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20.07.2018 - 14:15
a cura de laRegione

Rimborso cassa malati e la 'forte pressione mediatica'

Il caso del 12enne malato e del farmaco anti-recidiva sulla stampa Oltralpe. Bertoli: 'Non tutto è bene ciò che finisce bene^

“Dopo una settimana di campagna, una cassa malati sotto pressione accetta di rimborsare un medicamento”. Il caso del 12enne malato di tumore a cui l'assicurazione aveva in un primo tempo negato il rimborso del farmaco anti-recidiva, e che ha deciso nelle ultime ore di fare dietrofront, è rimbalzato anche nelle cronache Oltralpe.

In un lungo articolo LeTemps ripercorre la vicenda, ricordando come grazie alla pubblicazione della notizia da parte della 'Regione' e all'ondata di solidarietà fra la popolazione le cose sono andate diversamente da come la cassa malati intendeva fare, ossia evitare di pagare la fattura per un medicamento non patentato da Swissmedic.

Bertoli: 'Non tutto è bene ciò che finisce bene'

A prendere posizione oggi anche il consigliere di Stato Manuele Bertoli, che così si esprime in un post su Facebook. 

“Certo, tutto sommato è una bella cosa che in questo caso la cassa malati del giovane 12enne del Mendrisiotto, sotto forte pressione mediatica, si sia ravveduta e abbia deciso di coprire le spese per il farmaco antitumorale prescritto al ragazzo, copertura inizialmente negata.

Questo lieto fine non può però farci distogliere lo sguardo da un problema purtroppo diffuso e che dovrebbe farci indignare in continuazione. Sono decisamente troppe le assicurazioni che speculano su questioni simili, mettendo il mero profitto davanti all’etica, al senso di responsabilità e perfino alla salute delle persone – gli assicurati – che dovrebbero per l'appunto assicurare, ossia tutelare.

Su questo fronte c’è ancora molto da fare, perché di persone malate – tra cui purtroppo anche bambini – ce ne sono molte e continueranno ad essercene. Come giustamente scritto da Danilo Forini, direttore cantonale di Pro Infirmis, è nostro dovere dare voce ai migliaia di cittadini in difficoltà non solo nel pagare i premi, ma anche nel beneficiare delle prestazioni di cassa malati, di cui tutti noi, sani o malati, abbiamo diritto. Questo è poco, ma sicuro”.
 

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