Nella deflagrazione tre poliziotti hanno riportato ferite giudicate non gravi. Ancora in corso la ricostruzione dei fatti

Sono del 59enne ricercato per l’omicidio dell’ex moglie a Faido i resti umani rinvenuti tra le macerie dell’abitazione esplosa venerdì sera a Leontica. A confermarlo sono il Ministero pubblico e la Polizia cantonale. In un comunicato le autorità spiegano che i resti sono stati identificati e che “sono riconducibili a un 59enne cittadino svizzero, residente nella regione, che era ricercato a seguito del fatto di sangue di Faido” avvenuto il 9 luglio. Il corpo era stato rinvenuto nel corso delle ricerche effettuate tra le macerie dell’edificio, distrutto dall’esplosione avvenuta poco dopo l’arrivo degli agenti della Polizia cantonale, intervenuti in seguito a una segnalazione di colpi d’arma da fuoco. Nella deflagrazione tre poliziotti avevano riportato ferite giudicate non gravi.
L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis, dovrà ora chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.