ULTIME NOTIZIE Culture
Società
5 min

A come... abbronzatissimi. Anzi no: lo dice Tik Tok

Allarme per incidenza record di cancro alla pelle in Australia, e il social network censura sfide e video... roventi
Microcosmi/Microcinema
6 ore

Il cinema, la Valle, la Finlandia

Storie di architettura al Cine-Teatro Blenio, dove s’incontrano Giampiero Cima, Alvar Aalto e Aki Kaurismaki
Spettacoli
8 ore

Per i Guns N’ Roses solo rose, niente pistole

La popolare band fa causa a un negozio di armi online reo, a suo dire, di averne plagiato il nome
Musica
17 ore

Glastonbury per l’addio di Elton John in Gran Bretagna

Sir Elton ha scelto la kermesse estiva come ultima tappa britannica del suo Farewell Yellow Brick Road
Culture
18 ore

‘Orizzonti filosofici’, è la volta di Eugenio Lecaldano

Martedì 6 dicembre alle 20 al Centro Leoni a Riazzino, il noto filosofo italiano tratterà la concezione dell’identità personale secondo David Hume
Culture
20 ore

Addio a Vittorio Barino

Regista di teatro e di televisione, legato tanto al dialetto quanto alla lingua italiana, è morto all’età di 87 anni. Il ricordo di Flavio Sala
Spettacoli
22 ore

Lugano applaude Umberto Tozzi, una canzone è per sempre

Tutte le strade portano sempre a ‘Gloria’, alla quale il ‘Gloria Forever Tour’ è dedicato: canti di gruppo e, alla fine, Palacongressi in piedi
Culture
1 gior

‘Musica come cura’, ultimo appuntamento

‘Musica e coesione sociale’ è il titolo dell’incontro conclusivo, lunedì 5 dicembre alle 18 al Campus Est dell’Usi a Lugano
Scienze
1 gior

Ecco cosa causa le eruzioni esplosive di Etna e Stromboli

I due vulcani, generalmente di tipo effusivo, a volte manifestano eventi esplosivi a causa di nanocristalli che rendono il magma denso e causano bolle
Spettacoli
1 gior

Un premio ‘negativo’ per l’emiro del Qatar

Il festival dell’umorismo di Arosa ha assegnato il ‘Pupazzo di neve dell’anno 2022’ a Tamim bin Hamad Al Thani per il suo disprezzo per i diritti umani
Spettacoli
1 gior

È morto Brad William Henke, star di ‘Orange Is the New Black’

L’attore è morto nel sonno a 56 anni per cause ancora non rese note. Suo il ruolo dell’agente Piscatella nella serie Netflix e quello di Bram in ‘Lost’
Spettacoli
1 gior

La battaglia di Arbedo tra donne e Cabaret

Mercoledì al Sociale PonteatriAmo rivisita lo scontro di 600 anni fa tra milanesi e confederati, sul copione inconfondibile di Renato Agostinetti
L’intervista
1 gior

Eugenio Finardi, anche ‘Euphonia Suite’ è musica ribelle

Una traccia unica minimalista, da ‘Voglio’ fino a ‘Extraterrestre’, e in mezzo ‘Soweto’, ‘La radio’, ‘Diesel’ e molto altro. Lunedì, showcase alla Rsi
Ticino7
1 gior

Michael Jackson, il ‘Thriller’ dei record a ‘Di tutto un pop’

Il 30 novembre di 40 anni fa usciva l’album più venduto di sempre. Sabato 3 dicembre, Sergio Mancinelli lo racconta (a parole e nel podcast)
Libri
1 gior

La letteratura per ragazzi interpretata da Olimpia De Girolamo

L’appuntamento di chiusura della stagione ’22 della Casa della letteratura di Lugano è in calendario sabato 3 dicembre, alle 16.30 a Villa Saroli
teatro
2 gior

Carmelo Rifici fra i finalisti del Premio Ivo Chiesa

Il regista e direttore artistico del Lac è stato nominato nella categoria Premio La Scuola. Il riconoscimento è promosso dal Teatro Nazionale di Genova
Culture
2 gior

Oltre mezzo milione di visitatori per i musei ticinesi

Pubblicati i dati 2021 relativi al settore della cultura nel Rapporto statistico cantonale dell’Osservatorio culturale ticinese
Società
2 gior

Campagna pubblicitaria choc: bambini con peluche bondage

Per promuovere i propri articoli, nel caso zainetti, la maison di moda Balenciaga scivola su fotografie di cattivo gusto: e scoppia la polemica
Podcast
2 gior

The deep NEsT, Marco Coppola nel nido di Bandecchi e La Rosa

Ospite, in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, il responsabile di Gayticino a Zonaprotetta. Su YouTube, Spotify e www.deepnest.com
25.09.2022 - 20:23
Aggiornamento: 26.09.2022 - 08:39

Telmo Pievani, ‘Sconfinare’ nella grande natura

Intervista al filosofo della biologia, sabato primo ottobre a Bellinzona, per guardare al presente col tempo profondo dell’evoluzione

di Ivo Silvestro
telmo-pievani-sconfinare-nella-grande-natura
Festival della Scienza Genova/Wikipedia
Telmo Pievani, ospite del festival culturale al via il prossimo 30 settembre

‘La natura è più grande di noi’, ci ricorda Telmo Pievani nel suo recente libro pubblicato da Solferino. È più grande di noi perché è in gran parte sconosciuta, perché ha tempi lunghi rispetto alle nostre vite e memorie, perché non si lascia ridurre ai concetti umani, perché scopriamo continuamente cose nuove e utili. Il saggio raccoglie e riordina una serie di contributi pubblicati nell’inserto La lettura del ‘Corriere della Sera’ ed è un interessante viaggio che ci porta a guardare al rapporto tra umanità e natura con gli occhi dell’evoluzione. È un invito a superare certi confini che alla fine stanno solo nella nostra testa e ben si comprende perché Pievani sia tra gli ospiti della terza edizione di Sconfinare, il festival organizzato dalla Città di Bellinzona che si terrà da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre, insieme al filosofo Silvano Tagliagambe, che venerdì inaugurerà gli eventi pubblici con una conferenza sul metaverso, poi Melania Mazzucco, Simona Argentieri, Giorgio Vallortigara, Michela Marzano e anche una performance audiovisiva tra violoncelli e ricerca biologica.

Programma completo su www.sconfinarefestival.ch.

Telmo Pievani, la natura è più grande di noi. È solo una questione di dimensioni o è anche una grandezza qualitativa?

Entrambe. Nel libro cerco di declinare la grandezza della natura da tanti punti di vista diversi. È chiaro che la discussione parte un po’ dalla pandemia e quindi in quel caso si è trattato della scoperta molto spiacevole di come la biodiversità degli agenti patogeni fosse molto più grande di quella che conoscevamo e che ci aspettavamo. In questo caso la natura è grande perché ci sorprende e ci colpisce. Però la natura è grande perché la conosciamo poco, ha molti segreti tutti da esplorare. È essenzialmente un messaggio di umiltà per rendersi conto del marginale posto dell’uomo nella natura.

La natura è grande ma anche fragile. In un capitolo si scopre, ad esempio, che il peso delle "cose umane" ha raggiunto le 1,1 teratonnellate (1’100 miliardi di tonnellate).

Il paradosso è che in fondo anche quella massa antropogenica è comunque natura che noi abbiamo trasformato, stravolto, plasmato riempiendola di oggetti artificiali. E adesso, leggendo in chiave evolutiva questo processo, quello che noi e i nostri figli dobbiamo fare è adattarci al mondo che noi stessi abbiamo stravolto e modificato. È un gioco pericoloso in cui siamo immersi adesso e che facciamo un po’ finta di non vedere. Continuiamo a pensare che sia tutto un’emergenza, facciamo finta di sorprenderci tutte le volte che c’è una bomba d’acqua o che c’è una siccità prolungata e non vogliamo ammettere a noi stessi che non è un evento eccezionale, ma è la normalità del futuro, purtroppo.

