lupo-a-cerentino-autorizzato-l-abbattimento
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
1 ora

Prezzo d’acquisto delle uve, si torna alle cifre prepandemiche

l’Interprofessione della vite e del vino ticinese ha comunicato l’accordo per i prezzi, che sarà di 4,15 franchi al chilo per il merlot
Ticino
2 ore

WikiMafia non ammessa come parte civile

Processo ‘Cavalli di razza’ sulla ’ndrangheta e le sue ramificazioni (anche) svizzere: il giudice respinge la richiesta dell’associazione
Luganese
3 ore

Lugano, è ancora vivo il ricordo di Marco Borradori

Un centinaio di persone ha partecipato alla cerimonia commemorativa organizzata stasera dal Municipio nel Patio di Palazzo Civico
Ticino
3 ore

Arrivano le multe disciplinari con il QR

La Polizia cantonale ha digitalizzato la procedura
Ticino
5 ore

Prestito vitalizio ipotecario, il Ps rilancia: ecco la mozione

Dopo la sentenza del Tf che accoglie il ricorso dei socialisti Lepori e Ghisletta contro lo sgravio sul valore locativo: ‘Un passo verso gli over 60’
Bellinzonese
6 ore

Una mostra fotografica e Daniele Dell’Agnola al Dazio Grande

Doppio appuntamento a Rodi-Fiesso sabato 20 agosto a partire dalle 15.30
Locarnese
7 ore

Vergeletto, evento benefico alla pista

Sabato dalle 11 si presenta al pubblico l’Associazione Dsa Adhd. Maccheronata e giochi allietano la giornata
Grigioni
7 ore

Il ponte in pietra ‘Casott’ non verrà demolito

La strada artificiale con l’antica struttura ad arco è stata inserita fra gli oggetti di importanza nazionale e verrà ceduta al Comune di Rheinwald
Mendrisiotto
8 ore

Fiera di San Martino, è tempo di iscrizioni

Appuntamento a Mendrisio dal 10 al 13 novembre. Entro il 26 agosto vanno annunciate vendite, mescite, spacci e impianti per il divertimento
Grigioni
8 ore

Niente fuochi d’artificio neppure a Ferragosto a San Bernardino

Le pessime condizioni idriche e il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto rimandano la ricorrenza all’anno prossimo
Mendrisiotto
8 ore

Cucina, musica e sport per le feste della Sav Vacallo

L’appuntamento si terrà all’ex asilo Riva e inizierà mercoledì 17 agosto con la proiezione di ‘Spider-Man’
Mendrisiotto
8 ore

Serata al chiar di luna alle scuole di Lattecaldo

L’evento, con entrata libera, si terrà venerdì 19 agosto nell’anfiteatro del centro scolastico
Grigioni
8 ore

A San Bernardino si danno i numeri a suon di musica

Domenica 14 agosto dalle 17 alle 19 verrà organizzata una tombola a ritmo delle melodie della fisarmonica, ricchi premi della regione in palio
Ticino
8 ore

Un successo i corsi estivi di italiano per allievi non italofoni

L’offerta straordinaria è stata attivata dal Decs in seguito al recente arrivo in Ticino di oltre 800 bambini in età scolastica soprattutto dall’Ucraina
Locarnese
9 ore

Locarno, lavori di pavimentazione stradale

Interesseranno da mercoledì prossimo a fine settembre la via Rinaldo Simen
Locarnese
9 ore

Minusio, miniferrovia in funzione

I convogli elettrici e a vapore circoleranno domenica dalle 20 alle 21.30
Luganese
11 ore

Tiro obbligatorio e in campagna allo stand di Iseo

Appuntamento sabato 13 agosto allo stand di 300 metri. Sarà ancora possibile sparare sabato 27 agosto
Luganese
11 ore

‘Le vie dei pardi’ al Parco Ciani di Lugano

La 21esima edizione della rassegna cinematografica si terrà dal 18 al 20 agosto. Saranno proposte tre pellicole presentate a Locarno75
18.05.2022 - 13:56
Aggiornamento: 18:50
a cura de laRegione

Lupo a Cerentino: autorizzato l’abbattimento

Germano Mattei: ‘Decisione inevitabile, anche se tardiva’. L’esemplare aveva attaccato e ucciso 19 pecore lo scorso 26 aprile in Val Rovana.

Il Consiglio di Stato ha autorizzato l’abbattimento del lupo che lo scorso 26 aprile ha ucciso 19 pecore in zona Piedipiodi vicino a Cerentino, in Val Rovana.

‘Decisione inevitabile, anche se tardiva’

«Finalmente! Questa decisione era inevitabile. Altrimenti il consigliere di Stato Claudio Zali si sarebbe trovato le pecore predate in ufficio. Gli allevatori di tutto il Ticino sono esasperati – commenta, a caldo, Germano Mattei, co-presidente dell’Associazione svizzera per la protezione del territorio dai grandi predatori –. Ora dovremo sentire quali saranno le modalità di cattura. Ricordo che nell’alta Vallemaggia gli esemplari che si muovono indisturbati alla luce del sole sono almeno tre. Non credo che le predazioni siano tutte opera di un solo esemplare. Finché non ci sono le prove del Dna, quindi, non sarà facile capire quale lupo va eliminato. A ogni buon conto l’autorizzazione all’abbattimento giunge a mio avviso tardiva. Doveva arrivare già due settimane or sono. Non dimentichiamoci che in questi ultimi giorni, altre quattro capre di due allevamenti risultano mancanti. I pastori le stanno cercando, invano. È quindi ipotizzabile siano state pure loro aggredite e sbranate».

Lupo: una specie protetta

I grandi predatori, tra i quali il lupo, sono protetti e non rientrano dunque nel novero degli animali cacciabili, ricorda il Dipartimento del territorio (Dt). Il diritto federale ammette comunque la possibilità d’abbattimento per singoli esemplari che causano danni rilevanti ad animali da reddito. L’ordinanza sulla caccia subordina l’ordine d’abbattimento al superamento di un determinato numero di capi predati (in questo caso 10).

Non era possibile proteggere le pecore

Per essere considerato come capo predato, l’animale dev’essere stato protetto dal lupo se possibile con misure come recinti elettrificati e cani da protezione. Nel caso di Cerentino queste protezioni "non sono tecnicamente realizzabili per le difficoltà del territorio (pendii scoscesi, continui terrazzamenti, estrema parcellizzazione e dispersione delle superfici, come pure l’esiguità delle parcelle), né economicamente sostenibili", spiega il Dt. Le 19 pecore vittime della predazione del 26 aprile sono quindi da considerare non proteggibili e possono dunque essere imputate al contingente per l’abbattimento.

Alla luce di ciò, il Consiglio di Stato è entrato nel merito autorizzando l’abbattimento di un lupo all’interno del perimetro della Val Rovana. La decisione, contro la quale può essere fatto ricorso, è immediatamente esecutiva e pubblicata sul Foglio ufficiale. L’autorizzazione ha validità 60 giorni dalla pubblicazione della decisione e l’esecuzione è assegnata ai guardacaccia dell’Ufficio della caccia e della pesca.

"Rimane la considerazione – scrive il Dt – che il quadro normativo attuale a livello federale non risolve in modo soddisfacente il conflitto tra le esigenze di tutela del lupo in quanto specie protetta e le peculiarità dell’attività d’allevamento di montagna, in Ticino, in cui si rivela problematico mettere in atto le misure di protezione richieste a livello federale.

‘Si è perso il controllo della situazione, come avvenuto con i cinghiali’

«Questa decisione governativa giunge tardiva. Siamo andati troppo per le lunghe. Si sarebbe dovuto seguire l’esempio del Canton Vallese, dove in men che non si dica il Governo, dinnanzi alle importanti predazioni di ovini, ha autorizzato i guardacaccia a sparare al lupo». E un misto di soddisfazione e rabbia il giudizio di Marco Frigomosca, allevatore di bestiame valmaggese al quale i lupi (tre quelli balzati nel suo recinto) hanno ucciso 19 pecore, al quale abbiamo chiesto un giudizio sulla luce verde concessa dal Cantone all’eliminazione del lupo problematico in Rovana. «Il lupo è ancora qui. Proprio stamane uno di essi è uscito da una baracca in un cantiere nelle vicinanze del paese. Ma vi rendete conto? Credo sia difficile capire quanti esemplari siano presenti nei boschi ticinesi. Ho il timore che gli uffici preposti abbiano perso il controllo della situazione e che si stia ripetendo quanto accaduto, qualche decennio fa, con i cinghiali. Oltrettutto questi esemplari sono diventati stazionari. La prova è che mancano ancora quattro capre all’appello e che se contiamo gli attacchi al bestiame dei mesi precedenti, ci accorgiamo che la soglia limite per l’intervento armato è stata ampiamente superata».

Dal Wwf: se l’iter legale è stato rispettato, non avremo nulla da ridire’

«Non conosciamo i dettagli del dossier sul lupo allestito dall’Ufficio caccia e pesca, motivo per cui non possiamo esprimerci al riguardo. Ogni decisione adottata in questo senso a livello nazionale viene comunque preavvisata da giuristi; se l’iter legale viene rispettato, non abbiamo nulla da dire. Fermo restando che non è sparando al lupo che si risolve il problema. Da tempo andiamo ripetendo che è la politica agricola che nel nostro paese deve cambiare» - osserva, anche a nome di Pro Natura, Silvia Gandolla, biologa faunista del WWF, membro del Gruppo di lavoro grandi predatori.

Abbattere sì, ma quale dei due?

Non sarà evidente, per i guardacaccia incaricati di puntare la mira sul lupo problematico, evitare di sparare a quello sbagliato. Gli esemplari accertati, ci spiega Sandro Destefani, direttore Divisione dell’ambiente e Coordinatore Dipartimento del territorio, sono infatti due. E nessuno dei due predatori si sposta con una targhetta che lo renda riconoscibile a prima vista. «Per prima cosa posso dirle che abbiamo sentito il parere dei nostri omologhi vallesano e grigionese, che in materia di abbattimenti hanno una maggiore esperienza. L’operazione presenta non poche difficoltà, dal momento che si tratta di animali selvatici diffidenti e scaltri. Dalle analisi del Dna giunteci proprio in queste ore risulta chiaro che l’uccisione delle pecore sia opera di lupi. Ma solo verso fine mese l’identificazione dell’esemplare problematico potrà essere più precisa. Proprio per ridurre il margine d’errore, il perimetro all’interno del quale sparare è stato ristretto all’area delle predazioni. C’è da sperare che l’eliminazione di uno dei due scoraggi l’altro dal restare nel comparto».

Leggi anche:

Cerentino, il lupo fa strage di un gregge

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
cerentino lupo
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved