La sonda Voyager 1 raggiunge la distanza di un giorno-luce dalla Terra, un traguardo storico
Scienze

La sonda Voyager 1 raggiunge la distanza di un giorno-luce dalla Terra, un traguardo storico

Il 18 novembre il veicolo della NASA, lanciato 49 anni fa, sarà a 25,89 miliardi di km, con segnali radio che impiegheranno 24 ore per raggiungerlo.

2 novembre 2026
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Si avvicina un nuovo record storico per la sonda Voyager 1 della NASA, il veicolo costruito dall'uomo che si trova più lontano dalla Terra: il prossimo 18 novembre, 49 anni dopo il suo lancio nello spazio, si troverà a 25,89 miliardi di chilometri dal nostro pianeta.

La distanza è pari a un giorno-luce, ovvero lo spazio che la luce percorre in un giorno. Ciò significa che le onde radio utilizzate per comunicare con la sonda impiegheranno 24 ore per raggiungerla, e ne serviranno altrettante affinché il segnale di risposta inviato dal veicolo spaziale giunga sulla Terra.

Il superamento della soglia di un giorno-luce "non comporterà alcun cambiamento nell'ambiente circostante la sonda, né avverrà alcuna modifica a bordo del veicolo spaziale. Il significato di questo traguardo - spiega la NASA in una nota - risiede nella sua capacità di testimoniare l'immensità dell'universo e la straordinaria resistenza dell'esploratore più lontano mai lanciato dall'umanità".

La resistenza di Voyager 1 è testimoniata anche da due eventi che hanno segnato le ultime settimane. Innanzitutto, a settembre, è stato completato con successo un intervento di risparmio energetico durato mesi: denominato "Big Bang", ha comportato lo spegnimento simultaneo di tre dispositivi a bordo (che contribuivano a mantenere la sonda a temperature operative adeguate nel freddo dello spazio interstellare) e la loro sostituzione con tre alternative a minor consumo energetico. L'opera è stata portata a termine a circa sei settimane di distanza da un intervento analogo effettuato sulla sonda Voyager 2. Grazie al "Big Bang", gli strumenti scientifici ancora attivi sulla Voyager 1 potranno continuare a funzionare più a lungo di quanto inizialmente previsto.

Infine, lo scorso 20 ottobre, la sonda ha vissuto un'imprevista interruzione delle comunicazioni che si è risolta autonomamente dopo 48 ore, prima ancora che il team potesse inviare comandi per diagnosticare il problema.

Un messaggio per civiltà aliene

Voyager 1 è una delle prime esploratrici del sistema solare esterno ed è l'oggetto artificiale più lontano dalla Terra. Il suo lancio risale al 5 settembre 1977. L'obiettivo principale della missione era il sorvolo dei due pianeti giganti Giove e Saturno per studiarne i campi magnetici, gli anelli e fotografarne i rispettivi satelliti.

Dopo il sorvolo di Saturno nel 1980 la missione della sonda è stata estesa proseguendo così la raccolta dati sulle regioni esterne del sistema solare. Nell'agosto del 2012 la Voyager 1 - che viaggia a una velocità di quasi 61'000 km/h - ha oltrepassato la cosiddetta eliopausa diventando il primo oggetto costruito dall'uomo a entrare nello spazio interstellare.

A bordo delle due sonde si trova il famoso Golden Record, ovvero un disco fonografico d'oro che contiene un messaggio destinato a civiltà aliene. Si tratta di una sorta di capsula del tempo cosmica creata per sopravvivere miliardi di anni nello spazio interstellare.

Il disco contiene una grande varietà di immagini che mostrano la vita sulla Terra e suoni naturali, come quelli prodotti dalle onde, dal vento e dalla pioggia, ma anche versi di animali, come il canto degli uccelli e delle balene. Inoltre, contiene una selezione musicale proveniente da diverse culture e diverse epoche, nonché saluti registrati in 55 lingue diverse e la riproduzione del messaggio dell'ex presidente degli USA Jimmy Carter e dell'ex Segretario generale delle Nazioni Unite Kurt Waldheim.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni