Luganese

Lugano, Ticino&Lavoro: ‘Ora puntiamo al Gran Consiglio’

L'avanzata dei piccoli partiti in Consiglio comunale. Tre nuove forze: Movimento Ticino&Lavoro, Più Donne e Forum Alternativo. L'Mps fuori per un soffio.

Sara Beretta Piccoli e Giovanni Albertini, rieletti nel Consiglio comunale di Lugano sotto il Movimento Ticino&Lavoro (Ti-Press)
20 aprile 2021
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Cinque seggi e oltre l'8% dei voti. Questa legislatura a Lugano sarà contrassegnata anche da una significativa minoranza che, pur non avendo i numeri per fare gruppo, è riuscita a far breccia entrando in Consiglio comunale. Sono tre le formazioni nuove: la Sinistra Alternativa che elegge Demis Fumasoli di Forum Alternativo (ex Partito comunista), il Movimento Ticino&Lavoro (Mtl) che rielegge Sara Beretta Piccoli e Giovanni Albertini (entrambi ex Ppd, ed entrambi già nel legislativo ma come Indipendenti), Più Donne che eleggono Tamara Merlo (ex Verdi) e Isabelle Ruf. Una frammentazione che arricchirà il dibattito e lo renderà probabilmente più frizzante e interessante. Ne abbiamo parlato con i diretti interessati.

Fumasoli: ‘Mi aspettavo qualcosa in più’

«A livello di lista mi aspettavo qualcosina in più – ammette Fumasoli –. D'altra parte non eravamo l'unica forza alternativa a sinistra (in lizza c'era anche l'Mps, che non è entrato per una manciata di schede, ndr). Siamo partiti tardi con la campagna e senza fissarci obiettivi, la nostra idea era continuare l'alleanza delle Nazionali (quindi anche con i Verdi, ndr) che aveva dato ottimi frutti, ma non è stato possibile e quindi ci siamo trovati ai piedi della scala a dover fare tutto. Il gruppo comunque è eccezionale e sono molto fiducioso, non vogliamo fermarci all'1,8% ma crescere. Oltretutto è una legislatura corta quindi per noi era importante farci conoscere. Del mio risultato sono contento, ho ricevuto begli attestati di stima da parte di tutto lo schieramento politico».

Ticino&Lavoro: ‘Bellissimo risultato, ora puntiamo al Gran Consiglio’

Chi è andato abbastanza vicino ad averne tre è l'Mtl. «È un bellissimo risultato, esistiamo da poco più di un anno – osserva Albertini –. Sì, ci mancherà non lavorare nelle commissioni (non potendo far gruppo, ndr), però resteremo molto attivi grazie all'approccio che abbiamo adottato nel movimento: noi siamo stati e resteremo lo strumento di tutti i membri per trasformare i temi in atti legislativi. È un modo di lavorare che gli altri partiti non hanno». Non essendo rappresentati in Municipio, farete politica d'opposizione? «No, sarà costruttiva: vogliamo portare avanti progetti che reputiamo utili per i cittadini. A seconda degli argomenti ci alleeremo con le varie forze». Anche con il Ppd? «Assolutamente, se proporranno qualcosa di costruttivo». «Non siamo contenti, di più! Abbiamo sfiorato quasi il terzo seggio – Gli fa eco Beretta Piccoli –. Siamo super carichi. E stiamo già lavorando pensando alle Cantonali del 2023. Vogliamo entrare in Gran Consiglio, e anche il buon risultato di Sant'Antonino ci soddisfa. Sono buoni segnali: la gente ha voglia di cambiamento. Sono contenta anche per il mio risultato personale, mi si riconosce il lavoro che sto facendo, trasversalmente, e questo mi motiva molto».

Non siamo invece riusciti a raggiungere le rappresentanti di Più Donne per un commento.

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