27.08.2021 - 14:53
Aggiornamento: 18:20

Lugano dia una mano ai profughi afgani

Al Municipio viene chiesto di accogliere rifugiati e di donare almeno 10'000 franchi alla Croce Rossa, come prevede l'adesione all'Agenda 2030

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La consigliera comunale Morena Ferrari Gamba (Ti-Press)

"La Città di Lugano intende offrire, con il Cantone, la propria disponibilità, ad accogliere temporaneamente dei rifugiati, le persone più a rischio come donne e bambini e come già hanno fatto dalle città di Zurigo, Berna e Ginevra? Il Municipio ha pensato di poter donare un fondo per almeno 10'000 franchi a favore del Comitato Internazionale della Croce Rossa in Ginevra, per la sua azione a favore della popolazione in Afghanistan?" Sono le due domande poste all'esecutivo cittadino dall'interrogazione presentata da Morena Ferrari Gamba (Plr, prima firmataria), Laura Méar (Plr), Mattea David (Ps), Federica Colombo (Ppd) e Sara Beretta Piccoli (Mtl) che ritengono necessario il gesto di sostegno da parte di una Città come Lugano. Un'interrogazione che ricorda la tradizione umanitaria svizzera, in contrasto con quanto è intenzionato a fare il Consiglio federale. Berna si è infatti detta contraria ad accogliere profughi, "senza tener minimamente conto degli innumerevoli appelli fatti dalla popolazione e da alcune grandi città come Zurigo, Berna e Ginevra, compresa una petizione di oltre 30'000 firme e le parole dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha rilevato che vi sono in Afghanistan ancora 300'000 persone in pericolo". Nell'interrogazione si ricorda al Municipio di aver sottoscritto l'Agenda 2030 e che "l’accoglienza e l’inclusione concretizzano dell’obiettivo 16 dei 17 obiettivi per uno sviluppo sostenibile: lotta contro la povertà, per la salute e il benessere, non da ultimo per l’istruzione generalizzata. Tutto ciò che in quel paese verrà a mancare, oltre naturalmente al totale sprezzo dei diritti umani di cui fino a oggi la Svizzera è sempre stata in prima linea".

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