Un'interpellanza, sostenuta da oltre trenta deputati, chiede al Governo di valutare nuovi incentivi per tutelare l'insegnamento plurilingue minacciato dai tagli cittadini.
La possibile riduzione dell'insegnamento italiano/tedesco e romancio/tedesco nelle scuole della città di Coira preoccupa anche alcuni granconsiglieri. In un'interpellanza pubblicata oggi chiedono al Governo se sia necessario adottare ulteriori incentivi.
Eliminare le classi bilingui alle scuole secondarie nella sede Giacometti, ridurre le sezioni delle classi bilingui italiano/tedesco alla scuola dell'infanzia e in quella primaria e stralciare le ore di compensazione degli insegnanti. È ciò che prevede il pacchetto di sgravi della città di Coira.
Nelle scorse settimane le organizzazioni linguistiche Lia Rumantscha e Pro Grigioni Italiano, oltre all'Uniun Rumantscha Cuira, hanno suonato il campanello d'allarme. E ora il tema approda anche a livello cantonale. Secondo un'interpellanza del granconsigliere Samuele Censi (PLR), sostenuta da oltre una trentina di deputati, questi fatti portano a riflettere sul ruolo che il Cantone intende attribuire all'insegnamento bilingue e alla promozione del plurilinguismo nella scuola grigionese.
"Investire nel plurilinguismo, fin dalla scuola, significa infatti ampliare nel tempo il bacino di persone con competenze nelle lingue cantonali e contribuire a rispondere al crescente fabbisogno di personale bilingue", si legge nel testo.
Nell'ordinanza cantonale sulle lingue sono già previsti contributi per l'istituzione e la gestione di scuole bilingui. L'interpellanza intende far luce proprio sugli strumenti finanziari previsti da Cantone e Confederazione, chiede se siano sufficienti e se sia necessario adottare ulteriori misure o incentivi.
Una risposta verrà data probabilmente nella sessione di febbraio dell'anno prossimo.
Nuove condizioni per le scuole bilingui
Nelle scorse settimane le autorità municipali di Coira hanno comunicato nuove condizioni di ammissione alle scuole dell'infanzia e alle classi bilingui. A prevalere sarà la predisposizione linguistica dei bambini. Dall'anno scolastico 2027/2028 la priorità verrà data agli alunni che crescono bilingui, "che possiedono conoscenze del romancio o dell'italiano adeguate alla loro età oppure che hanno contatti regolari con persone adulte che parlano con loro in romancio o in italiano", si legge in una nota.
In questo modo la città reagisce al fatto che le offerte bilingui non sempre sarebbero state utilizzate per lo sviluppo linguistico. Ciò ha fatto sì che nelle sedi dei quartieri circostanti alle scuole bilingui, soprattutto nelle classi tedesco/italiane, rimanesse un numero inferiore alla media di bambini con buone conoscenze del tedesco. Ciò ha avuto ripercussioni negative sulla qualità dell'istruzione di circa 900 alunni delle scuole elementari che frequentano questi istituti, ha scritto la città.
Con i nuovi criteri il capoluogo retico intende assicurare che nelle classi ordinarie di lingua tedesca rimanga un numero sufficiente di bambini germanofoni.