Cancellerie/a dello Stato: è uscito il concorso. La laurea in diritto? Non è nemmeno più un titolo preferenziale... in una funzione dove il diritto conta

Viene definito il sesto consigliere di Stato (ancorché non eletto dal popolo). È il Cancelliere. Arnoldo Coduri, nominato dal governo cancelliere dello Stato nel febbraio del 2016, classe 1962, andrà in pensione il 31 gennaio 2027. Con largo anticipo, è stato pubblicato sul ‘Foglio ufficiale’ di oggi il bando di concorso per la designazione del suo o della sua subentrante. Il termine per l’inoltro delle candidature scadrà il prossimo 10 aprile.
La funzione di cancelliere/a dello Stato “è un ruolo dirigenziale di primo piano, per il Consiglio di Stato e per tutta l’Amministrazione cantonale: il suo ruolo consiste principalmente nell’assicurare supporto strategico, organizzativo e consulenza costante al governo, esercitando funzioni di Stato maggiore e garantendo il coordinamento, la coerenza e l’efficacia delle attività svolte dall’Amministrazione cantonale”, ricorda in una nota l’Esecutivo cantonale. Oltre che a fungere da segretario del Consiglio di Stato, il Cancelliere “assicura la pianificazione dell’attività di governo: a questo scopo prepara, segue e verifica l’attuazione delle decisioni, nel rispetto di leggi e regolamenti”. Svolge inoltre funzioni “di Stato maggiore, operando quale funzione trasversale di coordinamento interdipartimentale e assicurando il coordinamento tra Dipartimenti e Servizi centrali”. È pure responsabile del coordinamento dell’informazione interna ed esterna del Consiglio di Stato, delle attività legate alla trasformazione digitale e “svolge compiti di rappresentanza del governo” all’interno di organi intercantonali. Il Cancelliere “dirige inoltre la Cancelleria dello Stato e garantisce il funzionamento delle unità amministrative e dei servizi subordinati”.
E veniamo ai requisiti indicati nel concorso appena uscito: formazione accademica completa (bachelor + master o licenza); esperienze con responsabilità dirigenziali (conduzione e gestione) nell’amministrazione pubblica, parapubblica o nel settore privato; buona conoscenza dell’Amministrazione cantonale e delle istituzioni svizzere in generale; buone capacità di analisi, di sintesi, di organizzazione, di negoziazione e redazionali; spirito d'iniziativa, creatività, capacità decisionale e flessibilità; comprovata attitudine alle relazioni, alla mediazione e alla gestione del cambiamento, affidabilità, integrità personale e credibilità; ottime conoscenze della lingua italiana (conversazione e redazione) e buona conoscenza scritta e parlata del tedesco e del francese; e ovviamente cittadinanza svizzera.
Per quanto riguarda gli studi, il bando si limita a parlare di titolo accademico. In altre parole, anche un laureato per esempio in fisica delle particelle o in scienze dell’alimentazione può legittimamente aspirare alla carica di cancelliere dello Stato. Nel concorso per la sostituzione a suo tempo di Giampiero Gianella la “formazione in diritto” era perlomeno considerata fattore preferenziale (d’altronde quella di Cancelliere è un’attività dove le competenze anche e soprattutto giuridiche contano parecchio). Anche se poi la scelta del Consiglio di Stato era caduta su Coduri, il primo cancelliere dello Stato non giurista. Coduri è infatti economista. È stato direttore tra il 2002 e il 2011 della Divisione dell’economia in seno al Dipartimento finanze ed economia, con diverse esperienze professionali anche in ambito privato.
La persona che prenderà il posto di Coduri comincerà col botto. Pochi mesi dopo, nell'aprile 2027, ci saranno infatti le elezioni cantonali. E con l'organizzazione delle operazioni di spoglio non sarà una passeggiata. Magari un fisico delle particelle riuscirà a evitare problemi di natura tecnica (verificatisi in passato). In ogni caso: in bocca al lupo!