Ticino

Ieri, 17:492017-10-16 17:49:39
Andrea Manna @laRegione

Il governo per ora non può costituirsi parte civile, ma su Argo 1 il lavoro del perito va avanti

Al momento non sono dati i presupposti per la costituzione del Consiglio di Stato, e dunque del Cantone,...

Al momento non sono dati i presupposti per la costituzione del Consiglio di Stato, e dunque del Cantone, quale parte civile (accusatore privato) nel procedimento penale sull’affaire Argo 1: lo ha indicato, come riferito dal 'Corriere del Ticino', il procuratore generale ai cinque ministri. La missiva di John Noseda non blocca però il lavoro dell’avvocato ed ex procuratore pubblico Marco Bertoli (nella foto), incaricato di recente dal Consiglio di Stato di sciogliere alcuni interrogativi legati ai rapporti fra il Dipartimento sanità e socialità e l'allora agenzia privata di sicurezza in relazione allo scottante mandato. Il perito esterno insomma va avanti. «La decisione del procuratore generale riguarda un ambito diverso da quello affidato al sottoscritto: in altre parole, questa decisione non incide in alcun modo sull’analisi che sono stato incaricato di eseguire – afferma Marco Bertoli, interpellato dalla ‘Regione’ –. La mia perizia verte infatti su tematiche amministrative. Se nel corso del lavoro reputerò necessario, ai fini degli accertamenti amministrativi, ascoltare persone che il Ministero pubblico ha già interrogato, avrò la facoltà di chiedergli di poterle sentire io o di accedere alle loro dichiarazioni verbalizzate davanti alla Procura. Ciò in base alla collaborazione fra autorità, in questo caso penale e amministrativa».

Ieri, 15:542017-10-16 15:54:33
Chiara Scapozza @laRegione

Parlamentari fuori dai CdA delle aziende parastatali

La maggioranza del Gran Consiglio ha deciso di darsi qualche regola in più per evitare i conflitti di interesse. Con 43 voti contro 36, i deputati hanno accolto...

La maggioranza del Gran Consiglio ha deciso di darsi qualche regola in più per evitare i conflitti di interesse. Con 43 voti contro 36, i deputati hanno accolto l’iniziativa di Pelin Kandemir Bordoli (Ps) che chiede di vietare ai parlamentari di far parte dei consigli di amministrazione (CdA) delle aziende parapubbliche. Con il voto odierno, il legislativo ha dunque chiuso ai suoi membri le porte dei CdA di BancaStato, Azienda elettrica ticinese, Azienda cantonale dei rifiuti e Ente ospedaliero cantonale, ritenendo che chi fa il controllore di queste aziende (il Gran Consiglio) non può rivestire al contempo il ruolo del controllato (nel CdA delle aziende).

Ieri, 15:402017-10-16 15:40:00
@laRegione

Si avvicina il giorno della vaccinazione

Si tiene il 3 novembre prossimo la Giornata nazionale della vaccinazione contro l’influenza. Quel giorno c’è la possibilità di farsi vaccinare a prezzo modico in molti studi...

Si tiene il 3 novembre prossimo la Giornata nazionale della vaccinazione contro l’influenza. Quel giorno c’è la possibilità di farsi vaccinare a prezzo modico in molti studi medici senza bisogno di appuntamento, ricorda oggi l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) in una nota. La vaccinazione è raccomandata soprattutto a chi ha più di 65 anni, agli ospiti di case per anziani e case di cura, alle donne incinte, ai bambini prematuri d’età inferiore a due anni, nonché a persone affette da malattie croniche (cancro, malattie cardiocircolatorie o respiratorie). È invitato a farlo anche chi per motivi professionali o in ambito privato ha contatti con persone ad alto rischio di complicazioni. Ciò vale ad esempio per il personale di asili nido, centri diurni e reparti di maternità, nonché per il personale medico e di cura e i familiari di bimbi di meno di sei mesi. Il 3 novembre, per un prezzo modico di 30 franchi sarà possibile farsi vaccinare senza appuntamento, in uno degli studi medici che partecipano all’azione. L’elenco è pubblicato sul sito www.kollegium.ch. È comunque già possibile farlo dal medico di famiglia, dal pediatra o dal ginecologo, nelle case di cura, negli ospedali o dal servizio a domicilio Spitex. Il periodo ottimale è tra metà ottobre e metà novembre, conclude la nota dell’UFSP.

www.kollegium.ch

Ieri, 09:302017-10-16 09:30:49
@laRegione

Cantone accusatore privato nel caso Argo 1, il Pg Noseda: 'Prematuro'

È prematuro, per il Consiglio di Stato, costituirsi accusatore privato nell'ambito dei procedimenti penali sul caso Argo 1. A sostenerlo –...

È prematuro, per il Consiglio di Stato, costituirsi accusatore privato nell'ambito dei procedimenti penali sul caso Argo 1. A sostenerlo – con una missiva inviata all'esecutivo cantonale – è il procuratore generale John Noseda. “Allo stato attuale – riporta il Cdt – il Cantone non si può considerare parte lesa”. Nel frattempo – registra ancora il quotidiano di Muzzano –, nell'ambito della costituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta si starebbero susseguendo diverse indisponibilità: Alex Farinelli (Plr), Ivo Durisch (Ps), Daniele Caverzasio (Lega) e Fabio Bacchetta-Cattori (Ppd) non avrebbero infatti l'intenzione di far parte della commissione.

15.10.2017, 08:542017-10-15 08:54:04
Marco Marelli

Proposta da Varese: incentivo fiscale per tenere gli operai in Italia

Un incentivo fiscale destinato ai lavoratori e un obiettivo: arrestare la fuga delle professionalità, per lo più giovani e qualificate, dalle...

Un incentivo fiscale destinato ai lavoratori e un obiettivo: arrestare la fuga delle professionalità, per lo più giovani e qualificate, dalle aziende lombarde di confine (specie le piccole e medie) verso le imprese ticinesi, particolarmente attrattive sotto il profilo della remunerazione. Insomma, una ''guerra'' al dumping salariale svizzero, che avvantaggia le aziende ticinesi e per evitare la desertificazione produttiva delle aree a ridosso della "ramina".

È quanto prevede la proposta di legge ''Aree di confine'' messa a punto da Confartigianato Varese e illustrata nel fine settimana a Gallarate a imprenditori, sindacalisti, parlamentari e consiglieri regionali che per la parte di loro competenza hanno assicurato, sia a livello europeo che italiano, l'impegno affinché la proposta di legge possa andare in porto.

Confartigianato Varese ci è arrivata dopo aver recepito le criticità denunciate dagli imprenditori dell'area del Luinese e della Valcuvia, che più delle altre risente della ''calamità Ticino''. Come conferma la continua crescita del numero di frontalieri. Realtà che riguarda anche la provincia di Como e in parte anche la Valtellina.

Il progetto di legge propone la detassazione di salari e stipendi per consentire l'innalzamento dell'importo netto percepito in busta paga. Se dovesse passare, a beneficiarne sarebbero non meno di 100mila operai, poiché l'incentivo fiscale dovrebbe essere esteso non solo ai frontalieri attivi in Ticino, Grigioni e Vallese, ma anche a quelli occupati in Francia, Austria e Slovenia.

La proposta prevede che per accedere al regime fiscale incentivante, i lavoratori dovranno dimostrare di risiedere in Italia. Inoltre, avranno l'obbligo di vivere in un Comune di confine per almeno tre anni successivi all'assunzione o per i tre mesi precedenti all'entrata in vigore della norma. «Siamo consapevoli delle difficoltà che incontreremo lungo il cammino – commenta Davide Galli, presidente di Confartigianato Varese – ma davanti alle criticità delle nostre imprese non potevamo stare in silenzio».

15.10.2017, 08:422017-10-15 08:42:41
@laRegione

Operaio perde una falange nella pressa a San Vittore

Sabato alle 13.30 durante la revisione di una grossa pressa meccanica un operaio italiano di 52 anni è rimasto incastrato nel macchinario con l'indice della mano...

Sabato alle 13.30 durante la revisione di una grossa pressa meccanica un operaio italiano di 52 anni è rimasto incastrato nel macchinario con l'indice della mano sinistra e ha perso una falange. Lo comunica la Polizia cantonale grigionese. L'incidente si è verificato quando l'uomo stava fissando due lastre metalliche del nastro trasportatore. Due colleghi lo hanno immediatamente liberato facendo leva sulle lastre metalliche. Nonostante il pronto intervento l'operaio ha perso la falange distale ed è stato trasportato con l'ambulanza del Sam all'ospedale San Giovanni di Bellinzona.

14.10.2017, 06:302017-10-14 06:30:00
Andrea Manna e Chiara Scapozza

Al volante già a 17 anni, il governo ticinese è favorevole

Staccare il ‘patentino’ già a 17 anni? Una buona idea, che si allineerebbe peraltro a quanto succede in gran parte dell’Unione europea. Il Consiglio di...

Staccare il ‘patentino’ già a 17 anni? Una buona idea, che si allineerebbe peraltro a quanto succede in gran parte dell’Unione europea. Il Consiglio di Stato è favorevole a una delle principali misure previste dal “pacchetto” ‘Opera 3’, attualmente in consultazione a livello federale e che mira a “ottimizzare” le procedure di “ammissione di persone alla circolazione stradale”. Con la nuova ordinanza elaborata dal Dipartimento federale dei trasporti (Datec) si vuole disporre per i candidati “una formazione più completa”, affinché possano acquisire “tutte le competenze operative di cui hanno bisogno per diventare dei conducenti sicuri e responsabili”. L’impostazione “a due fasi” è confermata (patente prima in prova, poi definitiva) anche se tra una fase e l’altra le ore di corso vengono...

13.10.2017, 19:572017-10-13 19:57:37
@laRegione

Radar mobili, la Polizia ha indicato quelli della prossima settimana

La Polizia cantonale ha reso noti i controlli mobili della velocità previsti nella settimana tra il 16 e il 22 ottobre.

Distretto di...

La Polizia cantonale ha reso noti i controlli mobili della velocità previsti nella settimana tra il 16 e il 22 ottobre.

Distretto di Bellinzona:

• Bellinzona
• Sementina
• Cadenazzo


Distretto di Locarno:
• Losone
• Arcegno
• Locarno
• Piazzogna
• Quartino


Distretto di Lugano: 
• Molino Nuovo
• Aranno
• Agno
• Loreto
• Bioggio
• Manno
• Lugano
• Canobbio
• Muzzano
• Cantonetto
• Viganello
• Pregassona
• Gravesano  

Distretto di Mendrisio:

• Pedrinate

Come sempre la Polizia ricorda che dalla lista “sono esclusi i rilevamenti con le vetture civetta e i controlli con pistola laser... Inoltre, la misura non si applica ai controlli mobili sulla rete autostradale”. Non solo, i controlli annunciati possono anche non essere svolti,  mentre “viene comunque data alla sola Polizia cantonale la facoltà di svolgere, straordinariamente, dei controlli non annunciati allo scopo di reprimere infrazioni gravi e garantire la sicurezza degli utenti della strada”.

13.10.2017, 19:222017-10-13 19:22:05
@laRegione

Ospedale psichiatrico, quattro medici a processo per omicidio colposo: si trattava di un 25 enne 

Quattro medici dell'Ospedale socio-psichiatrico cantonale di Mendrisio a processo per omicidio, questa la...

Quattro medici dell'Ospedale socio-psichiatrico cantonale di Mendrisio a processo per omicidio, questa la decisione della Pretura Penale. Come si legge in un comunicato del Dss, il processo segue l'opposizione contro i decreti d’accusa per omicidio colposo emessi nei confronti dei quattro medici dal Ministero pubblico nell’aprile scorso.

I fatti risalgono a maggio 2014, quando un paziente dell'Ospedale è deceduto. Stando a quanto riferito dalla Rsi, si trattava di un giovane di origini brasiliane, 25 enne, da tempo affetto da gravi problemi di ordine psichico. La colpa dei medici che lo avevano in cura sarebbe stata quella di aver calibrato in modo errato la somministrazione di psicofarmaci.

Nei confronti dei medici il Consiglio di Stato ha aperto un'inchiesta disciplinare. Questa procedura e quella della Commissione di vigilanza sanitaria resteranno però sospese fino alla chiusura del procedimento penale. Il processo inizierà a novembre.

Finora i medici hanno continuato a lavorare regolarmente, “non essendo mai sussistiti – secondo il Dss – elementi per una sospensione cautelare”.

13.10.2017, 14:072017-10-13 14:07:10
@laRegione

Reinserimento al lavoro, le associazioni uniscono le forze

Quindici istituzioni e associazioni del settore in ambito dei provvedimenti del mercato del Lavoro in Ticino si sono riunite sotto un unico cappello...

Quindici istituzioni e associazioni del settore in ambito dei provvedimenti del mercato del Lavoro in Ticino si sono riunite sotto un unico cappello fondando l’associazione “Inserimento Svizzera – Sezione Ticino”.

Le attività sul territorio ticinese, che hanno come scopo il reinserimento professionale dei più disparati pubblici, dalle persone in ricerca di impiego iscritte all’URC, a quelle in assistenza, invalidità o ancora migranti, sono ora riunite sotto l’associazione regionale, che, analogamente a quella svizzera, si occupa di raggruppare gli interessi del settore.

 L’associazione ha come scopo di creare una rete di collaborazione per i membri del settore, rafforzare la ricerca e lo sviluppo nell’ambito specifico, promuovere il miglioramento continuo e sostenere la professionalizzazione, a favore delle persone in transizione di carriera e della loro reintegrazione nel mondo del lavoro.

La proposta della creazione dell’antenna ticinese è stata accolta con grande interesse ed adesione da parte dei membri e delle istituzioni nell’ambito della reintegrazione professionale, quasi una ventina, poiché rappresenta una piattaforma interessante di scambio informazioni, di condivisione e di sviluppo di sinergie comuni.


13.10.2017, 07:302017-10-13 07:30:30
Aldo Bertagni @laRegione

La fattura? Saldata coi bitcoin

Il futuro è adesso. E parla il linguaggio della digitalizzazione. Prendete la valuta, sempre meno cartacea – per quanto la Bns sta rivedendo i propri ‘pezzi’ – e sempre più di plastica...

Il futuro è adesso. E parla il linguaggio della digitalizzazione. Prendete la valuta, sempre meno cartacea – per quanto la Bns sta rivedendo i propri ‘pezzi’ – e sempre più di plastica, ovvero ridistribuita via tessera.

E allora facciamo un passo in più, verso le nuovissime tecnologie finanziarie. Con i “bitcoin” ad esempio, la moneta elettronica creata nel 2009 e che a fine settembre contava già 16,6 milioni di ‘pezzi’ per una capitalizzazione di ben 28,4 miliardi di dollari. L’idea è semplice: un progetto pilota, per un anno, al Dipartimento delle istituzioni (Di) dove si possa pagare le fatture in bitcoin. Senza limite, contrariamente a Zugo e a Chiasso dove è già data ai cittadini questa opportunità ma con un tetto massimo rispettivamente di 200 e 250 franchi. L’idea è contenuta in una mozione “trasversale”, firmata da deputati di quattro gruppi parlamentari. Primo firmatario è Paolo Pamini, granconsigliere de ‘La Destra’. Perché mai cambiare, Pamini, magari complicando la vita ai cittadini? «In verità per l’utente non cambierà niente perché è come se pagasse in dollari o in euro. Si tratta di una proposta relativamente semplice, da un punto di vista tecnico, senza nessun rischio per il Cantone ma con una grande valenza verso l’esterno come segnale di apertura verso questo nuovo mondo». Per altro, commenta ancora Pamini, il Canton Ticino non arriverebbe primo perché come detto il pagamento coi bitcoin è già possibile a Zugo e dal 2018 lo sarà anche a Chiasso. «La nostra proposta è invece originale sul limite, che non esiste; non viene imposto». Ma quanto costerà cambiare sistema di pagamento? Voi della destra siete sempre attenti ai costi dell’amministrazione cantonale... «Beh, ci si potrebbe addirittura guadagnare, con l’aumento di valore dei bitcoin. Ma in verità non cambierà niente: al momento dell’incasso vengono immediatamente convertiti in franchi svizzeri». D’accordo, ma dove li trovo i bitcoin? «È possibile acquistarli ai distributori delle Ffs ubicati in tutta la Svizzera e le Ferrovie non si espongono al rischio del cambio. Non appena una persona li acquista, vengono immediatamente convertiti. I bitcoin stanno circolando sempre di più. Vi sono altri punti di vendita [uno anche a Lugano, vedi nella foto, ndr], tipo bancomat, dove effettuare l’operazione di acquisto è estremamente semplice. Ed è altresì possibile reperirli online». Una valuta elettronica – perché di questo si tratta – che non fa riferimento a un ente centrale e sta ottenendo ampi consensi. Pamini cita un caso, in Olanda, dove s’è creata una specie di comunità fra commercianti, un centinaio, che utilizza la moneta elettronica per le vendite; dal meccanico al fruttivendolo. Affidabile, semplice, innovativa: «Si tratta dunque di lanciare un messaggio di fiducia» precisa il primo firmatario della mozione che punta sul Dipartimento delle istituzioni per avviare una fase sperimentale. «Perché è un Dipartimento dove la digitalizzazione sta occupando un ruolo importante e poi perché emette ogni anno centinaia di migliaia di fatture per le imposte di circolazione, i servizi di collaudo o il rilascio di permessi» precisa Pamini. Concluso l’anno di sperimentazione, il Consiglio di Stato dovrebbe redigere un rapporto all’attenzione del Gran Consiglio così da poter decidere come proseguire. Del resto chi l’ha detto che il denaro è soltanto quello di carta, magari ben sistemato sotto il materasso? Le criptovalute sono ormai fra di noi, “oggetti” reali. Non alieni, ma soldi veri.

12.10.2017, 12:222017-10-12 12:22:00
@laRegione

Il Giornale del Popolo torna a Publicitas

Il quotidiano ticinese Giornale del Popolo dal 1° gennaio 2018 sarà commercializzato in esclusiva da Publicitas. Il nuovo contratto sostituisce quello precedente limitato...

Il quotidiano ticinese Giornale del Popolo dal 1° gennaio 2018 sarà commercializzato in esclusiva da Publicitas. Il nuovo contratto sostituisce quello precedente limitato dalla collaborazione editoriale avviata nel 2012 tra Corriere del Ticino e Giornale del Popolo.

Dal momento che la cooperazione con il Corriere del Ticino terminerà per la fine del 2017, il Giornale del Popolo ha nuovamente scelto Publicitas per la commercializzazione.

Alessandra Zumthor, direttrice della testata letta giornalmente da 37mila persone, commenta: “siamo contenti di avere dalla nostra parte un partner commerciale affidabile e professionale come Publicitas”. Francesco Peroni, capo di Publicitas Ticino, “apprezzo la fiducia del Giornale del Popolo e non vedo l’ora di riprendere la cooperazione”.

12.10.2017, 10:422017-10-12 10:42:00
@laRegione

Dfe, l'Unione sindacale: paghe dignitose, non spot

L'Unione sindacale svizzera - Ticino e Moesa (Uss-Ti) reagisce con una certa perplessità a quanto bolle nella pentola cantonale per la tutela di impieghi e salari...

L'Unione sindacale svizzera - Ticino e Moesa (Uss-Ti) reagisce con una certa perplessità a quanto bolle nella pentola cantonale per la tutela di impieghi e salari. "Il Dipartimento finanze ed economia (Dfe) - si legge in un comunicato - ha presentato il bilancio del primo pacchetto di misure dedicate al mercato del lavoro. Una seconda serie di provvedimenti è in arrivo. L’obiettivo è quello di proseguire la lotta agli abusi e alla concorrenza sleale e di favorire il collocamento delle persone in cerca di impiego. Tra le nuove misure spiccano la realizzazione di spot promozionali per rafforzare le relazioni tra Urc e aziende e la sperimentazione di un “simulatore comportamentale” per i colloqui di lavoro al fine di “allenare le competenze e migliorare le prestazioni” dei disoccupati. Altre proposte prevedono la sensibilizzazione e l’informazione delle aziende e la valorizzazione del partenariato sociale. In un cantone che sta vivendo una drammatica emergenza sociale queste misure risultano quantomeno di dubbio impatto rispetto ai problemi centrali del mercato del lavoro: i bassi livelli salariali e la diffusione della povertà."

"Si possono insegnare tutte le tecniche di ricerca di impiego possibili e immaginabili - prosegue il comunicato - ma senza un freno alla corsa al ribasso degli stipendi non sarà mai possibile migliorare la qualità del mercato del lavoro. In Ticino i dati riguardanti gli stipendi mediani e le persone in assistenza mostrano una costante situazione di degrado. Il 31% dei cittadini ticinesi è a rischio povertà, si diffonde la sottoccupazione, i salari sono addirittura calati nel corso degli ultimi anni in 7 sezioni economiche su 17 e i ticinesi guadagnano mediamente il 18% in meno rispetto al resto della Svizzera."

"A breve il Governo presenterà il messaggio sul salario minimo. Secondo le stime ricavate dalla Rilevazione strutturale dei salari circa 8000 lavoratori residenti in Ticino sono pagati meno di 21 franchi all’ora. Il “pacchetto” di provvedimenti più importante dovrebbe avere un solo nome: paghe dignitose. Questo consentirebbe all’economia di liberarsi dalla concorrenza sleale basata sulle retribuzioni miserevoli. Troppe pseudo-aziende costringono i lavoratori a rivolgersi alle assicurazioni sociali per sopravvivere."

12.10.2017, 06:502017-10-12 06:50:00
Andrea Manna @laRegione

Cambia il gerente, ma la diffida resta

Il gerente cambia, la diffida resta. Se una persona cederà la conduzione di un esercizio pubblico (bar, ristorante...), gli eventuali divieti d’accesso al locale da lei intimati...

Il gerente cambia, la diffida resta. Se una persona cederà la conduzione di un esercizio pubblico (bar, ristorante...), gli eventuali divieti d’accesso al locale da lei intimati a clienti piuttosto turbolenti non decadranno automaticamente, come oggi, ma resteranno validi. E lo resteranno non un anno, come ora, bensì (almeno) due. Al nuovo gerente la facoltà comunque di revocarli in qualsiasi momento. Tutto ciò se il Gran Consiglio accoglierà la proposta del deputato del Ppd Marco Passalia. Ieri intanto la Commissione della legislazione ha compiuto il primo passo firmando, segnala una nota, il rapporto di Sabrina Aldi (Lega) favorevole alla mozione, inoltrata nel 2014, con la quale il parlamentare popolare democratico sollecita la modifica parziale dell’articolo 83 (vedi infografica)...

12.10.2017, 06:342017-10-12 06:34:00
Giacomo Rizza @laRegione

Motoslitte: ‘Vogliamo continuare a usare le strade’

Quasi tremila, per la precisione 2’863. Tante sono le firme raccolte in soli dodici giorni dal Motoslitta club Ticino (Mct). Una cifra cospicua che mette ora...

Quasi tremila, per la precisione 2’863. Tante sono le firme raccolte in soli dodici giorni dal Motoslitta club Ticino (Mct). Una cifra cospicua che mette ora un po’ di pressione sui granconsiglieri che lunedì saranno chiamati a esprimersi sulla mozione depositata da Fiorenzo Dadò (Ppd) nel febbraio del 2016, e firmata da altri nove deputati, che chiede una regolamentazione più severa e maggiori controlli sull’uso delle motoslitte.

A favore della proposta il rapporto commissionale di maggioranza redatto dal liberale radicale Giorgio Galusero. Rapporto in cui si denuncia “un regime praticamente incontrollato di deroghe da parte dei comuni per l’uso a scopi privati di motoslitte“, cui si aggiunge “la carenza di controlli sul rispetto delle condizioni delle autorizzazioni eccezionali per l’uso delle motoslitte“.

«Vogliamo semplicemente continuare a utilizzare in inverno le strade che nella bella stagione vengono percorse dagli altri veicoli – replica Fausto Tinetti, raggiunto dalla ‘Regione’, membro di comitato di Mct –. Questo è il giusto compromesso che abbiamo concordato con il Gran Consiglio nel 2008. Probabilmente – continua Tinetti – i parlamentari che hanno firmato la mozione, che tra l’altro hanno fatto di tutto per non sentire il nostro parere, non conoscono le esigenze della gente che vive la montagna, e cioè quella di spostarsi anche di inverno per attività lavorative, ma soprattutto per raggiungere stabili dove, altrimenti, vi si giungerebbe a piedi o in elicottero. Inoltre, per quanto riguarda le infrazioni, dal rapporto del Consiglio di Stato ne sono emerse solo due durante lo scorso inverno».

La questione ambientale, invocata come una delle più rilevanti dall’atto parlamentare, viene definita “assurda“nel comunicato inviato dall’Mct ai deputati. «Il Ticino presenta il parco veicoli più grande a livello nazionale – riprende Tinetti – con circa 300mila unità immatricolate (di cui 7’551 natanti, ndr), e la presenza di 200 motoslitte incide più o meno come lo 0,6 per mille sul totale. Inoltre usiamo il veicolo per tre mesi su dodici percorrendo in media tra i 200 e i 300 chilometri e inquiniamo dunque come quattro automobilisti che usano la macchina tutto l’anno. Non troviamo dunque giusto che ci vengano imposte delle misure: a questo punto chiediamo che ci sia la stessa linea con le imbarcazioni, che consumano molto di più di una motoslitta. Per quanto riguarda gli animali – conclude Tinetti – usano le tracce lasciate dalle motoslitte per spostarsi meglio». Oltre ai 2’863 firmatari, Mct può contare sul rapporto di minoranza, stilato, a pochi giorni da quello redatto da Galusero, dal deputato leghista Mauro Minotti. Nel documento si sottolinea come l’uso di motoslitte sia contenuto e che le casistiche di infrazioni non giustificherebbero eventuali investimenti per maggiori controlli e il rilascio di permessi speciali.

12.10.2017, 04:352017-10-12 04:35:46
Lorenzo Erroi @laRegione

Procedura civile: il commentario si aggiorna con l’app

Vi fareste giudicare (o difendere) da qualcuno fermo al codice di Hammurabi? Eppure – esagerando, s’intende – è quello che accadrebbe se gli addetti ai...

Vi fareste giudicare (o difendere) da qualcuno fermo al codice di Hammurabi? Eppure – esagerando, s’intende – è quello che accadrebbe se gli addetti ai lavori non avessero a disposizione commentari e strumenti di interpretazione sempre aggiornati. E proprio l’aggiornamento rapido e costante contraddistingue il nuovo ‘Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero (Cpc)’ (2a ed.; LaBuonaStampa Edizioni).

Non solo un esaustivo apparato analitico per l’interpretazione del nostro Cpc, ma anche un innovativo work in progress: permette infatti, grazie a un’app dedicata, di ricevere aggiornamenti ogni tre mesi in formato .epub – quello dei libri elettronici – scaricabili dagli acquirenti tramite un codice, su abbonamento. Una funzione utilissima perché a livello federale, in tre mesi, si accumulano circa 100 sentenze che ampliano il compasso del diritto processuale civile. La modernità, poi, impone sempre nuove sfide: si pensi all’evoluzione costante in materia di protezione dei dati.

Peraltro la procedura si era già complicata, con buona pace delle intenzioni del Legislatore, quando nel 2011 si decise di superare i diversi codici cantonali a favore di uno federale: scelta che ha di colpo messo sullo scaffale dei precedenti anche le sentenze nelle altre lingue nazionali. Non è libro per tutti, questo commentario: saranno i giuristi a farne livre de chevet. Ma il tema interessa tutti: perché dal contestare un diritto di passo al denunciare l’uso improprio di dati personali, è lungo i tortuosi sentieri del diritto di procedura civile che bisogna inerpicarsi.

E quindi l’aggiornamento costante dei professionisti è garanzia per i propri diritti. L’opera, unica in italiano, è firmata dal pretore di Lugano Francesco Trezzini, docente all’Università di Lucerna, insieme agli Avv. Stefano Fornara e Bruno Cocchi, al giudice del Tribunale d’appello Giorgio Bernasconi e all’avv. Francesca Verda Ciocchetti. Ha richiesto due anni di lavoro su oltre 21mila sentenze e, come detto, ancora ne richiederà. Onore al merito, dunque, per un contributo che promette di rendere la vita di tutti un po’ meno kafkiana.

11.10.2017, 17:282017-10-11 17:28:34
@laRegione

Arte e artigianato: i segreti del lino nelle vie di Curio (e in un video)

Il lino è un tessuto comodo ed elegante. D'estate è leggero, l'ideale per resistere al caldo. Poi, pur elegante, ha il giusto tocco di...

Il lino è un tessuto comodo ed elegante. D'estate è leggero, l'ideale per resistere al caldo. Poi, pur elegante, ha il giusto tocco di casual. Insomma, una giusta via di mezzo, senza dover ricorrere al ferro da stiro. Già, ma come si lavora il lino? In Ticino c'è qualcuno che ne sa qualcosa? La seconda risposta è sì. La prima sta nel video che vi mostriamo, girato oggi nelle strade di Curio.

In esso si mostrano i procedimenti di gramolatura e filatura, secondo la tradizione locale. In altre parole, appunto, la lavorazione del lino. L’iniziativa nasce da un gruppo di cittadini di Curio che fanno capo all’Associazione Amici di Casa Avanzini ed è sostenuta dal locale laboratorio Virus Tessile. Ieri nella piazza del paese è andata in scena una parte della lavorazione del lino, scomparsa da quasi un secolo in Ticino. All’iniziativa, spiega Matteo Gehringer, tessitore di Claro, si è aggregato anche il Centro di dialettologia ed etnografia perché a Stabio al museo della civiltà contadina è allestita una mostra sul lino e la sua lavorazione.

11.10.2017, 14:592017-10-11 14:59:04
@laRegione

Fotografia acustica del Luganese e della Riviera, per scoprire dove il rumore è molesto

Nell’ambito dei lavori per l’allestimento dei catasti del rumore stradale, sono statielaborati 37 nuovi progetti, che...

Nell’ambito dei lavori per l’allestimento dei catasti del rumore stradale, sono stati
elaborati 37 nuovi progetti, che si aggiungono a quelli già presentati per i Comuni del Mendrisiotto (20 progetti), del Bellinzonese e Locarnese (31 progetti) e del Luganese (1a fase) (21 progetti).

Questi nuovi progetti saranno presentati ufficialmente il 18 ottobre ai 22 Comuni dell’agglomerato del Luganese e della Riviera e Valli interessati dalle misurazioni. Trattasi di Claro, Biasca, Bodio, Canobbio, Lugaggia, Sala, Tesserete e Vaglio, Comano, Gentilino e Montagnola, Cureglia, Giornico, Grancia, Barbengo, Cadro, Castagnola, Davesco-Soragno, Gandria, Lugano Città, Pambio-Noranco, Pazzallo, Pregassona, Sonvico e Viganello, Massagno, Melide, Origlio, Paradiso, Pollegio, Ponte Capriasca, Porza, Cresciano e Osogna, Savosa, Malvaglia e Sorengo.

“Per determinare lo stato acustico attuale e procedere con i relativi risanamenti fonici
delle strade, allestiti per agglomerato – ricorda il Dipartimento del territorio in una nota – è indispensabile disporre di un catasto del rumore stradale che permetta di definire in dettaglio la situazione fonica all’interno delle località”. Per le strade cantonali e comunali tale competenza spetta al Cantone, che si avvale, laddove necessario, della collaborazione dei Comuni.

Il catasto del rumore stradale rappresenta una sorta di “fotografia acustica” che mostra l’inquinamento fonico all’interno delle località e rappresenta il punto di partenza, da un lato per studiare i risanamenti a livello tecnico tramite l’adozione di provvedimenti alla
fonte (moderazione del traffico, pavimentazioni fonoassorbenti, riduzione della velocità) o sulla via di propagazione del rumore (ripari fonici), dall’altro per valutarne gli effetti reali.

Il catasto determina le immissioni per ogni piano di ciascun edificio presso le finestre dei
locali sensibili al rumore, in altre parole quelli destinati al soggiorno prolungato di persone. Attraverso questo strumento è dunque possibile stabilire il numero di abitanti e di costruzioni esposte a immissioni superiori ai limiti fissati dall’OIF e, di conseguenza, il grado di gravità di ogni singola situazione.

Il traffico stradale è la fonte principale di rumore in Ticino e può essere molesta. In base
ai catasti del rumore risulta che circa il 25% della popolazione è esposto ad immissioni
foniche, riconducibili alle strade cantonali e comunali, superiori ai valori limite stabiliti
dall’Ordinanza federale contro l’inquinamento fonico (OIF). Quasi 350 chilometri di
strade cantonali e circa 70 chilometri di strade comunali necessitano di un
risanamento fonico.

11.10.2017, 11:552017-10-11 11:55:37
@laRegione

Christian Vitta: ‘Pronti a mediare i conflitti sociali’

«Con l'applicazione dell'articolo costituzionale federale 121a [quello approvato dal popolo svizzero, contro l'immigrazione di massa, ndr] siamo...

«Con l'applicazione dell'articolo costituzionale federale 121a [quello approvato dal popolo svizzero, contro l'immigrazione di massa, ndr] siamo obbligati a collaborare. Ecco, quanto fatto sin qui va già in questa direzione». Christian Vitta, consigliere di Stato e direttore del Dipartimento finanze ed economia (Dfe), ha presentato questa mattina il bilancio del primo pacchetto di misure dedicate al mercato del lavoro per potenziare l'occupazione residente e combattere gli abusi. Il giudizio è favorevole, anche perché lo Stato deve soprattutto «svolgere un'attività di informazione e sensibilizazzione senza entrare nelle dinamiche contrattuali proprie dei partner sociali». Ciò detto, però, Vitta ha espresso la volontà di potenziare il ruolo dell'Ufficio cantonale di conciliazione, da lui presieduto, e a questo proposito «siamo pronti a svolgere un ruolo di mediazione là dove si può risolvere un conflitto fra partner aziendali». E molto si potrà fare, in futuro, nell'applicazione del salario minimo voluto dal popolo ticinese e a breve progetto governativo: il relativo messaggio verrà presentato dopo le vacanze scolastiche autunnali, ha promesso il direttore del Dfe.

11.10.2017, 09:282017-10-11 09:28:49
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Tra i 'Kangourou della matematica' anche diversi allievi ticinesi. Due qualificati alla finale di Mirabilandia. La Commissione: 'Ottimi risultati'

Anche quest'anno un folto gruppo di studentesse e...

Anche quest'anno un folto gruppo di studentesse e studenti ticinesi ha partecipato alla competizione “Kangourou della matematica” in lingua italiana, con risultati lusinghieri sia nelle fasi eliminatorie, sia nella finale italiana, svoltasi al parco di Mirabilandia il 1° ottobre. La partecipazione delle scuole ticinesi è stata coordinata dalla Cmsi (Commissione di Matematica della Svizzera Italiana).

Il concorso – si legge nel comunicato stampa della Cmsi – da quest’anno si svolge in tre tappe: la gara individuale tradizionale (il 16 marzo, in sede) è seguita da semifinali regionali (il 27 maggio, a Como) e da una finale (dal 29 settembre al 1° ottobre a Mirabilandia).

Alla gara in sede hanno partecipato – con circa 52’000 allievi di scuole in Italia - 710 allievi di scuole ticinesi: 566 da 12 sedi di scuola media e 144 da 2 sedi di liceo.

  • Nella categoria Benjamin (I-II media), Tobia Pedrazzini della Scuola media di Massagno si è classificato all’ 84° posto su 28’815 concorrenti;          
  • Nella categoria Cadet (III-IV media), Kristian Robuschi della Scuola media di Giubiasco si è classificato al 63° posto su 11’563 concorrenti;
  • Nella categoria Junior (I-II liceo), Matteo Burkard del Liceo cantonale di Mendrisio si è classificato al 182° posto su 3’442 concorrenti;
  • Nella categoria Student (III-IV liceo), Arthur Jacques del Liceo cantonale di Lugano 2 si è classificato al 16° posto su 1'328 concorrenti, mentre Mattia Mangili del Liceo cantonale di Lugano 2 si è classificato al 196° posto su 1’804 concorrenti della sottocategoria TOP.


Alla semifinale regionale svoltasi per tutte le categorie, ad eccezione di quella per gli allievi delle scuole elementari, hanno partecipato 51 allievi, 38 di scuola media e 13 di liceo, che hanno sostenuto la prova insieme a 4’085 coetanei italiani.

  • Nella categoria Benjamin (I-II media), Davide Petraglio della Scuola media di Gordola si è classificato al 4° posto su 2’254 concorrenti;
  • Nella categoria Cadet (III-IV media), Peider Koenz della Scuola media di Lugano-Besso si è classificato al 107° posto su 1’038 concorrenti;
  • Nella categoria Junior (I-II liceo), Gianluca Figini del Liceo cantonale di Mendrisio si è classificato al 160° posto su 431 concorrenti;
  • Nella categoria Student (III-IV liceo), Arthur Jacques del Liceo cantonale di Lugano 2 si è classificato al 42° posto su 175 concorrenti, mentre Mattia Mangili del Liceo cantonale di Lugano 2 si è classificato al 107° posto su 238 concorrenti della sottocategoria TOP.

Due allievi della categoria Benjamin (I-II media) si sono qualificati ed hanno partecipato alla finale a Mirabilandia, accompagnati dal docente Enrico Rovira della Scuola media di Riva San Vitale, ed hanno ottenuto ottimi risultati:

Remo Decio della Scuola media di Riva S. Vitale si è classificato al 6° posto su 44 concorrenti della sua categoria, mentre Davide Petraglio della Scuola media di Gordola si è classificato al 37° posto.