Il dossier definitivo per entrare nella rete delle località che integrano la cultura nelle politiche pubbliche verrà elaborato nel corso del 2026

Locarno è ufficialmente candidata alla rete delle “Città creative Unesco” nel settore Cinema. Dopo il superamento della preselezione nazionale presso la Commissione svizzera per l’Unesco, nel corso del 2026 la Città elaborerà il dossier definitivo, con l’obiettivo di presentare la candidatura a inizio 2027.
Creata nel 2004, la rete delle “Città creative Unesco” riunisce località di tutto il mondo che scelgono di integrare cultura e creatività nelle politiche pubbliche. “Non si tratta di un marchio, ma di una comunità di cooperazione: i membri condividono metodi, sviluppano progetti congiunti e si impegnano su un piano d’azione pluriennale, mettendo il proprio settore creativo, nel nostro caso il cinema, al servizio di uno sviluppo urbano sostenibile, inclusivo e orientato al futuro – indica il Minicipio in una nota ai media –. Presentiamo una candidatura con un tratto distintivo chiaro: una città di dimensioni contenute capace di generare un impatto globale”.
Dal 1946, con il Locarno Film Festival, la città è un riferimento internazionale per il cinema d’autore. Ma il cinema nel capoluogo sulle rive del Verbano non è solo un evento: è un ecosistema che vive tutto l’anno: “Attorno al Festival si è consolidata una filiera che unisce formazione, creazione, produzione e diffusione, rendendo Locarno un polo riconosciuto a livello nazionale e un punto di riferimento per la Svizzera italiana. Nel 2017 è inoltre stato inaugurato il PalaCinema, che permette di accogliere importanti attori della filiera dell’audiovisivo, sia in ambito produttivo che formativo (Tfc, Cisa, Rsi)”. Nel 2019 è poi stata firmata una lettera di intenti tra Città, PalaCinema, Usi, Festival e Swisscom volta a favorire l’evoluzione di Locarno verso una ‘media city’, mentre nel 2021 è stata istituita congiuntamente da Usi e Festival la cattedra di “professor for the future of cinema and audiovisual arts”, un ruolo inedito nel panorama accademico.
Nel suo Rapporto di indirizzo del 2022, la Commissione municipale economia ha precisato che il tema dello sviluppo dell’audiovisivo riveste un ruolo centrale nella crescita socio-economica della città: “Tale approccio è stato confermato dalle linee programmatiche del Municipio e dal Rapporto del collegio di esperti del Programma di azione comunale (Pac). Il progetto di certificazione ‘Città del cinema’ naturalmente si collega ai principali processi di trasformazione urbana in corso e ne rafforza l’orientamento culturale, in particolare la riqualifica della Piazza Grande nell’ambito della “Nouvelle belle époque” e lo sviluppo del nuovo polo formativo e creativo previsto nell’area ex gas-ex macello”.
La candidatura, sempre stando all'Esecutivo, si inserisce inoltre in continuità con l’identità di “Città della Pace”: “Le celebrazioni del centenario del Patto di Locarno, lo scorso anno, hanno riaffermato il significato del dialogo e della cooperazione internazionale come elementi centrali dell’identità cittadina. In questa prospettiva, il cinema assume un ruolo essenziale: linguaggio universale che attraversa confini, mette in relazione comunità e visioni, sostiene la libertà artistica e crea spazi di confronto civile. «Siamo una piccola città con una proiezione internazionale rara – afferma il sindaco Nicola Pini –. Attraverso il cinema e più in generale l’audiovisivo intendiamo puntare su un modello di sviluppo che unisce locale e globale, creatività e responsabilità pubblica, tradizione e innovazione, produzione e fruizione, ricerca e dialogo, cultura ed economia, perché l’audiovisivo è non solo motore di progresso civile, intellettuale, emozionale, relazionale, ma anche motore di progresso socio-economico, cercando di sfruttare, e non solamente subire, fenomeni come la digitalizzazione. E questo nella consapevolezza che sul territorio abbiamo grandi eccellenze e competenze nell’ambito dell’audiovisivo, a cominciare dal Festival, e che giocando di squadra potremo trarne tutti ulteriormente e maggiormente beneficio, consolidando e rafforzando tutto l’ecosistema».
La capa del Dicastero socialità, giovani e cultura, Nancy Lunghi, aggiunge: «Locarno vive il cinema tutto l’anno. La candidatura Unesco valorizza competenze costruite nel tempo e apre una fase di lavoro condivisa. Come Città vogliamo coinvolgere istituzioni, operatrici e operatori culturali, ma anche la cittadinanza, affinché questa candidatura sia realmente espressione del fermento culturale e creativo che caratterizza il nostro territorio. Il cinema è infatti non solo produzione artistica, ma anche occasione di partecipazione, formazione e incontro tra generazioni, capace di rafforzare il senso comunitario e offrire nuove prospettive alle giovani generazioni». Qualora la candidatura venisse accolta, Locarno diventerebbe la terza “Città creativa Unesco” in Svizzera, accanto a Montreux (musica) e Friborgo (gastronomia) e la prima nel settore cinema.