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09.07.2021 - 11:34
Aggiornamento: 16:24

Il peso della pandemia sul trasporto pubblico

Fart, passeggeri in netto calo sia sulla linea ferroviaria sia sulle linee urbane. Ma si è portato avanti il potenziamento

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La Centovallina ha sofferto le conseguenze della pandemia

Il 2020 è stato l’anno delle grandi sfide per le Ferrovie Autolinee Regionali ticinesi (Fart) che hanno concluso con successo i progetti legati al potenziamento del trasporto pubblico del Locarnese e valli, confrontandosi nel contempo con le incertezze legate alla pandemia. Un contesto che ha inciso sull’andamento dei passeggeri trasportati e sul risultato finanziario.

Rispetto al 2019, la linea ferroviaria ha subito un calo del 43%. Più contenuta la perdita di viaggiatori delle linee urbane (- 29%) e delle linee regionali (-19%). La perdita finanziaria complessiva si è attestata a 1,16 milioni di franchi, da ricondurre al marcato calo degli introiti. Il 2020 sarà ricordato da molti come l’anno della pandemia. Per le Fart il 2020 passerà alla storia
anche come l’anno della firma del contratto di fornitura dei nuovi treni e del grande potenziamento del trasporto pubblico, reso possibile con l’acquisto di 36 nuovi veicoli, l’assunzione di 67 nuovi conducenti, l’acquisto del fondo di Riazzino (che accoglie parte della flotta e sul cui sedime saranno costruiti il nuovo deposito e la nuova officina.) «L’impatto della pandemia non ha impedito la messa in opera del progetto di potenziamento – commenta Paolo Caroni, presidente del Consiglio di amministrazione delle Fart –, In effetti, grazie al grande lavoro svolto da tutti i collaboratori nei vari settori coinvolti, è stato possibile raggiungere la meta nei tempi e con la qualità previsti».

La Ferrovia delle Centovalli nel 2020 ha trasportato 370mila 475 passeggeri, registrando una contrazione del 43% rispetto al 2019. Particolarmente colpito il traffico internazionale, sul quale le restrizioni di viaggio e il contingentamento dei posti a bordo hanno inciso in misura molto marcata. Sulle linee bus urbane nel 2020 sono stati trasportati complessivamente 2milioni 621mila 916 passeggeri, con un calo del 29%, rispetto al 2019. Più contenuta la perdita sulle linee bus regionali che con 1milione 428mila 626 di passeggeri trasportati hanno subito una contrazione del 19%. «È evidente che sull’andamento dei passeggeri trasportati il periodo di lock down e l’ampia diffusione del telelavoro hanno pesato notevolmente – prosegue Caroni –. Le linee regionali, con una connotazione più marcatamente turistica, hanno recuperato nei mesi estivi beneficiando del grande afflusso di turisti nella regione del Locarnese e Valli. Un beneficio che si è notato anche nel traffico ferroviario regionale, che nei mesi estivi ha praticamente eguagliato il 2019”.

L’esercizio 2020 si è chiuso con una perdita aziendale di circa 1,16 milioni di franchi, da ricondurre al forte calo degli introiti indotto dal crollo della domanda di trasporto a seguito della pandemia. Il disavanzo può essere interamente coperto con le riserve a bilancio. La situazione finanziaria dell’azienda rimane solida. I cambiamenti legati al potenziamento, le grandi sfide affrontate nel 2020 e i progetti futuri legati in particolare all’acquisto di otto nuovi treni e all’ammodernamento delle stazioni e dell’infrastruttura ferroviaria, hanno indotto le Fart a compiere un ulteriore importante passo: «La consapevolezza del ruolo che la nostra azienda riveste per l’intera collettività e i numerosi portatori di interesse che gravitano attorno alla nostra realtà aziendale – commenta il direttore Claudio Blotti – ci hanno spinti a pubblicare il nostro primo bilancio sociale e ambientale: n progetto che ci permette di dialogare con i nostri portatori di interesse presentando i progetti realizzati, gli obiettivi concreti raggiunti e le sfide future che ci impegniamo ad affrontare».

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