riforma-fiscale-via-libera-dal-gran-consiglio
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
15 ore

Incidente con un ferito a Bioggio

Stando alle prime informazioni il conducente di una Range Rover immatricolata in Ticino, per cause da stabilire, è rimasto ferito in modo, pare, non grave
Luganese
15 ore

In sella, un anno dopo: il Molino torna in strada a Lugano

Una ‘critical mass’ in bicicletta ha preso il via oggi pomeriggio percorrendo le strade della città per concludersi nel prato dietro l’ex Macello
Mendrisiotto
21 ore

Assolti i due assistenti di cura della casa anziani di Balerna

I due ex assistenti di cura, secondo la Corte d’appello, non hanno maltrattato gli anziani ospiti. Saranno indennizzati per il torto morale subìto
Ticino
21 ore

Targhe, Dadò: ‘O con il nostro rapporto, o pronti alle urne’

La proposta del Plr sulle imposte di circolazione non scalfisce il Ppd. Intanto l’Udc è pronta all’iniziativa per abolire la tassa di collegamento
Luganese
1 gior

Autogestione, un quarto di secolo finito in ‘Macerie’

La storia dell’esperienza raccontata dai protagonisti nel podcast coordinato da Olmo Cerri: ‘Uno spazio di libertà che si è rivelato fondamentale’
Luganese
1 gior

Il ‘risarcimento? Quegli oggetti non avrebbero dovuto esserci’

Il sindaco Michele Foletti non si scompone in attesa della decisione della Crp e riprenderebbe le stesse decisioni adottate nel maggio scorso
Locarnese
1 gior

Tegna, ladri s’intrufolano nelle case

Sottratto denaro ma nessun oggetto di valore. Alcuni tentativi sarebbero andati a vuoto. La polizia conferma l’accaduto
Ticino
1 gior

Imposte di circolazione, il Plr svela le carte e il suo rapporto

Speziali: ‘Abbassiamole, ma come dice il governo nella sua risposta a 96 milioni e con una formula diversa’. E su riforma fiscale e settimana a 32 ore...
Luganese
1 gior

Ex Macello, un anno fa la notte più lunga di Lugano

Cade domani l’anniversario della demolizione del centro sociale. Tra ruspe, glitter e scontri, l’ironico ricordo dell’evento che ha segnato la città
Luganese
1 gior

Collina d’Oro, ‘l’acqua vogliamo gestirla noi’: è referendum

Lanciata la raccolta delle firme contro il messaggio municipale sulla cessione alle Aziende industriali di Lugano della gestione globale dell’acquedotto
Mendrisiotto
1 gior

PoLuMe, dalla Sinistra di Stabio una risoluzione contraria

Il Gruppo ha consegnato in cancelleria una dichiarazione da far passare al prossimo Consiglio comunale, per ribadire il proprio no al progetto
Mendrisiotto
1 gior

Campi piccoli e spogliatoi vecchi, ‘mancano le strutture’

Nel Mendrisiotto diverse squadre di calcio costrette a cambiare paese per giocare le partite. ‘Una riflessione da fare a livello regionale’.
Luganese
1 gior

Adria Costruzioni, comunque vada sarà un maxi processo

Almeno 7 gli imputati in attesa del rinvio a giudizio alle Assise criminali di Lugano per il crac milionario dell’impresa edile scoperto nel 2015
Mendrisiotto
1 gior

Aggregazione Basso Mendrisiotto, una serata per parlarne

La sezione momò del Ps organizza un evento che avrà luogo a Balerna il 1° giugno, con ospiti i vicesindaci di Chiasso e Vacallo
04.11.2019 - 20:44
Aggiornamento : 11.11.2019 - 18:05

Riforma fiscale, via libera dal Gran Consiglio

Sì da Plr, Lega, Ppd e Udc. No dalla sinistra, con il Ps che deciderà mercoledì se lanciare o meno un referendum

di Jacopo Scarinci

Il primo passo è stato fatto pochi istanti fa e dopo tre ore di discussione: la Riforma fiscale presentata dal Consiglio di Stato il 10 luglio come adeguamento alla Riforma federale votata dal popolo svizzero nel mese di maggio ha avuto il semaforo verde del Gran Consiglio con 53 favorevoli (Lega, Plr, Ppd, Udc) e 22 contrari (Ps, Verdi, Mps, Pc, Più donne).

Ma di primo passo si tratta. Perché il convitato di pietra oggi in Aula è stato la possibilità che questa Riforma venga referendata: il Partito socialista prenderà una decisione nel suo comitato cantonale che avrà luogo mercoledì. Nell’attesa, vento in poppa quindi per l’abbassamento del 4% del moltiplicatore cantonale (al 97% nel 2020 e al 96% nel 2024, un anno in anticipo rispetto a quanto previsto dal governo) e alla differenziazione del moltiplicatore comunale per persone giuridiche e persone fisiche, con una soglia minima del 40%. Per quanto riguarda il moltiplicatore delle persone giuridiche, esso non “può essere inferiore di oltre 20 punti percentuali né superiore di oltre 60 punti percentuali rispetto al moltiplicatore d’imposta delle persone fisiche”. Quindi, un limite anche verso l’alto.

“Non fare niente significherebbe fare un passo indietro”, annota il capogruppo del Plr Alex Farinelli, relatore del rapporto di maggioranza. Nel senso che “tutti gli altri Cantoni si sono già mossi per adeguarsi ai cambiamenti a livello federale, se noi non facessimo niente il Ticino finirebbe agli ultimi posti del confronto intercantonale”. E sugli sgravi alle persone fisiche aggiunge: “Sono un segnale chiaro, immediato e concreto ai contribuenti”. Sulle persone giuridiche interviene il capogruppo leghista Michele Foletti, correlatore assieme a Farinelli, che rileva come “non siano dei mostri. Sono spesso degli uffici, con poche e competenti persone, che possono muoversi, cambiare cantone o nazione. Portando gravi ammanchi alle finanze dei territori che lasciano”.

“Se il Ticino fosse il paese del Bengodi con risorse illimitate saremmo d’accordo”, dice Anna Biscossa (Ps) difendendo il rapporto di minoranza contrario ai provvedimenti votati. “Ma non lo siamo, e le priorità devono essere gli assegni famigliari, i sussidi di cassa malati e le politiche sociali, non tagli lineari che favoriscono solo i ricchi e non vanno a premiare le aziende virtuose sul nostro territorio”. E le accuse mosse già in sede di Consuntivo 2018 di tradire l’accordo di governo che comprende anche i due messaggi per scuola (17 milioni) e socialità (15 milioni)? Rispedite al mittente: “Noi abbiamo fatto le nostre proposte in Gestione, non sono state ascoltate. Sarebbe gravissimo un ricatto su scuola e socialità perché noi abbiamo presentato un rapporto di minoranza per difendere i ceti bassi e le vere priorità del Cantone”. Le replica di Maurizio Agustoni, capogruppo del Ppd: “Chiedere coerenza da parte vostra non è un ricatto, mettetevi d’accordo col vostro consigliere di Stato che ha sottoscritto questo patto”.

Concorda con Biscossa Fabrizio Sirica (Ps), il quale ribadisce come “è un accordo di governo, il legislativo ha altre prerogative” rispondendo direttamente ad Agustoni e indirettamente a Bixio Caprara, presidente del Plr, che “come già fatto altre volte” ammette di “faticare a capire chi vuole soldino e panino”.

E se per Daniele Caverzasio (Lega) questo provvedimento “va bene non benissimo, perché accogliamo con favore gli sgravi a ceto medio e single ma ci vuole molto più coraggio, l’occasione buona sarà la nuova Riforma tributaria”, il giudizio di Agustoni è più articolato. Perché “il moltiplicatore cantonale è stato concepito come strumento di riequilibrio, non per fare politica fiscale”, riprendendo quanto detto anche da Biscossa. Per spiegare però come “sosterremo il rapporto di maggioranza, perché era l’unico modo di aiutare anche le persone fisiche e perché un primo passo verso la riforma tributaria”.

Sergio Morisoli, capogruppo dell’Udc, è “felice di votare finalmente degli sgravi fiscali”. Sgravi che per Marco Noi (Verdi) “attraggono solo capitali cui si concede un credito indiretto nella cieca speranza che poi, questi capitali, ripaghino con gli interessi. Quindi no a questi 150 milioni, quanto a regime costerebbero questi sgravi”. L’Mps “non vuole entrare neanche nel merito della riforma, come abbiamo criticato la Rffa” spiega Angelica Lepori Sergi. No anche dal Pc: “Diminuire le aliquote per le persone giuridiche costerà alle casse pubbliche decine e decine di milioni, noi non ci stiamo” tuona Massimiliano Ay.

Felice, va da sé, Christian Vitta, direttore del Dipartimento finanze ed economia, che difende la riforma: “Fa parte di un quadro d’insieme, con cui il governo ha tracciato con la sua visione le priorità di legislatura. L’obiettivo è rendere più moderno e adeguato il sistema fiscale in Ticino, perché a stare fermi perdono tutti”.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved