Ticino

Svizzera chiede una strategia contro l'uso abusivo delle immagini

Mozione di Fabio Regazzi invita a proteggere donne, giovani e bambini da deepfake e immagini manipolate, trasmessa al governo

16 marzo 2026
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La Svizzera ha bisogno di una strategia contro l'uso abusivo delle immagini, accordando particolare attenzione alla protezione di donne, giovani e bambini.

Lo chiede una mozione di Fabio Regazzi (Centro/TI), modificata in parte dal Nazionale, che il Consiglio degli Stati ha trasmesso oggi al Consiglio federale.

Stando al ticinese, attualmente si fa troppo poco contro la produzione e l'utilizzo di immagini false (deepfake), specie a sfondo pedopornografico, il tutto facilitato dall'intelligenza artificiale. Regazzi ha citato ad esempio il caso del gruppo Facebook "Mia moglie" con addentellati anche in Ticino.

Le false foto di nudo o i video porno deepfake sono utilizzati per estorcere denaro o per ottenere vere immagini sessualmente esplicite, stando al ticinese, secondo cui le vittime sono spesso anche minorenni. Per questo è necessario elaborare un approccio globale per la protezione dalle massicce violazioni della personalità e dalla violenza pedocriminale in rete tramite immagini manipolate. Al momento, infatti, la ciberstrategia nazionale non tratta né il problema delle immagini manipolate, che sta diventando un fenomeno di massa, né la ciberpedocriminalità.