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Costata 230'000 franchi e... un danno d'immagine (Ti-Press)
Luganese
 
24.06.2021 - 17:320
Aggiornamento : 19:04

Lugano: illeciti banchina Riva Vela, Dell'Oro sanzionata

La ditta è stata esclusa dall'aggiudicazione delle commesse pubbliche per tre mesi, a causa delle illegalità emerse sul cantiere due anni fa

Tre mesi di esclusione dall'aggiudicazione delle commesse pubbliche. A pochi giorni dalla prima condanna decisa dal Consiglio di Stato (Cds) – una pena pecuniaria nei confronti dell'ormai fallita Edil Global Services (Egs) Sa –, nel caso degli illeciti compiuti sul cantiere pubblico della banchina di Riva Vela a Lugano due anni fa, arriva ora un'altra pena. Come si apprende dal sito dell'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche (Uvcp), il 28 aprile scorso – lo stesso giorno che è stata presa la decisione anche sull'altra ditta – il Cds ha infatti sanzionato la Franco Dell'Oro Sa di Viganello escludendola da tutti gli appalti pubblici che sottostanno alla Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb) e al Concordato intercantonale sugli appalti pubblici dal 22 giugno al 21 settembre 2021.

Aveva subappaltato senza informare il Municipio

La decisione era attesa e il fatto che sia stata pubblicata significa che è ormai cresciuta in giudicato, ma non è dato sapere le motivazioni in quanto la società in questione è tuttora operativa. Cosa non ha funzionato, tuttavia, è noto: la Dell'Oro era stata scelta dallo studio d'architettura Huber fra altre due concorrenti offrendo prezzi significativamente minori per lavori edili speciali, metalcostruzione e falegnameria. Questi ultimi li ha tuttavia subappaltati, non informando il committente, alla Egs, sostenendo che si trattasse di prestito di manodopera. Tesi scardinata invece prima da un audit interno organizzato dal Municipio di Lugano e poi definitivamente dal Cds, come si legge nella decisione presa sulla ditta fallita. A segnalare le irregolarità era stata Unia, dopo che aveva verificato che sul cantiere erano presenti operai della Egs e non della Dell'Oro. Quest'ultima, secondo il sindacato, era stata in grado di offrire prezzi così bassi anche perché aveva fatto segretamente ricorso alla Egs, che a sua volta offriva prestazioni al di sotto dei costi di mercato, ma era molto indebitata: un esempio di fallimenti a scopo di lucro secondo Unia, in quanto una volta fallita la società il buco nei confronti di lavoratori e assicurazioni sociali veniva coperto dallo Stato.

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