Ticino

Ieri, 20:342017-06-28 20:34:28
@laRegione

Sorte: "Le modifiche erano state concordate"

Non si è fatta attendere la reazione della Regione Lombardia alla decisione del Consiglio di Stato di revocare il contributo di 2 milioni di franchi a copertura dei costi...

Non si è fatta attendere la reazione della Regione Lombardia alla decisione del Consiglio di Stato di revocare il contributo di 2 milioni di franchi a copertura dei costi del collegamento tra Varese e Malpensa in vista del varo, a fine anno, della linea ferroviaria transfrontaliera Stabio-Arcisate. Il Cantone ha detto 'stop' dopo la scelta del Pirellone di preferire la via di Como a quella di Lugano per raggiungere Malpensa. E cio', ha motivato il governo ticinese, non rispettando il patto stretto nel 2012. Risponde Alessandro Sorte, assessore regionale alle Infrastrutture  e Mobilità: ''Le dichiarazioni del Consiglio di Stato del Canton Ticino non rispondono al vero -  rintuzza -. Le modifiche al servizio ferroviario tra Varese e Malpensa rispetto a quanto previsto dall'Intesa del 25 novembre 2011 sono state infatti discusse e concordate in diversi incontri tecnici tra gennaio e giugno tra il Cantone e la Regione. Incontri nei quali si è evidenziata l'opportunita' di rendere più appetibili i collegamenti con Malpensa, distanziando le corse in maniera più efficiente. Ciò è stato possibile solo prolungando a Malpensa il servizio proveniente da Como, poichè il Cantone non ha acconsentito a ruotare di 30 minuti i propri servizi, pur lasciando le frequenze invariate''.

Per l'assessore regionale conferma poi che il taglio ai finanziamenti non rappresenta un problema: ''Con la prossima manovra di bilancio stanzieremo le risorse aggiuntive per svolgere i servizi ferroviari programmati. Garantiremo i servizi di trasporto internazionale con risorse della Regione".

Affaire à suivre.

Ieri, 15:102017-06-28 15:10:28
@laRegione

La furia dell'acqua: una mattinata tempestosa - Le immagini

Una notte tempestosa e una mattinata bagnata e difficile. Hanno avuto conseguenze i violenti temporali che si sono abbatti sulla Svizzera Italiana nella...

Una notte tempestosa e una mattinata bagnata e difficile. Hanno avuto conseguenze i violenti temporali che si sono abbatti sulla Svizzera Italiana nella notte tra martedì e mercoledi. Si contano infatti numerosi disagi: blocchi alla circolazione a Locarno e nelle valle Verzasca, grosse difficoltà alla circolazione per la chiusura temporanea dell’autostrada A2 tra Mendrisio e Melide e per le chiusure delle strade Brusino-Riva San Vitale e Maroggia-Arogno. E via dicendo. La centrale di allarme cantonale del pompieri è stata sollecitata tutta la notte per richieste di intervenuto dovute ad allagamenti di cantine.

Bellinzona - Chiuso viale Stazione

A Bellinzona la pioggia pare aver colpito soprattutto l'edificio della Posta. A causa di acqua penetrata dal tetto, si è reso necessario l'intervento dei pompieri. Nel frattempo viale Stazione è rimasto chiuso al traffico.

Colpita la ferrovia

Dalle primissime ore è sospesa la circolazione dei treni tra le stazione di Como San Giovanni e Albate Camerlata. Dalle 6 le due stazioni sono collegare da un servizio di bus sostitutivo, mentre i treni internazionali in partenza da Milano e diretti a Chiasso-Bellinzona-Zurigo sono deviati sotto la galleria Monte Olimpino 2. Stessa cosa per i treni provenienti dalla Svizzera. Numerosi treni sono stati soppressi, gli altri viaggiano con grossi ritardi. Non è dato sapere quando la circolazione dei treni tornerà alla normalità, ma sicuramente non prima delle 16.

Scoscendimenti a Lugano e Brusino Arsizio

Stamattina attorno alle 10 in Via Tesserete a Lugano si è verificato uno scoscendimento. Sembrerebbe che a causa delle precipitazioni delle ultime ore dei sassi e del fango si sono staccati andando ad ostruire parzialmente una careggiata della strada Cantonale e abbattendo parzialmente un palo della luce. Inoltre alcuni sassi sono andati a colpire un autovettura modello Panda immatricolata in Ticino che circolava da Lugano in direzione di Tesserete. Stando a Rescue Media, nessuno avcrebbe riportato ferite. Sul posto sono giunti gli operai del Cantone per liberare la strada dalla frana e i tecnici del AIL per la messa in sicurezza del paolo della luce. Per il disciplinamento del traffico era presente una pattuglia della polizia Comunale e Cantonale. Alle 6 invece sulla strada Cantonale che da Riva San Vitale porta a Porto Ceresio in zona Brusino un riale ingrossato dai forti temporali ha creato uno scoscendimento, la frana ha bloccato la strada Cantonale. Immediatamente è stata bloccata la circolazione creando disagi al valico di Porto Ceresio. I frontalieri che entravano in Ticino a quell’ora sono stati dirottati sulla dogana di Ponte Tresa. Sul posto sono giunti i pompieri di Mendrisio e gli operai del Cantone per liberare la strada. Si registrano solo danni materiali.

La polizia: fino a mezzanotte è allarme

Intanto la Polizia cantonale avverte: non è finita. Ecco i tre consigli delle forze dell'ordine:

- non sostare su ponti o in prossimità di corsi d'acqua e di pendii ripidi

- nelle zone particolarmente colpite dal maltempo utilizzare il veicolo privato solo se strettamente necessario

- visti i problemi alla viabilità a limitare all'indispensabile gli spostamenti

Ieri, 12:302017-06-28 12:30:04
Paolo Ascierto @laRegione

“E non leccatevi le dita!”. I consigli per grigliare igienicamente

Finirà la pioggia, torneranno temperature più miti e quell'odore di griglia nell'aria. Ecco allora che il Laboratorio cantonale ne...

Finirà la pioggia, torneranno temperature più miti e quell'odore di griglia nell'aria. Ecco allora che il Laboratorio cantonale ne approfitta per ricordare nella sua newsletter “le comuni norme igieniche” da considerare nella preparazione della carne. Quattro le regole fondamentali:

1. Lavare sempre le mani dopo aver toccato la carne cruda (per condirla, marinarla, metterla sul grill). Se non c’è la possibilità di lavare le mani, pulirle con un tovagliolo di carta. Lo stesso vale per gli utensili da cucina, come forchette o pinze.

2. Non leccarsi le dita dopo aver toccato la carne marinata e non utilizzare la marinata in eccesso come condimento a crudo.

3. Cuocere sempre bene la carne. Gli hamburger non dovrebbero essere rossi al cuore. Lo stesso vale per la carne di pollo, che non dovrebbe essere rosa e dovrebbe staccarsi facilmente dalle ossa. Grigliare i bratwurst per un tempo sufficiente affinché siano cotti anche all’interno. Se ci si accorge che l’interno è crudo, rimetterli sul grill e continuare la cottura.

4. Non utilizzare mai lo stesso piatto per la carne cruda e la carne cotta. Mettere la carne cotta su un piatto pulito per portarla in tavola e servirla in piatti puliti.

Ieri, 11:272017-06-28 11:27:52
@laRegione

Continuano i disagi – Acqua dal tetto della Posta di Bellinzona

L'allarme acqua suonerà almeno fino a mezzanotte in tutto il Ticino. E intanto, oltre ai disagi segnalati sulle strade e pure sulle tratte...

L'allarme acqua suonerà almeno fino a mezzanotte in tutto il Ticino. E intanto, oltre ai disagi segnalati sulle strade e pure sulle tratte ferroviarie, a Bellinzona è stato chiuso e nel frattempo riaperto il Viale della Stazione, dove i pompieri da alcune ore stanno cercando di contenere l'infiltrazione d'acqua rilevata nel tetto dell'ufficio postale. Seguono aggiornamenti.

Ricordiamo nel frattempo i consiglio della Polizia cantonale: 

- non sostare su ponti o in prossimità di corsi d'acqua e di pendii ripidi

- nelle zone particolarmente colpite dal maltempo utilizzare il veicolo privato solo se strettamente necessario

- visti i problemi alla viabilità a limitare all'indispensabile gli spostamenti

Ieri, 10:282017-06-28 10:28:34
@laRegione

Dopo la smentita, Foa scrive: 'Onestà'. Ma il caso finisce su Butac

“'Il Corriere del Ticino' non è ovviamente contento di aver sbagliato – e non lo sono neanch’io per aver rilanciato quel documento sul blog –...

“'Il Corriere del Ticino' non è ovviamente contento di aver sbagliato – e non lo sono neanch’io per aver rilanciato quel documento sul blog – ma ha optato coraggiosamente per la trasparenza. E in prima pagina. Meglio la dignità delle scuse in buona fede, a cui ovviamente mi associo, che confidare in un comodo ma menzognero oblio mediatico”. L'amministratore delegato di MediaTi Marcello Foa commenta così la rettifica relativa all'articolo del 'CdT'. Articolo secondo il quale la polizia federale tedesca avrebbe nascosto informazioni su atti terroristici per non creare allarmismi e che si è rilevato falso. Tanto da venir per l'appunto smentito oggi, una settimana dopo, in prima pagina sul foglio di Muzzano. “Io non posso che elogiare – scrive quindi Foa – la scelta della direzione del giornale del gruppo di cui sono Amministratore delegato. Da sempre sostengo che uno dei principali problemi della stampa, nonché causa della progressiva caduta della sua credibilità, risiede nella tendenza, piuttosto diffusa, a non ammettere i propri errori quando si ha evidenza di averli commessi. Se si sbaglia si tende a nascondere. La grande notizia si spara in prima pagina, la rettifica si relega in poche righe a pagina 32 o non si pubblica affatto”.

Intanto però il caso è finito su 'Butac-Bufale un tanto al chilo', noto portale italiano. “Come Butac – si legge sul blog che conta migliaia di lettori – quello che vorrei dire a voi lettori è che una testata che pubblichi uno scoop di quel genere dovrebbe perlomeno riportare anche una dichiarazione della polizia tedesca che sarebbe all’origine del documento, sarebbe onesto chiederla e pubblicarla, lasciando al lettore la facoltà di scegliere se fidarsi dell’inchiesta o della presa di distanze da parte della polizia”.

Ieri, 09:122017-06-28 09:12:34
@laRegione

Argo 1, l'ex marito di Anna Oxa: 'Ancora vi chiedete perché ci hanno scelto?'

