Ticino

Ffs Cargo cancella 40 posti di lavoro in Ticino, ma nessun collaboratore sarà licenziato

La riorganizzazione del traffico a carri isolati è necessaria per garantire la sostenibilità del servizio. Chiusi alcuni punti di servizio nel Mendrisitto

Roberta Cattaneo, Direttrice Ffs Regione Sud
(Ti-Press)
19 maggio 2026
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Il Ticino perderà 40 posti di lavoro nell'ambito del trasporto merci su rotaie. Nessun dipendente di Ffs Cargo in Ticino, però, perderà il posto di lavoro. Lo fanno sapere le stesse Ffs, che hanno presentato questa mattina la riorganizzazione del traffico a carri isolati. Una riorganizzazione che tocca in totale 200 posti di lavoro a livello nazionale ed è resa necessaria dal contesto di libero mercato (e necessità di essere finanziariamente sostenibili) nel quale è chiamata a operare Ffs Cargo.

“Un nuovo modello di produzione aumenterà il livello di occupazione, ridurrà i costi e garantirà il mantenimento del servizio a livello nazionale. Le merci verranno trasportate su rotaia a fronte di una corrispondente domanda da parte dei clienti”, fanno sapere le Ffs. Nel concreto: “Circa 50 punti di servizio, degli attuali 280 per i quali la domanda è troppo bassa, in futuro non saranno più utilizzati nel traffico a carri isolati ma, su richiesta dei clienti, continueranno a essere serviti nel traffico a treni completi”. Quattro di questi punti sono nel Mendrisiotto. “Le Ffs – si legge nel comunicato – garantiranno comunque volumi di trasporto pressoché invariati (98%) rispetto a prima, e in modo molto più redditizio grazie al maggiore grado di occupazione dei treni”.

Le Ffs, come detto, offriranno una soluzione a tutte le persone coinvolte: un altro luogo di lavoro presso FFS Cargo Svizzera, un ruolo diverso all’interno delle Ferrovie, in una società affiliata o ferrovia partner oppure un riorientamento professionale accompagnato all’interno delle Ffs. “In questo contesto – hanno voluto ribadire le Ferrovie – verrà rigorosamente rispettato il contratto collettivo di lavoro”.

“Attualmente le Ffs – si legge sempre nella nota – hanno troppi specialisti concentrati in alcune regioni, troppo pochi in altre. L’azienda deve impiegare il proprio organico dove ci sono merci da trasportare. Pertanto, cambierà luogo di lavoro il personale di locomotiva e di manovra di undici sedi con un volume di traffico molto ridotto o pochi collaboratori”. Si tratta del personale di locomotiva di Briga, Buchs SG e Chiasso nonché del personale di manovra di Thun, Rothenburg, Yverdon, Payerne, Friburgo, Delémont, Martigny e Wil.

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