Alle Medie e alle Elementari dovranno essere sempre spenti su tutto il perimetro scolastico. Potenziata anche la prevenzione

Niente più cellulari nelle scuole dell’obbligo ticinesi. Il Dipartimento educazione, cultura e sport (Decs) ha emanato le nuove direttive che, dal 30 marzo, proibiscono l’uso di telefonini e altri dispositivi mobili su tutto il territorio scolastico, sia per quanto riguarda le scuole medie sia per le scuole comunali.
“Sulla totalità del perimetro dell’istituto scolastico – scrive il Decs –, sia all’interno degli stabili (ad esempio corridoi, aule, bagni, spogliatoi, palestre) sia sul sedime esterno (ad esempio giardini, corti, porticati, posteggi delle biciclette), i dispositivi mobili personali di allieve e allievi dovranno essere sempre spenti, non solo in modalità aerea, e non visibili dall’inizio fino al termine delle attività scolastiche”.
La decisione, fa sapere il Dipartimento, è stata presa dopo aver consultato tutti i portatori di interesse in ambito scolastico. «La dipendenza dall’utilizzo di dispositivi elettronici pone seri problemi di salute individuale e pubblica», afferma la direttrice del Decs Marina Carobbio citata nella nota stampa. «Come responsabile del Dipartimento, ma anche come medico, ritengo vadano affrontati. È un problema di società. La scuola può giocare un ruolo. Si tratta di moltiplicare gli sforzi per rafforzare l’educazione all’uso consapevole, responsabile e sicuro delle nuove tecnologie, anche costruendo un’alleanza educativa con le famiglie. Si tratta al tempo stesso di garantire che gli spazi scolastici restino un luogo di scambi umani, di relazioni interpersonali, di socializzazione».
Il nuovo divieto verrà infatti accompagnato da un rafforzamento dell’educazione all’uso consapevole e sicuro delle tecnologie.
Una prima valutazione su eventuali adeguamenti da apportare alle nuove direttive a partire dall’anno scolastico 2026/27 è prevista al termine dell’anno scolastico 2025/26, tenendo conto anche del preavviso che esprimerà il Consiglio cantonale dei giovani, organo consultivo a cui verrà sottoposta la direttiva.