La consigliera nazionale ticinese, unica candidata, sostituisce Aline Trede e annuncia battaglie su nucleare, clima, Mercosur e parità salariale
Senza sorprese, essendo l'unica candidata, la consigliera nazionale ticinese Greta Gysin, 42 anni, è stata eletta oggi presidente del gruppo parlamentare dei Verdi.
La neopresidente degli ecologisti sotto "il cupolone", madre di tre figli, sostituisce la bernese Aline Trede, eletta lo scorso marzo nell'esecutivo del suo Cantone.
Davanti ai media, Gysin si è detta contenta di questa elezione, invero non sorprendente ma piuttosto brillante, secondo quanto ha affermato la stessa deputata ticinese.
Gysin non ha mancato di illustrare l'intenso lavoro che attende il gruppo ecologista alle Camere nei prossimi mesi, in particolare per quanto riguarda la possibilità, invisa ai Verdi, di consentire la futura costruzione di nuove centrali atomiche o l'Accordo di libero scambio con il Mercosur. Gysin ha promesso che il gruppo farà sentire la propria voce su questi temi, cui si aggiunge la politica climatica dopo il 2030, in cui sperano di lasciare un'impronta, e la parità salariale.
Gysin ha poi sottolineato che intende battersi contro la "trumpizzazione" della politica, che ha raggiunto ormai anche la Svizzera, in difesa della Costituzione, delle leggi e delle nostre tradizioni.
In merito alle prossime elezioni federali, che si terranno nell'autunno 2027, Greta Gysin si è detta fiduciosa di poter vincere, spianando la strada al partito verso un seggio in Consiglio federale - cui avremmo "aritmeticamente" diritto, ha ricordato - affinché una parte non trascurabile della popolazione sia rappresentata nell'esecutivo.
Greta Gysin, originaria di Oltingen (BL), ma cresciuta e tuttora residente a Rovio (TI), può vantare una lunga carriera politica incominciata nel legislativo del suo comune. Nel 2009 ha fondato i Giovani Verdi del Canton Ticino e ha fatto parte del Gran Consiglio ticinese dal 2007 al 2015.
Oltre all'attività politica a Berna, Gysin è anche presidente del sindacato dei servizi pubblici Transfair.