare tutto lo spettro espressivo del suo Festival (ci sarebbe il discutibile “teatro di figura”, che infatti a lui produce un certo fastidio). Dunque, a volte, per capirsi o anche solo per sfuggire una cacofonia linguistica, va bene pure una semplificazione. E la creatura di Poletti, giunta all’edizione numero 36, continua serenamente a chiamarsi Festival internazionale delle Marionette, in programma fra il 13 ottobre e il 4 novembre al Teatro Foce a Lugano.

‘Tutto era cambiato’

Un passo indietro. Consultando il programma – 15 spettacoli per altrettante compagnie, con 40 attori/cantastorie/musicisti/marionettisti e 280 marionette e burattini e altri personaggi – si potrà scoprire che tutti gli appuntamenti sono adatti ai bambini (dai 3, 4 o 5 anni). Questo dato non implica che gli spettacoli non siano anche per adulti, anzi, ma certifica un cambio di passo rispetto al passato. Come spiega Michel Poletti in un’interessante divagazione storica: «Quando abbiamo creato il festival, nel 1979, in Ticino le marionette erano solo un vago ricordo. La nostra volontà era di proporre un programma soprattutto per adulti».

Eppure, dopo la lunga stagione asconese e cinque anni di pausa, quando il festival è rinato a Lugano nel 2003 «ci siamo accorti che tutto era cambiato». Anche il modo di fare teatro con marionette e burattini e altro ancora: e se oggi resistono i due filoni del «racconto di favole» e del «cabaret/varieté», nota Poletti, è pressoché scomparso il terzo, quello del «teatro vero e proprio» (con grandi classici adattati per una scena senza attori in carne ed ossa).

Mutano i gusti e le scelte creative, ma non sembra diminuire l’istintiva fascinazione che sa produrre questa antica forma di spettacolo. Infatti il Festival delle Marionette da un anno ha con successo una sua appendice nel Canton Vaud, a Concise, sul lago di Neuchâtel.

Il programma

Il Festival si aprirà sabato 13 ottobre alle 15 con il ritorno a Lugano di uno fra i più celebri marionettisti viventi, Claudio Cinelli, con ‘Skretch’, ossia, come si legge nel programma, “una serie di numeri strabilianti nei quali mani, oggetti, pupazzi, burattini, marionette a fili, occhiali e altri oggetti inaspettati diventano protagonisti delle loro stesse piccole storie”.

Il giorno dopo, domenica, il cartellone prevede due spettacoli. Alle 11 la compagnia Teatro Glug presenterà i suoi ‘Musicanti di Brema’, dalla fiaba raccolta dai fratelli Grimm. Alle 16 invece, da San Pietroburgo, l’ultima produzione del gruppo The Fifth Wheel, con il ‘Wild West Cabaret’: Lisa e Dmitry Nomokonov, che Poletti ricorda essere considerati dei virtuosi nella loro tecnica, ripropongono “con un’abilità estrema, ma anche con grinta e particolare dinamismo, i temi classici di questa particolare forma di spettacolo di marionette: il pianista, la cantante lirica, la danzatrice del ventre e altri ancora, dalla Carmen di Bizet al gruppo punk o all’orchestra messicana e perfino a indiani e cowboy”.

Fra gli spettacoli che seguiranno fino a novembre, le novità sono rappresentate dai brasiliani Circo de Bonecos con ‘Il circo delle marionette’ (il 27 ottobre) e da Drew Colby il 4 novembre con ‘My Shadow an Me’, mentre dalla Russia tornerà pure Viktor Antonov con ‘Circo sui fili’ (il 28 ottobre).

Programma completo: palco.ch.

 

 

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