‘Puntare a un modello più efficace grazie a un approccio sistemico e partecipativo’

Azione a tenaglia a Bellinzona sulla sicurezza nei quartieri, dal centro città alla periferia: dopo la recente mozione del Plr che chiede di adottare misure in zone sensibili, potenziando la presenza istituzionale, anche il Centro dice la sua. La capagruppo Camilla Pedrioli, prendendo spunto da recenti eventi che preoccupano la popolazione nei pressi della stazione di Giubiasco e in altre località turrite, rileva in un’interrogazione al Municipio che “la sicurezza di una città moderna non dipende esclusivamente dall’azione delle forze dell’ordine, ma è il risultato di un insieme di politiche integrate che comprendono la prevenzione, la presenza fisica e visibile sul territorio, il dialogo costante con la popolazione, la cura e il decoro degli spazi pubblici, nonché la collaborazione strutturata tra istituzioni, scuole, associazioni e servizi sociali. Un approccio sistemico e partecipativo è oggi considerato dalla letteratura scientifica e dalle buone pratiche internazionali come il modello più efficace per garantire sicurezza reale e percepita”.
Oltre alle problematiche legate alla microcriminalità, agli atti di vandalismo e danneggiamento del patrimonio pubblico, allo spaccio e a comportamenti inappropriati o molesti, “la popolazione segnala altresì criticità di natura strutturale: un’illuminazione pubblica insufficiente in alcune zone, schiamazzi notturni ricorrenti, una copertura limitata da parte di sistemi di videosorveglianza e la percezione di una presenza ridotta delle forze dell’ordine in orari e luoghi sensibili”.
Da qui una serie di domande volta a capire quali situazioni vengono segnalate alla polizia, se il suo Corpo sia dotato di un numero sufficiente di agenti, se è previsto un rafforzamento della presenza delle pattuglie nelle ore serali e in corrispondenza dei luoghi maggiormente sensibili, quali misure di prevenzione e sensibilizzazione sono attuate in sinergia con le scuole, le associazioni del territorio e gli operatori sociali, se esistono protocolli di collaborazione con le altre forze dell’ordine nelle aree limitrofe alle stazioni e nei luoghi ad alta frequentazione, se il Municipio intende promuovere un sondaggio sulla percezione della sicurezza tra i cittadini e gli enti coinvolti, e se in tutti questi ambiti sono previsti investimenti specifici.