ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
4 ore

Minusio, Lyceum club da Pedro Pedrazzini

Visita all’atelier dello scultore locarnese giovedì prossimo. A seguire, la merenda
Gallery
Locarnese
5 ore

La Rega decolla nei consensi e nella simpatia

Ben 14’000 visitatrici e visitatori hanno approfittato dell’opportunità di gettare uno sguardo dietro le quinte della base e dell’hangar
Luganese
6 ore

Inaugurato il nuovo Consorzio depurazione acque della Magliasina

Entrato in servizio a Purasca nel 1987 è stato oggetto di ampliamento e ottimizzazione generale fra il 2018 e il 2022
Luganese
9 ore

Precipita mongolfiera: fra curiosi e passanti... la sorpresa

Si è trattato di un’esercitazione congiunta fra la Società svizzera di salvataggio di Lugano e il Gruppo aerostatico Ticino
Mendrisiotto
12 ore

Case ‘Greenlife’, il Municipio nega la licenza edilizia

A Novazzano l‘esecutivo boccia il progetto del complesso abitativo in zona Torraccia. ’Non è in sintonia con il paesaggio’
Locarnese
16 ore

Delitto Emmenbrücke, il presunto colpevole resta in carcere

Richiesti altri tre mesi di carcerazione preventiva per l’uomo sospettato di aver assassinato la 29enne di Losone nel luglio 2021. C’è anche la perizia
Ticino
16 ore

‘Hanno distrutto la vita di mio padre 87enne. E la giustizia?’

Cede dei terreni a due figlie, ma per la terza ‘è un raggiro, non era in grado di capire’. Quando la fragilità della terza età è sfruttata dai famigliari
Mendrisiotto
1 gior

Tra l’Alabama e il Ticino

L’economista della Supsi Spartaco Greppi commenta la strategia economica prospettata da Ticino Manufacturing dopo l’adesione al salario minimo
Ticino
1 gior

Ancora alcuni posti liberi per la giornata sul servizio pubblico

Giovani a confronto. La manifestazione si svolgerà a Bellinzona l’8 ottobre
Ticino
1 gior

Jaquinta Defilippi e Quattropani dichiarano fedeltà alle leggi

Dopo la loro elezione a magistrati da parte del Gran Consiglio. Lei procuratrice pubblica, lui pretore di Leventina
Luganese
1 gior

‘Per il Decs è permesso fare propaganda politica nelle scuole?’

In un’interrogazione Robbiani e Guscio (Lega) contestano una lettera recapitata alle famiglie nella quale si invita a manifestare al taglio alle pensioni
Luganese
1 gior

Castagnola, credito di 3,5 milioni per via Cortivo

Il progetto intende sostituire le canalizzazioni comunali come pure realizzare un posteggio per cicli e motocicli
Ticino
1 gior

Un ottobre da... radar

Tutti i punti osservati speciali dalla Polizia cantonale della settimana fra il 3 e il 9 ottobre: occhio alla velocità
Bellinzonese
1 gior

Camorino, servono 2,5 milioni in più per il Centro polivalente

Il Consiglio di Stato chiede un credito suppletorio ai già stanziati 11 milioni: ‘Necessario aumentare le superfici degli alloggi’ per richiedenti l’asilo
Luganese
1 gior

Lugano, disavanzo di 5,3 milioni nel Preventivo 2023

Dato positivo, ma da relativizzare, spiega Foletti, considerando il nuovo sistema di calcolo. Moltiplicatore d’imposta: si propone di lasciarlo al 77%
Luganese
1 gior

A Lugano e Mendrisio la Biennale svizzera del territorio

Si terrà dal 6 all’8 ottobre. Il pubblico verrà confrontato con il tema ‘(non)finito’, legato alla continua necessità di materie prime
Luganese
1 gior

Radioastronomia, all’Usi la conferenza ‘Swiss Ska Days’

L’incontro avrà luogo il 3 e il 4 ottobre. Lo Ska è un progetto internazionale che ha l’obiettivo di costruire il più grande radiotelescopio al mondo
Ticino
1 gior

‘Serve una lista forte’, Mirante critica la direzione Ps

Per l’esponente socialista la proposta di lista che la direzione presenterà al Congresso del 13 novembre si basa su un ragionamento ‘fallace a azzardato’
Mendrisiotto
1 gior

Coldrerio, da ottobre i primi ospiti della Casa per anziani

Da inizio settembre i servizi all’interno del Quartiere intergenerazionale sono operativi
01.04.2022 - 17:23
Aggiornamento: 18:31

‘Basta livelli alle medie’. Partita la caccia a 7’000 firme

L’iniziativa popolare chiede di abolirli in favore di un insegnamento ‘per gruppi eterogenei’. Sottoscrizioni da raccogliere entro l’11 luglio

