L’aumento percentuale per il prossimo anno sarà del 3,7, leggermente al di sotto della media nazionale del 5%. A continuare a pesare sono le cifre complessive

Dopo anni a colpi di stangate intorno al 10% e quasi sempre nelle prime posizioni dei Cantoni più colpiti, nel 2027 in Ticino i premi di cassa malati aumenteranno “solo” del 3,7%. Un incremento che, come detto, per la prima volta da diversi anni si situa sotto la media svizzera che per l’anno prossimo si attesta al 5%. In testa alla classifica il Canton Giura, con un aumento del 6,6%, mentre il Cantone con l’incremento più contenuto sarà Glarona (3%).
Ufficio federale della sanità pubblicaPremi medi mensili cantonali su tutte le classi di età per il 2026/2027
Ma attenzione. Nonostante un aumento inferiore rispetto agli scorsi anni, guardando nel dettaglio le cifre fornite dall’Ufficio federale della sanità pubblica e dal Dipartimento sanità e socialità ticinese, nel nostro Cantone si continua a pagare il premio medio più alto della Svizzera: ben 520 franchi al mese. Se la variazione percentuale del 3,7% per il Canton Ticino è sotto alla media, lo stesso non si può dire per la variazione in franchi che vede un aumento medio di 18,6 franchi che fa appunto passare il premio medio dai 501,3 franchi al mese dello scorso anno ai quasi 520 del prossimo. Molti di più dei 13,7 franchi di un Canton Vaud che registra un aumento percentuale del 4,5% o degli 11,6 di Zugo dove i premi aumenteranno del 4,4%.
Dipartimento sanità e socialitàPremio medio 2027 in franchi
Venendo alle fasce d’età, in Ticino, per gli adulti (da 26 anni) l’aumento sarà del 3,7% per un premio medio di 603,6 franchi, per i giovani adulti (19-25 anni) del 3,5% per un premio medio di 418,4 franchi e per i bambini (fino a 18) del 3,4% per un premio medio di 153, 2 franchi.
Ufficio federale della sanità pubblicaPremi medi mensili cantonali per il 2026/2027 per fasce d’età
A incidere sui costi sono soprattutto gli ospedali che tra ambulatoriale e stazionario pesano per il 32%, gli studi medici (23%), i medicamenti (18%). Seguono le case di cura (7%), la fisioterapia (5%), gli Spitex (5%), i laboratori (3%) e la psicoterapia-psicologia (2%).
Tra gli interventi del Cantone per contenere la spesa, rimarca il Dipartimento sanità e socialità, il blocco delle nuove autorizzazioni a praticare a carico della LAMal, in particolare le moratorie nel settore dei medici specialisti (otto specializzazioni bloccate dal 1° luglio 2025) e nel settore delle cure a domicilio e degli infermieri indipendenti (dal 1° dicembre 2024), la riduzione del valore del punto tariffale per le prestazioni mediche ambulatoriali (su cui, ricordiamo, pende tuttora un ricorso al Tribunale amministrativo federale) e gli interventi nel settore delle cure a domicilio, ovvero l’inasprimento dei criteri di qualità per l’ottenimento dell’autorizzazione all’esercizio e per l’accesso al finanziamento residuale cantonale e la partecipazione dell’utente ai costi di cura dallo scorso 1° aprile per promuovere più consapevolezza sulle prestazioni ricevute. Ma anche: il progetto pilota ‘Eoc-Hsk-Dss ambulatorizzazione’ finalizzato ad agevolare il passaggio dalla cura stazionaria a quella ambulatoriale, la nuova pianificazione ospedaliera con l’obiettivo di ridurre la frammentazione dei mandati e aumentare la concentrazione delle prestazioni, nonché la cosiddetta ‘smarter medicine’ e il ruolo della prevenzione.
Non si è fatta attendere la reazione del governo ticinese che, in una nota, “esprime preoccupazione per questo ulteriore aggravio, che fa seguito a un periodo di aumenti particolarmente marcati per la popolazione ticinese”. Cionondimeno, nell’incremento previsto per il prossimo anno, che dopo diversi anni risulta inferiore alla media nazionale, il Consiglio di Stato “intravede segnali incoraggianti sul fronte dell’evoluzione della spesa, riconducibili anche alle numerose azioni per contenere l’evoluzione dei costi sanitari attuate sul piano cantonale che sarà imprescindibile continuare ed estendere ad altri ambiti”.