Sette granconsiglieri (primo firmatario Claudio Isabella del Centro) segnalano che tra Bellinzona e Locarno vi è stato un peggioramento della circolazione

Recentemente l’Ufficio federale delle strade (Ustra) ha attivato i nuovi semafori a Cadenazzo, con anche alcune modifiche viarie che riguardano in particolare lo Stradonino (per chi arriva da Gudo divieto di svolta a sinistra su via San Gottardo, verso Bellinzona, e per chi arriva da Locarno divieto di svolta verso lo stesso Stradonino). Modifiche viarie che hanno sicuramente un impatto sulle abitudini degli utenti della strada, generando di conseguenza malumori. E infatti “in seguito all'attivazione dei nuovi impianti semaforici lungo la tratta Bellinzona-Locarno, numerosi cittadini, pendolari e operatori economici hanno segnalato un peggioramento delle condizioni di circolazione, caratterizzato da un aumento delle code e dei tempi di percorrenza”. Lo segnalano in un'interrogazione interpartitica – primo firmatario Claudio Isabella – sette granconsiglieri del Centro, dell'Udc, della Lega e del Plr, sottolineando che “per molti residenti del Locarnese e del Bellinzonese, la mobilità costituisce un elemento determinante della qualità di vita e della possibilità di conciliare efficacemente impegni lavorativi e personali”. I deputati temono inoltre “che un progressivo peggioramento dell'accessibilità tra i due principali poli della regione possa avere ripercussioni anche sull'attrattività economica e residenziale del territorio, penalizzando cittadini, lavoratori e imprese che quotidianamente dipendono da collegamenti efficienti”.
I granconsiglieri pongono dunque 20 domande al Consiglio di Stato, tra cui: quali sono gli attuali tempi medi di percorrenza tra Bellinzona e Locarno rispetto a quelli rilevati prima dell'introduzione dei nuovi sistemi semaforici; se dispone di dati che attestino un miglioramento della sicurezza stradale, della fluidità del traffico o della regolarità dei flussi veicolari a seguito dell'introduzione di tali impianti; quali sono i punti della tratta che presentano oggi i maggiori problemi di congestione e quali ne sono le cause; quali passi concreti ha intrapreso o intende intraprendere presso le autorità federali affinché le esigenze della popolazione siano maggiormente considerate nelle future decisioni riguardanti la mobilità sull'asse Bellinzona-Locarno; quali sono stati i costi complessivi relativi agli impianti semaforici; se ritiene che l'attuale regolazione dei semafori rappresenti la soluzione più efficiente o se sono allo studio alternative.
Ricordiamo che Ustra aveva indicato che i benefici della posa dei semafori a Cadenazzo potranno essere avvertiti solo a partire da dicembre, quando diventeranno attivi quelli all'attuale rotonda verso il Monte Ceneri. Per un migliore risultato complessivo occorrerà poi attendere la fine del 2027, quando verranno messi in funzione anche i semafori nel tratto compreso tra Cadenazzo e Quartino.