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(Ti-Press)
16.02.2021 - 11:330
Aggiornamento : 12:25

'Disinfettare superfici esterne non contrasta il coronavirus'

Lo conferma uno studio commissionato dal Dipartimento del Territorio. Bassa la probabilità di entrare in contatto col virus tramite superfici esterne contaminate

a cura de laRegione

Disinfettare sistematicamente le superfici esterne non è nè utile nè raccomandabile ai fini del contrasto alla presenza del coronavirus. Questi i risultati di uno studio promosso dal Dipartimento del territorio nel corso della seconda ondata pandemica per verificare la presenza e la persistenza del SARS-CoV-2 su alcune superfici esterne accessibili al pubblico. Già durante la prima ondata l'autorità cantonale, rispondendo alle numerose richieste di procedere in modo sistematico con la disinfezione di superfici urbane esterne e accessibili al pubblico, per es.: piazze, panchine, statue, parchi giochi o strade, aveva sconsigliato tali pratiche, ritenendole da un lato non efficaci nel lottare contro la trasmissione del virus e dall’altro a elevato rischio ambientale e sanitario.

Dall’inizio della pandemia di COVID-19, diversi studi scientifici hanno mostrato che il virus può rimanere sulle superfici per alcune ore, o addirittura per diversi giorni, con risultati variabili in funzione del tipo di materiale e dell’azione di fattori ambientali esterni. Per questi motivi, a causa del potenziale rischio d’infezione da superfici contaminate, nel periodo compreso tra marzo e maggio 2020 si erano susseguite delle richieste di procedere in modo sistematico con la disinfezione di superfici urbane esterne e accessibili al pubblico, per es.: piazze, panchine, statue, parchi giochi o strade. L’autorità cantonale ha sconsigliato da subito queste pratiche, ritenendole da un lato non efficaci nel lottare contro la trasmissione del virus e dall’altro a elevato rischio ambientale e sanitario.

Diversi studi scientifici, fin dall'inizio della pandemia, dimostrano la permanenza del virus per alcune ore, o addirittura per alcuni giorni, sulle superfici, con risultati variabili in funzione del tipo di materiale e dell’azione di fattori ambientali esterni. Tuttavia, dalle analisi condotte su tre superfici diverse, in condizioni di sopravvivenza del virus favorevoli e durante i periodi di “alta circolazione” dello stesso nella popolazione, non sono state rinvenute tracce del materiale genetico ricercato. Dunque la possibilità di entrare in contatto con il coronavirus attraverso le superfici esterne è bassa.

 

Per contro, il Dipartimento del Territorio sottolinea l’importanza delle raccomandazioni sanitarie generali richiamate man mano durante tutto il periodo pandemico, inclusi il regolare e frequente lavaggio delle mani con sapone e rispettivamente la loro disinfezione.

Lo studio è disponibile alla pagina www.ti.ch/oasi sotto la rubrica “Per saperne di più” --> “Pubblicazioni”.

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