Ha citato la lettura in chiave evolutiva: quanto è importante l’evoluzione nel ragionare sul nostro rapporto con la natura?

È fondamentale perché noi affrontiamo quello che sta capitando da un punto di vista schiacciato sul presente, mentre lo sguardo evolutivo è lo sguardo del tempo profondo. Cioè vuol dire chiedersi sempre quali sono le cause remote di un fenomeno. Facciamo l’esempio della pandemia: la causa prossima è stato questo virus che nel 2019 ha fatto il salto di specie ed è successo tutto quello che è successo. Lo sguardo evolutivo inserisce tutto questo nella dinamica più profonda del rapporto tra Homo sapiens e gli agenti patogeni. Ed è importante perché per esempio scopri che le pandemie ci sono sempre state, ma anche che nell’ultimo periodo queste pandemie sono diventate molto più frequenti e molto più pericolose. Come mai? Lo sguardo evolutivo ti spiega che questo è dovuto a fattori ecologici: siamo tantissimi, quasi 8 miliardi, ci spostiamo in tutto il mondo, distruggiamo l’ambiente in cui stanno gli animali portatori di questi virus, li cacciamo, li trasportiamo… Tutte condizioni antropiche che favoriscono le pandemie. Lo sguardo evolutivo è importante perché sembra parlare del tempo remoto, ma in realtà parla di oggi. Come si esce dalla pandemia? Se guardiamo solo al presente, con i vaccini e col distanziamento, come abbiamo fatto finora. Ma se guardiamo al tempo profondo occorre lavorare su quelle nicchie ecologiche che favoriscono le pandemie.

Questo sguardo evolutivo cosa ci dice sul rapporto che dovremmo avere con la natura? Intervenire di meno o intervenire meglio?

Questa è la grande domanda dell’ambientalismo. Basterà in futuro dire che dobbiamo proteggere la natura chiudendola come in un santuario? Secondo me no: creare parchi e aree protette è giustissimo e dobbiamo arrivare a coprire almeno il 30% del territorio come prevedono gli accordi internazionali – e siamo ancora lontani da questo obiettivo – però non basta. Noi oggi sappiamo che c’è tantissima biodiversità anche nelle città e nelle zone agricole. Anche in queste zone dove l’intervento umano è molto marcato possiamo fare tantissimo per salvaguardare la natura e la biodiversità.

Dobbiamo aggiornare l’ambientalismo e renderlo più trasversale: dobbiamo difendere la natura in tanti modi diversi e le aree protette devono rientrare in una strategia più ampia che coinvolge anche i nostri comportamenti.

La grandezza della natura include anche "intelligenze altre": nel libro scopriamo che polpi e cetacei sono, appunto, intelligenti anche se in maniere diverse da quella umana.

Ho inserito quei capitoli perché sono un’esemplificazione perfetta del "la natura è più grande di noi". Prendiamo l’esempio dei polpi: avevamo completamente sottovalutato la loro intelligenza perché è un’intelligenza aliena, un altro modo di stare al mondo con un cervello distribuito in tutto il corpo. Il punto fondamentale è un po’ questo: ci sono tanti modi di stare al mondo – quello umano, quello dei capodogli, quello dei polpi, ognuno è intelligente a modo suo perché fare gerarchie dell’intelligenza è molto rischioso. La natura è più grande di noi e contiene anche inaspettate forme di intelligenza e questo rende il mondo molto più interessante, variegato e diverso di come ce lo aspettavamo. Un motivo in più per rispettare queste forme di vita e non estinguerle.

Le implicazioni etiche di queste "intelligenze altre" non sono da poco.

Il caso dei cefalopodi è impressionante perché noi ce li mangiamo con le patate e i pomodori però in Europa non possiamo più usarli nelle sperimentazioni animali, sono diventata una specie protetta. C’è stata quindi una traduzione concreta di queste nuove scoperte.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved