Ticino

Trasporto pubblico ai massimi storici

Pubblicati i dati sulla mobilità relativi al 2025: treni e autobus segnano cifre record, in aumento i ciclisti e traffico motorizzato individuale stabile

A conferma di tendenze ormai consolidate
(Ti-Press)
16 giugno 2026
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È un trasporto pubblico ai suoi massimi storici quello descritto dai dati relativi allo scorso anno concernenti la mobilità nel nostro cantone. Dati, pubblicati oggi sul portale ‘La mobilità in Ticino’, che delineano anche un aumento di chi si sposta in bicicletta e una stabilità del traffico individuale motorizzato. Più precisamente, stando al comunicato stampa del Dipartimento del territorio, le cifre sul 2025 confermano alcune tendenze ormai consolidate. “Il trasporto pubblico – si legge – continua a rafforzare la propria attrattività sia sulla rete ferroviaria sia su quella degli autobus, raggiungendo nuovi massimi storici”. Anche la mobilità ciclabile, come detto, evidenzia un’evoluzione positiva in tutto il cantone, mentre il traffico individuale motorizzato si mantiene nel complesso stabile, con variazioni localizzate che riflettono principalmente fenomeni di ridistribuzione dei flussi.

Quasi 20 milioni di passeggeri sui treni e 40 milioni di utenti sui bus

Per quanto riguarda il trasporto pubblico ferroviario, nel 2025 sulle linee Tilo sono stati trasportati 19,6 milioni di passeggeri (+4,3% rispetto al 2024), un valore quasi quadruplicato rispetto al 2006. L’evoluzione, osserva il Dt, “è stata favorita in particolare dal significativo potenziamento dell’offerta ferroviaria regionale introdotto negli ultimi anni”. Anche la Ferrovia Lugano-Ponte Tresa (Flp) segna un nuovo record con 2,9 milioni di passeggeri (+5,1%), confermando una crescita costante nel lungo periodo. Le Fart, le Ferrovie autolinee regionali ticinesi, mantengono una domanda costante nel tempo, con livelli di frequentazione stabili lungo la tratta Locarno-Domodossola.

Anche il trasporto pubblico su gomma continua a mostrare una crescita strutturale. Il numero di passeggeri trasportati sugli autobus ha raggiunto nel 2025 circa 40 milioni di utenti, con un incremento del 4,7% rispetto all’anno precedente. Rispetto al 2010, quando i passeggeri erano circa 23 milioni, la crescita supera il 70%. Il che, rivendica il Dipartimento, attesta “il suo ruolo sempre più importante negli spostamenti quotidiani di residenti e lavoratori”.

Biciclette in crescita e mezzi privati stabili

Si registra un’evoluzione positiva anche nella mobilità ciclabile. Il confronto tra il 2024 e il 2025 evidenzia infatti un aumento dei passaggi in tutte le postazioni di conteggio. Gli incrementi complessivamente più significativi si osservano nel Locarnese (+40% a Tegna, +13% a Tenero), ma risultati positivi emergono anche nel Bellinzonese (+16% ad Arbedo, +9% a Giubiasco), nel Luganese (+19% a Bedano, +7% ad Agno) e nel Mendrisiotto (+19% a Mendrisio Apollonia, +7% a Mendrisio Piscine). Nel complesso, “i dati confermano il progressivo rafforzamento della bicicletta quale componente importante del sistema di mobilità cantonale, sia per gli spostamenti pendolari sia per quelli di svago”, scrive sempre il Dt.

Complessivamente stabile il quadro relativo al traffico individuale motorizzato. Sulle autostrade si osservano alcuni aumenti localizzati, in particolare lungo l’A13 (+8% a Roveredo) e nella zona del Monte Ceneri (+7%), mentre altre tratte presentano leggere variazioni positive o negative. Situazioni analoghe si riscontrano sulla rete cantonale e presso i valichi doganali, dove incrementi e riduzioni tendono a compensarsi. Le variazioni più marcate, indica il Dt, riguardano generalmente singole postazioni e suggeriscono soprattutto fenomeni di ridistribuzione dei flussi.

Nel complesso, commenta il Dipartimento, “il 2025 delinea un Ticino caratterizzato da una domanda di mobilità in crescita e sempre più diversificata. Il trasporto pubblico continua a rafforzare la propria attrattività, la mobilità ciclabile consolida il proprio ruolo all’interno del sistema dei trasporti e il traffico motorizzato individuale si mantiene complessivamente stabile. Queste dinamiche evidenziano l’importanza di un approccio multimodale, capace di offrire alternative complementari e adeguate alle diverse esigenze di spostamento della popolazione”.

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