Ha scelto la notte e Facebook per tornare a parlare. E Marco Sansonetti, ex marito di Anna Oxa e soprattutto ex responsabile...

Ha scelto la notte e Facebook per tornare a parlare. E Marco Sansonetti, ex marito di Anna Oxa e soprattutto ex responsabile operativo di Argo 1, cerca di spiegare perché il Dipartimento sanità e socialità ha scelto la sua agenzia di sicurezza per garantire la sicurezza ai centri asilanti con mandati diretti per oltre tre milioni e assegnati senza seguire le corrette procedure. Un caso sul quale ha indagato negli scorsi mesi la Sottocommissione parlamentare vigilanza.“Ma la sottocommissione di vigilanza che segue lo 'scandalo'Argo 1 – scrive Sansonetti – non sa nemmeno fare una ricerca su internet? Allora vi invio il link della precedente gestione della sicurezza, almeno una risposta potrebbe essere esaustiva, poi, se continuano a porsi altre domande di come mai hanno cambiato società di sicurezza, allora nella sotto commissione bisogna inserire un matematico!”. Link, quello postato dall'ex marito di Anna Oxa, con cui si ricorda i disordini scoppiatio tra gli asilanti alla Madonna di Re a Bellinzona. Dove a suo tempo – siamo nel 2013 – era attiva un'altra agenzia di sicurezza, per la quale lavorava lo stesso securino. “Ricordiamoci che tutti i ticinesi – attacca quindi Sansonetti – oltre ad aver pagato la tariffa piú alta rispetto a quella della Argo 1, ha pagato anche gli ingenti danni dell'inagibilità del Centro Asilanti Ex Madonna di Re di Bellinzona (a occhio e croce andava dai 20.000 ai 30.000 franchi)”.

Sansonetti, lo ricordiamo, è stato arrestato lo scorso febbraio. Nei suoi confronti sono state ipotizzate le accuse di usura, sequestro di persona e violenza su almeno un asilante. Un altro dipendente della Argo 1 è invece in carcere, sospettato di essere un reclutatore dell'Isis.

Ieri, 08:412017-06-28 08:41:12
Andrea Manna @laRegione

Famiglia siriana, il governo scrive a Berna: 'Devono poter rimanere uniti'

La famiglia Gemmo deve poter rimanere unita. È questo il principio fondamentale su cui il governo ticinese «sente di poter intervenire...

La famiglia Gemmo deve poter rimanere unita. È questo il principio fondamentale su cui il governo ticinese «sente di poter intervenire». Parole del presidente Manuele Bertoli, che ieri alla stampa ha anticipato brevemente i contenuti della lettera che sarà spedita alla Segreteria di Stato della migrazione (Sem) di Berna. Segreteria che, lo ricordiamo, ha deciso l’espulsione dalla Svizzera della famiglia siriana. Padre, madre e i cinque figli risultano (a loro insaputa) già registrati come rifugiati politici in Grecia, il primo Paese che raggiunsero quattro anni fa scappando dalla loro terra d’origine, dove “l’Isis perseguita anche quelli come noi, curdi Yazidi”, ha raccontato lunedì alla ‘Regione’ uno dei figli (vedi l’edizione di ieri). Secondo la Convenzione di Dublino (a cui la Confederazione aderisce), un richiedente l’asilo può fare richiesta in un solo Stato della Comunità europea. Da qui la decisione di espulsione da parte della Sem, impugnata dai Gemmo davanti al Tribunale amministrativo federale che ha accordato l’effetto sospensivo ai genitori e ai tre figli minorenni, ma non ai due maggiorenni, che devono quindi lasciare il Ticino alla fine del mese di giugno. A chiedere la “revoca di espulsione” le oltre millecinquecento firme raccolte dalla petizione lanciata dagli (ormai ex) allievi della IV C del Liceo 1 di Lugano e consegnata lunedì proprio al presidente del Consiglio di Stato. «Come ho spiegato anche ieri (lunedì, ndr), la competenza della decisione è totalmente federale – ribadisce Bertoli –. Il governo tuttavia ha deciso di scrivere alla Sem per far presente questa situazione particolare, e soprattutto per perorare la causa dell’unità della famiglia, perché questo è il punto su cui ci sentiamo di poter intervenire. Quindi scriveremo a Berna affinché consideri questo elemento come un elemento importante». Tutti i membri dell’Esecutivo erano d’accordo di inviare la missiva? «Sì, c’è un accordo generale, con sfumature diverse come succede sempre, per qualsiasi decisione», conclude Bertoli. «Sono molto contenta del passo che il Consiglio di Stato ha deciso, in tempi peraltro brevi, di compiere – afferma Eleonora Bolliger, studentessa e una delle portavoci degli (ex) liceali –. È un segnale davvero positivo in un cantone di solito tra i più conservatori riguardo a migranti e stranieri. Spero che la Confederazione consideri tale segnale e che con altrettanta umanità aiuti questa famiglia. Non ci resta che aspettare e sperare».

27.6.2017, 17:532017-06-27 17:53:58
Marco Marelli

Frontalieri accolti a palazzo Chigi per una discussione a tutto campo

Una discussione a tutto campo, e non poteva essere diversamente, considerato che per la prima volta un presidente del Consiglio dei Ministri...