basta-livelli-alle-medie-partita-la-caccia-a-7-000-firme
Ti-Press

«Non vogliamo improvvisarci ingegneri della scuola. Il nostro obiettivo è di creare più giustizia sociale e culturale abolendo i corsi A e B. Quello di definire le forme organizzative dell’insegnamento sarà un compito demandato agli esperti». Riassume così il segretario cantonale della Vpod Raoul Ghisletta l’essenza dell’iniziativa popolare lanciata stamattina a Bellinzona denominata "Basta livelli nella scuola media". Promossa dal sindacato del personale dei servizi pubblici e sociosanitari e sostenuta da quasi tutti i partiti di sinistra e da alcuni rappresentanti della società civile, fa seguito alla bocciatura parlamentare della sperimentazione per il superamento dei livelli proposta dal Decs. «Abbiamo riflettuto un paio di mesi a questo testo e a quale forma giuridica dargli – spiega Ghisletta –. Il concetto cardine è che nel secondo biennio non avviene più una divisione per livelli in tedesco e matematica in base alle note, ma l’insegnamento si fa per gruppi eterogenei di allievi». In caso il comitato iniziativista raccolga sufficienti firme – ne servono 7’000 entro l’11 luglio –, secondo il testo spetterà al Consiglio di Stato organizzare un’introduzione graduale della riforma per sedi durante tre anni. Questo di concerto con un gruppo di accompagnamento rappresentativo sia degli organi della scuola che delle associazioni di docenti, studenti e genitori. Al contempo è previsto di conferire un mandato esterno per verificare il carico di lavoro dei docenti e le risorse a disposizione dell’orientamento scolastico-professionale, «una questione essenziale nella transizione tra scuola media e percorso successivo», valuta Ghisletta. Una volta raggiunta l’implementazione, prenderà avvio una fase quadriennale dove la riforma verrà fatta oggetto di una valutazione scientifica esterna inviata ogni anno al parlamento che ne discuterà e apporterà i necessari correttivi. Un procedere definito da Ghisletta «per piccoli passi e secondo tempi ragionati».

‘Discriminazione inconcepibile in uno dei pilastri dello Stato’

Tra i sostenitori dell’iniziativa figura Marcello Ostinelli, del comitato direttivo della Società Demopedeutica. Fondata nel 1837 da Stefano Franscini, ha lo scopo di promuove la pubblica educazione e l’istruzione nel cantone. «Questa iniziativa è perfettamente conforme alle finalità della nostra società – dice Ostinelli –. L’ultimo monitoraggio dell’educazione in Ticino realizzato dalla Supsi nel 2019 mostra il carattere selettivo dei livelli. Lo status socio-economico degli allievi e delle loro famiglie costituisce un fattore importante, in taluni casi determinante, nella scelta dei corsi. Al contrario la scuola deve contribuire a compensare le disuguaglianze che sono un prodotto di circostanze di cui gli allievi non possono essere ritenuti responsabili». Dal canto suo il copresidente del Ps Fabrizio Sirica, contestualizzando l’iniziativa, torna sull’affossamento della sperimentazione: «Si è trattato di una contrarietà da politichetta, senza un vero dibattito sul merito, solo per colpire un consigliere di Stato (Manuele Bertoli, ndr). Questo a danno di migliaia di allievi e famiglie che vivono un’ingiustizia sociale profonda. L’ultima arma ora a disposizione è l’iniziativa popolare. Le alternative sono l’immobilismo o le controriforme a cui mirano certi partiti secondo cui servono addirittura più differenziazione e selezione». Dalle fila della Gioventù socialista Laura Guscetti argomenta che «chi ha i mezzi finanziari ed è seguito dalla famiglia può superare le lacune che incontra nel proprio percorso scolastico facendo ricorso anche a lezioni private. Ma in molti non hanno questi privilegi. Risulta inconcepibile che tale discriminazione sociale sia ancora presente in uno dei pilastri fondamentali dello Stato, la scuola dell’obbligo». Intervenendo a nome di Più Donne, Tamara Merlo si dice convinta che «il sistema attuale dei livelli va abbandonato perché pone eccessivo carico sulle allieve e gli allievi, in maniera immotivata. Bambini che fino a pochi mesi prima erano alle Elementari, già all’inizio della prima media vengono messi sotto pressione perché di lì a poco dovranno essere suddivisi in A e B». Tutto sbagliato, per Merlo: «Il tempismo, l’obiettivo, persino il nome, che sancisce un mero giudizio di valore tra chi è di serie A e chi di serie B».

‘Qualità non deve essere sinonimo di selezione’

Secondo Lorenza Giorla del ForumAlternativo, «da troppo tempo la scuola ticinese si definisce di qualità, ma purtroppo il termine qualità è spesso sinonimo di selezione, mentre i promotori di questa iniziativa vogliono una scuola nella quale le conoscenze, e non solo, vengano insegnate senza alcuna discriminazione. Qualità deve essere abbinata allo sforzo di affrontare le difficoltà di ogni singolo ragazzo dandogli l’opportunità di formarsi e realizzarsi adeguatamente». Il granconsigliere del Partito comunista Massimiliano Ay evidenzia quello che per lui è un dato politico importante: «La differenziazione strutturale nella scuola media non ha alcun ruolo né formativo né di orientamento. I livelli selezionano i ragazzi prima del dovuto e in base alla loro origine sociale e familiare e sono indegni di una scuola inclusiva e democratica. Ora è importante che anche la popolazione possa dire la sua dal basso perché le famiglie sono stanche di questo sistema iniquo». A nome della Gioventù comunista, Angelica Forni rilancia: «Al giorno d’oggi sono ancora troppi nella scuola gli ostacoli di natura economica e sociale per i giovani provenienti dalle famiglie con redditi più bassi. Basti pensare ai costi delle lezioni di ripetizione, alle condizioni per ottenere delle borse di studio o anche ai dati sulla salute mentale dei giovani, che fanno riflettere su come la scuola rappresenti un fattore di grande stress soprattutto per gli studenti con maggiori difficoltà». Filippo Beroggi, del Sindacato indipendente studenti e apprendisti, fa presente che «la divisione in livelli etichetta gli studenti scolasticamente in difficoltà. Si tratta di un meccanismo di riproduzione sociale che mantiene disuguale la ripartizione delle risorse e la cui presupposta meritocrazia risulta più uno strumento di legittimazione delle opportunità impari che di emancipazione sociale».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved