Italia

Nuova indagine sull’omicidio Pasolini

Decisiva l'istanza di riapertura presentata dall’avvocato Stefano Maccioni, che rivela la presenza di un nuovo testimone chiave, ritenuto in grado di chiarire il contesto in cui è maturata la tragica aggressione

Nuova indagine sull’omicidio Pasolini
Ostia, 2 novembre 1975
(Keystone)
2 novembre 2026
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A 51 anni dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini, consumato all’idroscalo di Ostia nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975, la Procura di Roma ha aperto una nuova indagine. Il fascicolo è affidato alla pm Silvia Santucci. La svolta nasce da un’integrazione all’istanza di riapertura presentata dall’avvocato Stefano Maccioni, che rivela la presenza di un nuovo testimone chiave, ritenuto in grado di chiarire il contesto in cui è maturata la tragica aggressione.

L’iniziativa si inserisce nel solco di una precedente istanza presentata a novembre dello scorso anno. Quell’atto si fondava su nuovi dettagli emersi dai filmati Rai dell’epoca e su una rielaborazione complessiva dei dati storici. Secondo i legali, la lettura unitaria di questi elementi conduce a un’unica certezza: Pino Pelosi – unico condannato in via definitiva per l’omicidio dell’intellettuale – non era solo la sera del delitto.

Maccioni parla di “elementi di novità” e invita i testimoni reticenti a farsi avanti. La Procura ha così riaperto il caso, dopo che nel 2016 e 2023 le richieste di accertamento sui tre Dna isolati dal Ris nel 2010 erano state respinte.

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