Una discussione a tutto campo, e non poteva essere diversamente, considerato che per la prima volta un presidente del Consiglio dei Ministri, ha ritenuto opportuno affrontare, con i sindacati di categoria, i problemi del frontalierato. Problemi che mai come negli ultimi tempi, vanno oltre i soli problemi legati alla questione fiscale, che pure è molto importante, visto che così come è stata varata nel dicembre 2015, prevede modifiche sostanziali che stanno allarmando i frontalieri, soprattutto quelli che percepiscono stipendi medio alti sono destinati a pagare tasse superiori a quelle che pagano attualmente.

Il premier Paolo Gentiloni fissando per oggi a Palazzo Chigi un incontro con i Consigli interregionali Ticino-Lombardia-Piemonte e Lombardia-Grigioni ha inteso avere un quadro puntuale sul tema 'frontalierato' che per le dimensioni che ha raggiunto (65mila solo in Ticino) necessità di ogni puntuale conoscenza su molti aspetti. Lo dimostra il fatto che a rappresentare il premier c'erano il professor Marco Leonardi, consigliere economico-politico, e la professoressa Anna Genovesi, consigliere legislativo di Paolo Gentiloni. Non deve quindi sorprendere il fatto che a Roma sia stato ribadito quanto peraltro era già conosciuto e che cioè la firma dell'accordo sul nuovo sistema fiscale dei frontalieri non figura nell'agenda del Governo italiano, anche se alcuni ostacoli, come il casellario giudiziale, sono stati rimossi.

A Roma non sono mancati cenni agli altri ostacoli che permangono sulla strada di una totale riappacificazione, non da ultimo la raccolta di firma da parte dell'Udc contro la libera circolazione delle persone. Sulla questione fiscale che catalizza l'interesse dei frontalieri, fermo restando che le aliquote Irpef debbono essere uniformate a quelle dei lavoratori italiani, nel rispetto di un principio costituzionale, i rappresentati sindacali sono tornati a ribadire la necessita di aumentare la franchigia e il lasso di tempo per l'entrata del nuovo sistema fiscale. La discussione si è ampliata su altri temi, quali il superamento dei limiti dello stato sociale svizzero, rispetto a quello italiano, in fatto di tutela dei lavoratori, quali ad esempio la maternità. Insomma, una maggior attenzione al comparto sociale. Infine, è stata sollecitata una particolare attenzione all'importanza socio-economica del frontalierato nelle aree di confine. I consiglieri del premier Gentiloni, oltre a impegnarsi a riferire al capo del Governo italiano, il contenuto dell'incontro, hanno assicurato continuità al lavoro congiunto sindacati-ministeri per arrivare finalmente alla stesura dello Statuto dei frontalieri. Non solo quelli occupati nei tre Cantoni Svizzeri (Grigioni, Ticino e Vallese) ma anche quelli che lavorano in Francia, San Marino e Austria.

27.6.2017, 17:112017-06-27 17:11:48
@laRegione

Inizia il viaggio nei cantoni per i 600 anni di Nicolao della Flue. In settembre due tappe in Ticino

Il padiglione mobile 'Nicolao della Flue – In viaggio' inizierà il suo percorso domani a Flüeli-Ranft (OW...

Il padiglione mobile 'Nicolao della Flue – In viaggio' inizierà il suo percorso domani a Flüeli-Ranft (OW), luogo di nascita del santo patrono della Svizzera, e dopo aver attraversato tutti i cantoni della Svizzera farà ritorno a Sachseln, sempre nel canton Obvaldo, il 25 settembre.

Il tour è “un invito a prendere coscienza dell’essenziale e a riflettere su sé stessi”, indica in un comunicato odierno l’associazione “600 anni Nicolao della Flue”.

Il padiglione mobile farà tappa anche in Ticino, l’11 e il 12 settembre in Piazza Grande a Giubiasco e il 13 e 14 settembre in Piazza San Rocco a Lugano.

Nicolao della Flue nasce nel 1417 in una benestante famiglia obvaldese di contadini. Nel corso della sua vita lavora come contadino e assolve importanti incarichi pubblici nel Comune e nel Cantone in qualità di giudice e politico. All’età di 50 anni sceglie la vita da eremita nelle gole del Ranft, facendo da consigliere e mediatore nei conflitti. Nicolao muore nel 1487 all’età di 70 anni. Nel 1947 viene proclamato Santo da papa Pio XII, “come testimonianza di devozione costante”, si legge nel comunicato.

27.6.2017, 15:592017-06-27 15:59:12
@laRegione

Argo1, la Gestione inoltra denuncia per violazione del segreto d'ufficio

La Commissione gestione e finanze inoltrerà una denuncia per violazione del segreto d'ufficio nei confronti di ignoti. La decisione è...

La Commissione gestione e finanze inoltrerà una denuncia per violazione del segreto d'ufficio nei confronti di ignoti. La decisione è stata presa durante la riunione odierna a seguito “delle ripetute fughe di notizie e di documenti confidenziali, in particolare i verbali delle audizioni effettuate dalla Sottocommissione Vigilanza in relazione al caso del mandato alla Argo1”.

27.6.2017, 14:022017-06-27 14:02:49
Paolo Ascierto @laRegione

Cinque milioni agli impianti di risalita

Il Consiglio di Stato continua sulla sua pista: finanzierà la gestione ordinaria degli impianti di risalita di Airolo, Bosco Gurin, Campo Blenio, Carì e Nara per le stagioni...

Il Consiglio di Stato continua sulla sua pista: finanzierà la gestione ordinaria degli impianti di risalita di Airolo, Bosco Gurin, Campo Blenio, Carì e Nara per le stagioni invernali dal 2017 al 2021. Li finanzierà con un credito complessivo di 5,4 milioni di franchi, contenuto in un messaggio licenziato oggi e che passa quindi in Gran Consiglio.

E dire che fino a qualche anno fa la via tracciata era un'altra. Alla luce di uno studio della Grischconsulta del 2008, si era infatti stabilito che l'unica stazione sostenibile e da sostenere fosse quella di Airolo-Pesciüm. Parlamento prima e governo hanno però scelto in seguito di 'addolcire' la propria posizione, concedendo finanziamenti – in nome della sicurezza – anche a Bosco Gurin, Campo Blenio, Carì e Nara e smentendo di fatto i risultati dello studio. Un atteggiamento 'pro impianti periferici' che si può oramai considerare definitivo con il messaggio di oggi. “Il rinnovo del credito – si specifica nel comunicato stampa del Consiglio di Stato – si basa sugli approfondimenti svolti dal gruppo di lavoro – composto da rappresentanti dell'autorità cantonale, dai gestori degli impianti di risalita, dagli enti locali interessati, dall'Agenzia turistica ticinese, dalle Organizzazioni turistiche regionali e dagli Enti regionali di sviluppo – che era stato appositamente istituito dal Consiglio di Stato nel 2014 con l’incarico di proporre un piano di lavoro e una strategia complessiva coordinata per gli impianti sussidiati dal Cantone”.

Due i motivi che giustificano, agli occhi del governo, tale credito. Il primo è legato alla “destagionalizzazione” degli impianti, grazie ai quali si potrà “offrire al turista un’esperienza unica è completa” per tutto l'anno. Il secondo motivo è di tipo economico: “Durante l’intero periodo 2011-2016 – spiega l'esecutivo – tutte queste stazioni sciistiche abbiano generato perdite, lo studio dimostra come ogni franco loro versato sotto forma di sussidio cantonale generi 14 franchi di 'effetto moltiplicatore' in tutto il Ticino”.  

27.6.2017, 13:032017-06-27 13:03:21
@laRegione

Manovra di rientro bis, la Lega propone altre quattro misure

Accorpamento della Clinica psichiatrica cantonale all'Eoc, riduzione del Centro di dialettologia, plafonamento dei contributi a Usi e Supsi,...

Accorpamento della Clinica psichiatrica cantonale all'Eoc, riduzione del Centro di dialettologia, plafonamento dei contributi a Usi e Supsi, introduzione di un'amnistia sociale seguendo l'esempio del canton Neuchâtel (spingere coloro che hanno ottenuto prestazioni sociali senza averne diritto ad autodenunciarsi, mandandoli esenti da pena). Sono le misure che la Lega ha messo ieri sul tavolo in Gestione nell'ambito della manovra di rientro che il governo confezionerà con il messaggio sul Preventivo 2018 del Cantone. Quattro misure che secondo Plr e Ppd vale la pena approfondire. Al Consiglio di Stato, oltre alle nuove proposte avanzate dal movimento di via Monte Boglia, la commissione  ha trasmesso le posizioni dei vari gruppi parlamentari sui provvedimenti contenuti nel pacchetto bis prospettato qualche mese fa dallo stesso governo.   

27.6.2017, 10:432017-06-27 10:43:29
@laRegione

'hikeTicino' a quota mezzo milione

Mezzo milione di visualizzazioni e trentamila 'app' scaricate'. Sono stati due anni “di successo” quello di 'hikeTicino', il progetto di Ticino Turismo che vuole valorizzazione e...

Mezzo milione di visualizzazioni e trentamila 'app' scaricate'. Sono stati due anni “di successo” quello di 'hikeTicino', il progetto di Ticino Turismo che vuole valorizzazione e promuovere online gli oltre 150 itinerari cantonali. “Si tratta – scrive l'agenzia turistica cantonale in una nota – di un vero e proprio ecosistema di canali di comunicazione, fisici e digitali, rivolto agli escursionisti. Un’applicazione permette di scoprire i punti di interesse in prossimità degli itinerari percorsi e di orientarsi grazie al Gps, mentre un sito internet e totem con display interattivi distribuiti sul territorio supportano l’utenza nella scelta del sentiero più affine ai propri desideri. Il prodotto è impreziosito da una selezione di immagini ad alto impatto evocativo e filmati realizzati con la tecnica dei droni”. E nell’ultimo anno 'hikeTicino è stato ulteriormente perfezionato: dall’ampliamento e aggiornamento delle mappe proposte all’utente fino all’introduzione di nuove videocamere sperimentali. “Nei mesi scorsi – spiega il direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli, citato nella nota – siamo riusciti a siglare un nuovo partenariato con Google grazie al quale oggi siamo in grado di offrire un nuovo punto di vista delle maggiori attrattive del nostro Cantone con fotografie a 360° degli interni delle strutture. Oltre a questa novità, la tematizzazione degli itinerari ci consente di aiutare ancora di più il turista nella scelta del percorso maggiormente adatto a lui. Le escursioni sono spesso concepite su più tappe: in questo modo riusciamo a favorire lo spostamento dei turisti e a generare indotto”.

27.6.2017, 08:422017-06-27 08:42:27
@laRegione

Il riscaldamento globale su giugno – E guai a parlare di bomba d'acqua

Si è oramai entrati negli ultimi tre giorni di un giugno che dal punto di vista meteorologico verrà ricordato per il caldo e la canicola....

Si è oramai entrati negli ultimi tre giorni di un giugno che dal punto di vista meteorologico verrà ricordato per il caldo e la canicola. La particolarità di questo mese, si legge infatti sul sito di MeteoSvizzera, è stata la persistenza di temperature elevate, sia di giorno sia soprattutto di notte. Già nei primi 3 giorni di giugno la temperatura media giornaliera ha superato la norma 1981-2010 di 3-4 °C, a partire dall’11 lo scarto è salito a 5-7 °C e dopo il 20 a ben 7-10 °C. Il tempo soleggiato e molto caldo è stato causato da ripetuti sistemi di alta pressione sull’area europea con l’apporto di aria subtropicale verso il continente. Più in generale, continuano i meteorologi, si stanno manifestando in maniera un po’ più pronunciate che negli anni passati le conseguenze del riscaldamento e del cambiamento del clima in atto da circa tre decenni: il caldo in Svizzera fa parte della canicola che ha colpito l’Europa in generale, dell’estrema siccità presente in Italia o delle condizioni particolarmente favorevoli per l’innesco di incendi nella penisola iberica, Alaska, Russia, Sudovest degli Stati Uniti, ecc. Come dimostrato dalle analisi delle estati molto calde del 2003 e 2015, appare chiaramente che i periodi canicolari sono diventati più numerosi negli ultimi decenni. Nelle regioni spesso toccate dalla calura, come la Svizzera occidentale, i periodi canicolari si susseguono a distanza più ravvicinata, rispettivamente, nelle regioni toccate solo saltuariamente dalla canicola nel passato la loro presenza diventa regolare.

Nubifragi, non bombe d'acqua

Intanto gli ultimi giorni di questo caldo giugno sono segnati da forti precipitazioni che hanno anche causato qualche disagio. Sul blog online di Meteo Svizzera si mettono quindi i puntini sulle i. “Probabilmente introdotto dai mass media in cerca di titoli accattivanti – si legge – il termine bomba d’acqua sta diventando di uso comune, vuoi per l’intensificarsi di fenomeni estremi, vuoi per la ricerca di quel sensazionalismo di cui un po’ tutti siamo complici. Il corretto nome per il fenomeno è però nubifragio”. Perché allora c'è chi parla di bomba d'acqua? “Forse il nuovo termine è stato suggerito da un infelice traduzione dall’inglese, cloudburst = nubifragio, dove il termine cloud = nuvola e burst = scoppiare, sono poi scaturiti in bomba d’acqua”. Male. Anche perché “è proprio in Ticino, che in Svizzera si detiene il record dei rovesci più intensi, simili quantitativi caduti in tempi così brevi possono essere correlati a fenomeni di nubifragio”.

26.6.2017, 20:482017-06-26 20:48:50
@laRegione

Maltempo, disagi in tutto il Ticino

Oltre alla strada cantonale tra Rancate e Besazio, nel Mendrisiotto, la Polizia cantonale segnala disagi per il maltempo anche sulla cantonale tra Gnosca e Preonzo (l'arteria è...

Oltre alla strada cantonale tra Rancate e Besazio, nel Mendrisiotto, la Polizia cantonale segnala disagi per il maltempo anche sulla cantonale tra Gnosca e Preonzo (l'arteria è chiusa per la caduta di un albero) e sulla strada principale PA13, all'altezza dell'uscita di Ascona (rami sul campo stradale).

26.6.2017, 16:372017-06-26 16:37:08
Andrea Manna @laRegione

Consegnata la petizione contro l'espulsione dei Gemmo. Hassan, uno dei figli: “Vi ringrazio. Il mio sogno? Poter studiare”

«È una procedura che riguarda l'asilo e quindi è di competenza della...

«È una procedura che riguarda l'asilo e quindi è di competenza della Confederazione. Ciò che come Consiglio di Stato possiamo fare è di contattare l'autorità federale: domani (oggi, ndr.) ne discuteremo nel corso della nostra seduta e prenderemo una decisione, vedremo come muoverci». Parole semplici, chiare quelle pronunciate dal presidente del governo ticinese Manuele Bertoli accogliendo a Palazzo delle Orsoline la delegazione di (ormai ex) allievi della 4C del Liceo 1 di Lugano, che questo pomeriggio ha consegnato – all'indirizzo di governo e Gran Consiglio –  la petizione “urgente” (in tre giorni quasi seicento firme su carta e oltre mille online) per la revoca dell'espulsione della famiglia Gemmo, di origine curda, proveninente dalla Siria. Famiglia che da oltre un anno è ospite del centro asilanti  della Croce Rossa a Paradiso e che ha interposto ricorso contro  il prospettato suo 'rientro' in Grecia dove erano stati registrati. Contro la decsione della Segreteria di Stato per la migrazione i Gemmo hanno inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale, che ha concesso l'effetto sospensivo per il marito (l'uomo è oggi gravemente malato), la moglie e tre figli minorenni. Non per gli altri due nel frattempo divenuti maggiorenni, i quali dovrebbero pertanto lasciare la Svizzera entro fine mese. «Ho parlato con alcuni miei colleghi  e si è consapevoli della situazione in cui si trova questa famiglia – ha aggiunto Bertoli –. Spero che su questo caso non ci si divida. Domani comunque sarà uno degli argomenti che il governo affronterà. Ripeto: la procedura è di competenza della Confederazione e, per giunta, il caso è sotto la lente di un tribunale». Alla consegna della petizione c'era anche Hassan, uno dei due figli maggiorenni dei Gemmo: «Ringrazio tutti coloro che hanno preso a cuore la vicenda della mia famiglia. Da voi mi trovo molto bene. Il mio sogno è di poter studiare e trovare un lavoro».

26.6.2017, 15:412017-06-26 15:41:02
@laRegione

Direzione Rsi, lascia Tonascia

Si dividono le strade di Patrick Tonascia e della Rsi. Stando a nostre informazioni, l'azienda di Comano e il membro della direzione e responsabile del Dipartimento operazioni avrebbero...

Si dividono le strade di Patrick Tonascia e della Rsi. Stando a nostre informazioni, l'azienda di Comano e il membro della direzione e responsabile del Dipartimento operazioni avrebbero infatti concordato la cessazione del rapporto di impiego. Una separazione che sarebbe dovuta a divergenze in merito alle strategie future del Dipartimento. La carica verrà ricoperta ad interim dal direttore Maurizio Canetta.

Proveniente dal mondo dell'economia privata, Tonascia era tra i nomi che circolavano quando si è trattato di scegliere il sostituto di Dino Balestra alla testa della Rsi. Carica poi affidata a Canetta.

26.6.2017, 15:222017-06-26 15:22:16
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È arrivato il coleottero asiatico Pj: 'Nocivo per il territorio, segnalateci la sua presenza'

Attenzione al coleottero Pj: infesta i prati e si nutre di fiori e piante ornamentali. Viene dall'Asia ed è...

Attenzione al coleottero Pj: infesta i prati e si nutre di fiori e piante ornamentali. Viene dall'Asia ed è arrivato in Ticino. A lanciare l'allarme è la Sezione dell’agricoltura del Dipartimento delle finanze e dell’economia (Dfe), la quale comunica che, la scorsa settimana, in una trappola a feromoni situata a Stabio nelle immediate vicinanze del confine del Gaggiolo, sono stati catturati tre adulti del coleottero giapponese, Popillia japonica (detto Pj), insetto inserito tra gli organismi di quarantena. Si tratta quindi, per definizione, di un organismo nocivo, potenzialmente dannoso per il nostro territorio, contro il quale vige una lotta ufficiale per contenerne la diffusione. L’obiettivo attuale è quello di eradicare questo primo focolaio, apparentemente molto contenuto.

Chi è: coleottero scarabeide originario del Giappone.
Diffusione: questo pericoloso coleottero è giunto in Europa dapprima nelle Isole Azzorre (Portogallo) nel 1970 e, più recentemente, in Italia. È stato avvistato per la prima volta nell'estate del 2014 nella zona del Parco del Ticino, riguardando sia il Piemonte (Provincia di Novara) che la Lombardia (Provincia di Varese, zona dell’aeroporto internazionale della Malpensa compresa).
Caratteristiche: è un piccolo coleottero, il cui adulto misura 8-12 mm di lunghezza e 5-7 mm di larghezza. Il colore è dato sostanzialmente dalle elitre (ala sclerificata tipica dei coleotteri) che sono color rame, mentre il capo ed il pronoto (zona immediatamente dietro alla testa) sono verde metallico. Le larve vivono nel terreno, sono lunghe 20 mm a maturità (3 stadi larvali) e sono molto simili a quelle di qualunque altro maggiolino: a forma di C, di colore bianco con capo e zampe marrone chiaro.
Possibili confusioni: Pj è caratterizzata dalla presenza sull’addome di cinque ciuffi di peli bianchi per lato (frecce rosse nell’immagine) e altri due all’estremità (freccia gialla, carattere fortemente distintivo). Queste sue particolarità permettono di distinguerla facilmente da altre specie già presenti nella nostra regione come il maggiolino degli orti (Phyllopertha horticola), la cetonia dorata (Cetonia aurata) e l’Anomala vitis.
Il coleottero indigeno che assomiglia maggiormente per forma e dimensione a Pj è il giugnino (Mimela junii), il cui adulto ha colore simile a Pj e presenta anche delle macchie laterali bianche. Si distingue dal coleottero giapponese in quanto è un po’ più grande di Pj (lunghezza 15 mm), non presenta nessuna macchia a livello caudale e le elitre coprono tutto il corpo.
Quando è presente Pj: gli adulti emergono dal terreno a partire da inizio-metà giugno (prima segnalazione 2017: 29 maggio, Turbigo, Ufficio fitosanitario Regione Lombardia) e l’inizio delle ovideposizioni avviene dopo pochi giorni, sotto la cotica erbosa. Il picco di presenza degli adulti è tra luglio e agosto. Compie una sola generazione/anno.
Danni: La larva infesta i prati, in particolare quelli irrigui di graminacee, nutrendosi delle radici. Gli adulti sono polifagi e attaccano piante spontanee, di pieno campo, ornamentali e forestali, determinando defogliazioni e distruzione della pianta e dei fiori. Gli adulti possono alimentarsi su quasi 300 specie vegetali, ma i danni più gravi interessano un numero limitato di piante. Tra le più colpite alle nostre latitudini ci sono acero, glicine, rosa, rovo, tiglio, olmo, mais, melo, pesco, soia e vite.
Misure di prevenzione, contenimento e controllo: il Servizio fitosanitario continuerà con i controlli, sia visivi che tramite trappole a feromone, del territorio, in particolare attorno alla zona del ritrovamento. Alla popolazione si chiede gentilmente di segnalare qualsiasi caso sospetto.
Come fare in caso di un possibile avvistamento in Ticino:
o fare una fotografia dell’insetto (importante per la validazione);
o annotare luogo e data del ritrovamento;
o se possibile, catturarlo, conservarlo in una scatola chiusa e, all’occasione, congelarlo;
o segnalare subito il caso al Servizio fitosanitario della Sezione dell’agricoltura, via mail (servizio.fitosanitario@ti.ch) oppure telefonicamente (091 814 35 85/86/57).

 

26.6.2017, 14:262017-06-26 14:26:48
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Minaccia le Guardie di confine con un cacciavite: arrestato un cittadino guineano

Il Ministero pubblico, la Polizia cantonale e le Guardie di confine comunicano che ieri è stato arrestato un 31enne cittadino...

Il Ministero pubblico, la Polizia cantonale e le Guardie di confine comunicano che ieri è stato arrestato un 31enne cittadino guineano. Per cause che l'inchiesta di polizia dovrà stabilire, l'uomo, giunto a piedi presso il valico di Gandria poco dopo la mezzanotte, ha minacciato con un cacciavite due guardie di confine che gli avevano chiesto i documenti. Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono violenza o minaccia contro i funzionari ed entrata illegale. L'inchiesta è coordinata dal Sostituto Procuratore generale Antonio Perugini.

26.6.2017, 13:122017-06-26 13:12:59
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Disegnato il Ticino a 27 Comuni

La dieta sarà drastica: dagli attuali 120 i Comuni ticinesi passeranno nei prossimi anni a 27. È lo scenario previsto dalla seconda fase del Piano cantonale delle aggregazioni (Pca)...

La dieta sarà drastica: dagli attuali 120 i Comuni ticinesi passeranno nei prossimi anni a 27. È lo scenario previsto dalla seconda fase del Piano cantonale delle aggregazioni (Pca) presentato stamane dal direttore del Dipartimento istituzioni e che sarà messo in consultazione. Se l'esito sarà positivo, la palla passerà a governo prima e Gran Consiglio poi. La prima versione del Pca, lo ricordiamo, prevedeva di ridurre a 23 il numero degli enti locali.

Ecco il comunicato stampa del Consiglio di Stato: 

Il Consiglio di Stato ha dato il proprio via libera alla seconda fase di consultazione del Piano cantonale delle aggregazioni (Pca), dopo che nella prima fase erano state raccolte opinioni e proposte riguardo agli indirizzi politici da adottare in questo settore di cruciale importanza per il futuro del Cantone.

Nel corso della mattinata, il Consigliere di Stato Norman Gobbi e il Capo della Sezione degli enti locali Elio Genazzi hanno presentato i nuovi scenari previsti dal Piano cantonale delle aggregazioni, le modalità di attuazione gli incentivi che ne sosterranno l’attuazione, sotto forma di contributi per la riorganizzazione amministrativa e per investimenti di sviluppo socio-economico. È stato inoltre spiegato come il Governo intende applicare la Legge sulle aggregazioni e quella sulla perequazione, coordinandole con il Pca e con la riforma dei rapporti istituzionali «Ticino 2020». Il progetto sarà ora sottoposto a una nuova consultazione fra Comuni, associazioni di Comuni e partiti politici rappresentati in Gran Consiglio. Una volta raccolte le indicazioni e adattato il progetto, il Consiglio di Stato allestirà un messaggio all’attenzione del Parlamento, al quale spetta la competenza di adottare i contenuti del Pca.

Il Piano cantonale delle aggregazioni è lo strumento di riferimento per definire l’assetto istituzionale del Ticino di domani e accompagnare la riforma del Comune e quella dei suoi rapporti con il Cantone. Il Pca è nato nel 2011, con l’approvazione della Legge sulle aggregazioni e separazioni dei Comuni da parte del Gran Consiglio, che aveva previsto l’elaborazione di uno strumento per definire le linee guida a lungo termine del Consiglio di Stato. In seguito i lavori erano stati sospesi in attesa della sentenza del Tribunale federale sull’iniziativa popolare «Avanti con le nuove città di Locarno e Bellinzona», per poi riprendere nella seconda parte del 2016 con una nuova consultazione interlocutoria negli agglomerati (escluso il Bellinzonese) alla ricerca di soluzioni condivise. Il Consiglio di Stato ha in seguito consolidato gli scenari aggregativi, passati da 23 a 27, in particolare estrapolando il comparto delle Terre di Pedemonte e del «Piano» nel Locarnese, della «Collina Nord», «Collina Sud» e «Melide-Vico-Morcote» nel Luganese; sono inoltre state riordinate le ipotesi già elaborate per Capriasca, Malcantone Est e Ovest e Luganese.