26.02.2021 - 20:46
Aggiornamento: 21:38

Teatri italiani verso la riapertura dal 27 marzo

Riccardo Muti: ‘Una vittoria’. L'ok del Comitato tecnico scientifico vale per le sole zone gialle. Il maestro onorerà la ripresa con il requiem di Beethoven.

Ansa, a cura de laRegione
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Dario Franceschini (Keystone)

La data è simbolica: sabato 27 marzo. Teatri e cinema vanno verso la riapertura in Italia, nelle sole zone gialle, a partire dalla Giornata internazionale del Teatro. Un tweet pomeridiano del Comitato tecnico scientifico accoglie la proposta del Ministro della Cultura Dario Franceschini e il maestro Riccardo Muti festeggia “una vittoria”, certo che “le sale dei teatri siano i luoghi più sicuri”. L’Agi, Associazione generale dello spettacolo, accoglie la notizia “con speranza e sollievo”. Il sollievo dell’Associazione dei teatri privati, invece, è minore: “Impossibile ipotizzare una riapertura delle sale nei prossimi 30 giorni senza la certezza di un sostegno economico e operativo”. Tornando a Muti: “Non vedo l’ora”, dice il direttore d’orchestra. “Ho avuto la notizia della riapertura mentre stavo studiando la Messa solenne di Beethoven che eseguirò a Salisburgo nel prossimo festival, ero proprio sul brano del finale che recita ‘dona nobis pacem’, mi è sembrata la pace dell’anima che viene dalla cultura, dalla bellezza, dall’armonia”. Che sia solo un’apertura simbolica o l’inizio della rinascita, il maestro ci sarà: ”Il 27 marzo sarò al Massimo di Palermo con il requiem di Beethoven. E speriamo che sia un Requiem per il virus, un auspicio per il futuro. Io ne sono convinto: se lo spirito riesce a cibarsi, può più facilmente sconfiggere il virus. E quindi sì – conclude – Dona nobis pacem”.

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