In corso gli accertamenti per stabilire l’identità della persona coinvolta, potrebbe essere il 59enne ricercato per l’uccisione dell’ex moglie a Faido

Resti umani ed esplosivi sono stati rinvenuti tra le macerie dell’abitazione distrutta dall’esplosione avvenuta venerdì sera a Leontica, dove erano in corso le ricerche del 59enne sospettato dell’omicidio dell’ex moglie a Faido. Gli accertamenti sono in corso per stabilire l’identità della persona trovata.
Lo comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale. Poco dopo le 19 di ieri (10 luglio) la Centrale comune d’allarme (Cecal) ha ricevuto una segnalazione per colpi d’arma da fuoco provenienti da un’abitazione di Leontica. Gli agenti intervenuti sul posto sono stati coinvolti in un’esplosione verificatasi all’interno dell’edificio. Tre poliziotti hanno riportato ferite giudicate non gravi.
La deflagrazione ha provocato un incendio che ha completamente distrutto l’abitazione. Sul posto sono intervenuti, oltre alla Polizia cantonale, i pompieri di Acquarossa e Biasca, che hanno domato le fiamme, i soccorritori di Tre Valli Soccorso, della Croce Verde di Bellinzona, del Servizio Ambulanza Locarnese e Valli (Salva), della Croce Verde di Lugano e della Rega. A titolo precauzionale quattro persone sono state evacuate dalle abitazioni vicine. Nel corso della notte sono state avviate le ricerche tra le macerie, durante le quali sono stati rinvenuti resti umani ed esplosivi. Ora, l’inchiesta coordinata dalla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis dovrà stabilire l’esatta dinamica dell’esplosione avvenuta mentre le forze dell’ordine erano impegnate nelle ricerche del 59enne in fuga da giovedì sera, quando aveva sparato all’ex moglie all’interno della clinica riabilitativa di Faido. La donna era deceduta poco dopo all’ospedale di Bellinzona.