Nonostante le polemiche sull'uso dell'intelligenza artificiale e le accuse di plagio, "C'était ça ou mourir" ha venduto oltre 64.000 copie in sei settimane.
Nonostante la polemica sul presunto uso dell'intelligenza artificiale da parte del suo autore, Thélyson Orélien, "C'était ça ou mourir" è diventato in una settimana il romanzo più venduto in Francia, con 18.256 nuove copie vendute. Nella bufera per aver fatto ricorso all'IA e per accuse di plagio in Canada, il libro escluso dal premio Goncourt non conosce crisi di vendite. Al contrario, in sei settimane ha venduto 64.966 copie, e il discusso autore Orélien è davanti alla popolarissima Agnès Martin-Lugand e a Marc Levy. Lo scrittore canadese, di 38 anni, fa meglio anche della regina del romanzo, Morgane Moncomble, e di figure della letteratura come Amélie Nothomb, Anne Godard o Philippe Jaenada. Thélyson Orélien sembra diventato un fenomeno letterario dal 19 agosto, giorno di uscita in libreria della sua opera, che racconta la vicenda di un professore di storia costretto a fuggire dal suo villaggio haitiano per sopravvivere. Orélien, che ha ottenuto il Premio del romanzo Fnac 2026 il giorno stesso in cui è scoppiato lo scandalo dell'IA ed era stato selezionato nella prima lista del premio Goncourt prima di essere scartato, è diventato - a dispetto delle polemiche - il libro della stagione letteraria in Francia.