Locarnese

Truffa agli anziani con chiamata shock: un arresto in Vallemaggia

Gli agenti di polizia hanno intercettato il sospettato mentre si accingeva a recuperare la refurtiva

Fermato un 44enne
(Ti-Press)
24 aprile 2026
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Truffe agli anziani tramite le ormai famigerate “chiamate shock”: il fenomeno non si arresta. Anzi. Nelle ultime settimane si è assistito a una recrudescenza, con diversi casi nel Locarnese e nel resto del cantone. Questa volta il Ministero pubblico e la Polizia cantonale riferiscono di una vicenda avvenuta il Vallemaggia, con l'arresto di un 44enne cittadino polacco, residente in Polonia, scattato giovedì 23 aprile.

“L'uomo – si legge nel comunicato ai media – è sospettato di aver preso parte a una tentata truffa ai danni di anziani, le cosiddette ‘chiamate shock’, a Maggia. La celere segnalazione di una potenziale vittima alla Centrale comune d'allarme (Cecal), gli accertamenti subito avviati e la prontezza delle pattuglie attive sul territorio hanno permesso di intercettarlo mentre si accingeva a recuperare la refurtiva. Il dispositivo ha visto il coinvolgimento anche dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc), della Polizia Città di Locarno e della Polizia comunale di Ascona”.

Il modus operandi, sottolineano le forze dell'ordine, ricalca quello evidenziato a più riprese in passato nelle sue numerose varianti: “In questo caso l'autrice, spacciandosi per una famigliare incarcerata a seguito di un incidente della circolazione stradale, ha richiesto con insistenza alla vittima un'importante somma di denaro, necessaria a coprire la cauzione. Facendo leva sullo scarso tempo a disposizione (poche ore vista la paventata serietà della situazione), ha messo pressione per farsi consegnare il denaro a disposizione e gli averi custoditi in casa (denaro contante e diversi oggetti preziosi)”.

Le indagini dovranno ora chiarire un eventuale coinvolgimento del 44enne in altri raggiri tentati o messi a segno recentemente sul territorio cantonale. L'ipotesi di reato è di ripetuta truffa. L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Chiara Buzzi. Informazioni e consigli di prevenzione sono disponibili consultando il seguente indirizzo: https://www4.ti.ch/di/pol-new/ prevenzione/truffe/truffe- telefoniche.

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