Mendrisiotto

Controlli radar a Mendrisio, ‘non finalizzati a far cassetta’

In un anno le contravvenzioni per eccesso di velocità sono aumentate dell’84%. Il Municipio replica alla Lega: in tre anni solo 195 ore di radar, contro 23’184 di attività preventive

Nel 2025 sono state 686 le contravvenzioni
(Ti-Press)
31 agosto 2026
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Le multe per eccesso di velocità a Mendrisio sono quasi raddoppiate in un anno: dalle 372 del 2024 alle 686 del 2025, con un aumento dell’84%. E anche gli incassi sono cresciuti, passando da 31’600 a 50’770 franchi. Numeri che potrebbero alimentare il sospetto di una maggiore pressione sui controlli, ma che il Municipio legge in modo opposto: negli ultimi tre anni i radar sono stati utilizzati per 195 ore, contro le 23’184 ore dedicate a prevenzione, sensibilizzazione e raccolta dati.

È quanto emerge dalla risposta dell’Esecutivo a un’interrogazione della Lega dei ticinesi – primo firmatario è Massimiliano Robbiani – che chiedeva chiarimenti sui controlli di velocità, definiti nell’atto parlamentare “espedienti per fare cassetta e rimpinguare le finanze comunali”. Per l’Esecutivo, invece, i dati consentono di escludere la “ricorrente, falsa e pertanto inopportuna narrazione che l’attività della Polizia comunale sia impostata secondo una logica d’incasso”.

Il confronto sulle ore di impiego è uno degli argomenti principali utilizzati dal Municipio. Per ogni ora dedicata ai radar, si legge nella risposta, risultano circa 118 ore di prevenzione, sensibilizzazione o analisi tecnica. I controlli radar rappresentano così “meno dell’1% delle ore documentate nelle tre categorie considerate”. Secondo l’Esecutivo, i radar vengono pianificati solo quando i dati confermano l’esistenza di una problematica reale, mentre la parte preponderante dell’attività della polizia è dedicata alla prevenzione e all’analisi dei flussi e delle velocità attraverso i cosiddetti “radar amici” e i ViaCount.

Sul territorio di Mendrisio sono presenti due apparecchi radar mobili e nessuna postazione fissa. A questi si aggiungono sei ‘radar amici’, utilizzati con finalità di sensibilizzazione degli automobilisti, e cinque ViaCount, impiegati per raccogliere dati statistici su flussi e velocità.

Anche guardando a dove sono stati effettuati i controlli emerge, secondo il Municipio, un’attività concentrata sui punti ritenuti più sensibili. Tutte le 195 ore di radar sono infatti state effettuate in luoghi classificati come sensibili o pericolosi. Di queste, 179 ore, pari al 92%, hanno riguardato scuole o percorsi casa-scuola; 164 ore, l’84%, passaggi o attraversamenti pedonali; mentre in 154 ore, il 79%, erano contemporaneamente presenti tutti e tre i criteri di vulnerabilità individuati. L’aumento delle contravvenzioni e degli incassi, dunque, è un dato incontestabile. Ma per il Municipio non basta a descrivere una politica dei controlli orientata alle entrate. La conclusione dell’Esecutivo è netta: “La percezione di un utilizzo generalizzato o finalizzato all’incasso non trova riscontro nei dati”.

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