bellinzona-il-caso-del-funzionario-finisce-in-procura
Ti-Press
Tanti interrogativi ma per ora nessuna risposta su cosa sarebbe realmente successo
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
5 ore

Lega dei Ticinesi, Consiglio esecutivo al completo

Agli eletti in Cds e al Nazionale, si aggiungono Sabrina Aldi, Massimiliano Robbiani, Patrizio Farei e Alessandro Mazzoleni
Locarnese
8 ore

Gordola, ‘Littering: quando si passerà dalle parole ai fatti?’

Con un’interrogazione al Municipio, il Plr chiede se quanto pianificato per combattere il fenomeno sia stato attuato, altrimenti quando
Ticino
8 ore

Referendum sulla giustizia, votano anche gli italiani all’estero

Il plico con il materiale di voto arriverà per posta entro il 25 maggio a tutti gli iscritti alle anagrafi consolari
Ticino
8 ore

È attivo il Centro tumori cutanei complessi dell’Eoc

Il cancro della pelle è in costante aumento in tutto il mondo. Diagnosi e cura sono ora più efficaci e i tassi di mortalità in calo
Ticino
8 ore

Il futuro energetico al centro dell’assemblea dei fiduciari

I lavori inizieranno domani alle 16 presso Villa Negroni di Vezia, sede dell’istituto di formazione professionale del settore
Locarnese
9 ore

Orselina, i maggiorenni festeggiati dal Municipio

Dopo due anni di attesa, l’esecutivo ha potuto tornare a omaggiare i 18enni del Comune con una visita alla Madonna del Sasso
Luganese
9 ore

Il tempo libero lungo la Tresa

Analizzato da uno studio della Supsi, presentazione a Ponte Tresa
Locarnese
9 ore

Verzasca e Piano, torna la rassegna gastronomica

Dallo scorso 20 maggio, è partita la manifestazione mangereccia dedicata a prodotti locali e piatti della tradizione. Coinvolti undici ristoranti.
Luganese
10 ore

Fienile distrutto dalle fiamme ad Arogno

Le cause del rogo sono per ora sconosciute. Non ci sarebbero feriti o intossicati.
Bellinzonese
10 ore

Malattie genetiche rare, ‘La cucina di Manu’ dona 30mila franchi

La pubblicazione del ricettario in memoria di Manuela Righetti ha permesso di raccogliere l’importante somma per l’Associazione malattie genetiche rare
Luganese
10 ore

Besso pulita! in assemblea

Si parlerà anche dei disagi provocati dai lavori alla stazione Ffs di Lugano
Locarnese
10 ore

Locarno, Ps: ‘Accuse spiacevoli, pretestuose e imbarazzanti’

Bocciatura mozione contro il tabagismo nei parchi giochi: il Ps locale risponde alle insinuazioni della presa di posizione dell’associazione non fumatori
Luganese
10 ore

Molestie all’Unitas, assemblea tesa

Allontanati i giornalisti, trapela malcontento; il Comitato attende l’esito dell’inchiesta
Locarnese
12 ore

San Nazzaro, annegamento al bagno pubblico

Si tratterebbe di un turista. Sul posto sono intervenuti i soccorritori e gli agenti della Polizia cantonale e della Polizia lacuale
Grigioni
1 gior

Lostallo, tamponamento sull’A13: due feriti

L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio. Un 79enne e un 30enne sono stati trasportati in ospedale.
Bellinzonese
1 gior

Monte Carasso, auto colpisce un motociclista e si dà alla fuga

L’incidente è avvenuto poco prima delle 00.30 su via El Stradun. La Polizia cantonale cerca testimoni
Luganese
1 gior

Guerra in Ucraina, a Lugano storie di donne e del loro riscatto

Testimonianze di ucraine sopravvissute al conflitto e della loro forza in una conferenza tenutasi giovedì sera al Palazzo dei congressi
Locarnese
2 gior

Botte in stazione: commozione cerebrale per un 18enne

Il fatto di violenza è avvenuto a Muralto nel tardo pomeriggio di venerdì: un gruppetto di quattro giovani ha aggredito tre ragazzi senza motivo
Bellinzonese
2 gior

Torna l’evento ‘Belli di sera’

Appuntamento per mercoledì 25 maggio nel centro cittadino. L’orario di chiusura del mercato del mercoledì e dei negozi sarà posticipato alle 21
Luganese
2 gior

Unitas, il finanziamento cantonale non sarebbe in dubbio

In seguito alla denuncia di molestie, ma si valuterà l’esito dell’inchiesta
Bellinzonese
2 gior

‘No a Avs 21 e nel 2023 un nuovo sciopero femminista’

La presidente Vania Alleva è intervenuta alla Conferenza nazionale delle donne Unia che ha riunito a Bellinzona 150 delegate
Mendrisiotto
2 gior

‘Mettete il fotovoltaico sui tetti delle vostre imprese’

Il Cantone chiama a raccolta il mondo economico del Distretto per dare un’accelerata alla svolta energetica
Locarnese
2 gior

Gli allevatori: ‘Scegliete, o noi o il lupo’

A Cevio s’incendia l’incontro con il Cantone. Criticata l’assenza del ministro Claudio Zali
Bellinzonese
2 gior

E a Bellinzona già si pensa a un Bar Blues

Il comitato EsercEventi accolto dal municipale Bison. Il coordinatore Morici: ‘Soddisfatti’. In programma non solo Notte bianca e Notte live
Ticino
2 gior

Offerta straordinaria di corsi per bambini non italofoni

L’iniziativa del Decs per i giovani in età di scuola elementare e scuola media per i ragazzi provenienti dall’Ucraina (ma non solo)
Ticino
2 gior

Nel caldo maggio ticinese, occhio a non ‘scottarsi’ con un radar

La Polizia cantonale comunica le località nelle quali nel corso della prossima settimana verranno effettuati controlli elettronici della velocità
Mendrisiotto
2 gior

Chiasso, è lotta alla flavescenza dorata nei vigneti

Il Comune indica che il primo trattamento è da prevedere orientativamente tra il 10 e il 15 giugno
Ticino
2 gior

‘Cavalli di razza’ sul banco degli imputati

’ndrangheta, prime decisioni giudiziarie in Italia sull’operazione che interessò anche il Ticino. I verbali del pentito
Ticino
2 gior

Tra aumento delle ditte senza notifica e lo spettro malaedilizia

Il bilancio 2021 dell’Associazione interprofessionale di controllo. Ambrosetti: ‘Sempre più permessi di corta durata’. Bagnovini: ‘Importante segnalare’
Mendrisiotto
2 gior

Corsie A2, ‘nessuna considerazione per il Distretto a Berna’

Il Plr di Mendrisio contesta il modus operandi dei servizi federali. ‘Si dia la precedenza ad AlpTransit a sud’
Video
Bellinzonese
2 gior

Riaperto il Passo del San Gottardo

Dalle ore 16 di oggi la strada è transitabile. Piccola colonna di auto e moto già sul posto all’ora indicata per la riapertura. Guarda il video
22.12.2021 - 16:03
Aggiornamento : 19:24

Bellinzona, il ‘caso’ del funzionario finisce in Procura

Vittime più collaboratrici? Il Municipio ha trasmesso al Ministero pubblico l’interpellanza Mps. Già sentito dal pp Akbas il consigliere Pronzini

È finita sul tavolo del Ministero pubblico l’interpellanza depositata il 13 dicembre dal Movimento per il socialismo (Mps) che indica presunti comportamenti scorretti da parte di un funzionario dirigente della Città di Bellinzona ai danni di un imprecisato numero di collaboratrici attive nel suo settore di competenza. L’uomo, scrive il consigliere comunale Matteo Pronzini nell’atto parlamentare, stando a “voci circolanti da alcune settimane fra il personale dell’Amministrazione comunale utilizzerebbe la propria posizione per richiedere prestazioni che ledono l’integrità personale”. I dettagli di quanto sarebbe successo (il condizionale è d’obbligo) al momento non sono noti; si sa soltanto che il Municipio, prendendo sul serio il testo dell’Mps, lo ha tempestivamente trasmesso alla Procura come stabilisce l’articolo 104a della Legge organica comunale: dedicato all’obbligo di denuncia, sancisce che “il membro del Municipio, delle sue commissioni e delegazioni e il dipendente che, nell’esercizio delle sue funzioni, ha notizia di un reato di azione pubblica è tenuto a farne immediato rapporto al Municipio o al Ministero pubblico, trasmettendogli i verbali e gli atti relativi; qualora ne informi il Municipio, esso è tenuto a trasmettere immediatamente la segnalazione al Ministero pubblico”. Procura dove nel frattempo Pronzini è già stato convocato e sentito dal pp Zaccaria Akbas.

Il sindaco: ‘Passo obbligato’

Parallelamente il Municipio ha avviato e subito sospeso – in attesa delle risultanze penali o, comunque, di comunicazioni da parte del Ministero pubblico – un’inchiesta amministrativa interna. Verifiche contemplate dalla ‘Direttiva sulla tutela dell’integrità personale delle collaboratrici e dei collaboratori della Città di Bellinzona’ entrata in vigore questo autunno e il cui obiettivo è la tutela da qualsiasi tipo di violazione dell’integrità personale come mobbing, molestie sessuali e psicologiche, discriminazione, violenza ecc. Comportamenti che costituiscono una violazione dei doveri di servizio e gli autori incorrono in sanzioni. Al momento – spiega il sindaco Mario Branda alla ‘Regione’ – non è giunta alcuna segnalazione diretta ai servizi comunali interni, né indiretta attraverso il servizio esterno preposto all’ascolto e all’accompagnamento di chi si sente vittima: «Ancor più si giustifica quindi, in questo momento, la nostra segnalazione al Ministero pubblico, il quale ha una capacità d’indagine sicuramente più approfondita della nostra. Qualora le sue conclusioni finissero per escludere comportamenti di natura penale, faremo tesoro di quelle informazioni per valutare la situazione dal profilo amministrativo con eventuali decisioni di competenza municipale. In caso di condanna penale, per contro, scatterebbero ovviamente per il collaboratore in questione anche le sanzioni previste dal Regolamento comunale. Se invece nei prossimi tempi la Procura dovesse dirci di non vedere, al momento, motivi per continuare l’inchiesta penale, spetterebbe a noi procedere con le verifiche». A ogni modo – conclude il sindaco – considerando anche il caso del funzionario del Dss citato nell’interpellanza, «non ci può essere rimproverato di avere in qualche modo voluto impedire le verifiche che invece si rendono necessarie, in questa fase iniziale, da parte dell’autorità inquirente preposta in base alla Loc».

L’Mps: ‘Malcostume non ristretto a una sola persona’

Ma l’Mps la pensa diversamente. In un comunicato stampa diramato oggi ritiene che il Municipio “anziché procedere immediatamente con una verifica preliminare di quanto riportato nell’interpellanza, come d’altronde chiedeva la stessa di fare, l’ha trasmessa al Ministero pubblico cercando così di mettere sotto pressione e intimorire le persone che possono essere state lese nella loro dignità. E sperando che questo esercizio di scaricabarile potesse mettere sotto pressione i rappresentanti dell’Mps che avevano osato segnalare la situazione”. L’Mps ribadisce poi quanto segnalato nell’interpellanza affermando che “dalla sua pubblicazione sembra siano emerse ulteriori segnalazioni che confermerebbero l’esistenza di un malcostume non ristretto a una sola persona”. L’Esecutivo è pertanto sollecitato ad agire “con celerità e imparzialità”.

Dalla barzelletta in su, cosa non va bene

Ma cosa dice la nuova direttiva interna che ha come basi legali la Costituzione federale, la Legge federale sul lavoro, quella sulla parità dei sessi e il Codice delle obbligazioni? Formata da dieci pagine, premette che “il Comune di Bellinzona e i suoi enti autonomi si impegnano a mettere in atto tutti i provvedimenti che l’esperienza ha dimostrato essere necessari a tutelare le collaboratrici e i collaboratori da violazioni dell’integrità personale e in particolare da violenze fisiche e verbali”. Oltre a descrivere quali sono le violazioni dell’integrità personale, il testo indica le responsabilità del datore di lavoro, dei superiori e delle collaboratrici e dei collaboratori in materia di tutela dell’integrità personale, la procedura da seguire in caso di possibile violazione e le basi legali per la tutela. Il mobbing e le molestie psicologiche, vi si legge, possono comportare aggressioni sia verbali che fisiche e sono tese a intaccare la comunicazione (limitare la possibilità di una persona di esprimersi, interromperla, urlare contro di essa, non fornirle informazioni), le relazioni sociali (non rivolgere più la parola, ignorare, escludere, isolare la persona), l’immagine sociale (ridicolizzare, spargere voci infondate, prendere in giro, offendere, fare commenti sprezzanti), la situazione professionale (mettere nell’impossibilità di svolgere il proprio lavoro con scienza e coscienza, essere sottoposti a minacce ricattatorie, subire carichi di lavoro eccessivi e sproporzionati nel tempo, obbligare a compiere azioni illegali con ricatti, attribuire mansioni squalificanti e umilianti, criticare ingiustamente, togliere senza valida ragione compiti importanti), la situazione privata (ledere la dignità personale, il pedinamento insistente dentro e fuori gli spazi lavorativi, l’invio insistente di messaggi e post denigratori su social network (stalking), l’utilizzo e la pubblicazione di immagini private senza il consenso del proprietario a scopo denigratorio, i ricatti di tipo sessuale), la salute tramite minacce di violenza fisica e aggressioni.

Le molestie sessuali

Corposo il capitolo riservato alle molestie sessuali sul posto di lavoro: insinuazioni a carattere sessuale o commenti degradanti sul fisico di una collaboratrice o un collaboratore; osservazioni di natura sessista o barzellette su caratteristiche, comportamento o orientamenti sessuali di singoli uomini o donne; presentazione o diffusione di materiale pornografico, inviti indesiderati a sfondo sessuale, azioni ricattatorie, contatti fisici indesiderati, pedinamento insistente, tentativi di approccio accompagnati da promesse di vantaggi o minacce di ritorsioni, aggressioni sessuali, coazione sessuale o stupro. Passando oltre, viene poi considerato atto discriminatorio qualsiasi dichiarazione o azione volta a pregiudicare l’integrità fisica e psicologica, trattare in maniera differente o discreditare una persona senza valido motivo a causa dell’origine, della razza, del sesso, dell’età, della lingua, della posizione sociale, del modo di vita, delle convinzioni religiose, filosofiche o politiche, e di menomazioni fisiche, mentali o psichiche.

Cosa fare in caso di comportamento sospetto

I superiori, spiega la direttiva, “devono reagire con fermezza (...) e intervenire quando sentono che una collega o un collega viene marginalizzata/o o è oggetto di allusioni o commenti sprezzanti e atti discriminatori. Segnalano ai loro subordinati i principi comportamentali in vigore e intervengono senza indugio in caso di inosservanza”. A sua volta chi si sente bersaglio di continue vessazioni e molestie, marginalizzato o privato di informazioni è invitato a “porre chiari limiti all’autrice o all’autore delle molestie e comunicarle/gli che il suo comportamento non è tollerato; rivolgersi a una persona di fiducia per discutere dell’accaduto; denunciare la situazione al proprio superiore e al superiore della persona che esercita nei loro confronti mobbing o molestie”. Chi si ritenesse vittima ha la facoltà di rivolgersi al Servizio di consulenza e mediazione esterno, svolto dal Laboratorio di psicopatologia del lavoro con sede a Viganello, oppure fare capo alle istanze di assistenza o reclamo interni dell’Amministrazione. Fase successiva: “Con il consenso della collaboratrice o del collaboratore, il Servizio può contattare il datore di lavoro e suggerire soluzioni atte a migliorare o correggere la situazione di disagio”.

La procedura interna

Come detto prima, è anche data possibilità di reclamo al Municipio e al Consiglio direttivo dell’Ente autonomo. Le istanze di assistenza interne “trattano i problemi segnalati con celerità e assumono una posizione imparziale” nello svolgere in particolare i seguenti compiti: chiarire e risolvere nei tempi più brevi possibili il problema nei casi evidenti o semplici; nei casi per i quali non s’impone a prima vista l’apertura di un’inchiesta amministrativa o disciplinare formale, il Servizio del personale o il Servizio giuridico sentono informalmente le parti e dove indicato e possibile svolgono una mediazione allo scopo di porre rimedio al problema; nei casi più complessi, sostenere e accompagnare la collaboratrice o il collaboratore segnalante al Servizio del personale o al Servizio giuridico; se dopo una verifica preliminare il caso imponesse l’apertura di un’inchiesta amministrativa o disciplinare il Servizio del personale o il Servizio giuridico investe del caso il Municipio per la formalizzazione di questa decisione; proporre misure o formulare raccomandazioni all’indirizzo del Municipio; fornire alla persona coinvolta informazioni sulle possibilità di azione o supporto esterne e sostenerla nella procedura scelta.

Le possibili sanzioni

A dipendenza della gravità dei fatti, i provvedimenti prevedono ammonimento, multa fino a 500 franchi, collocamento temporaneo in situazione provvisoria, trasferimento ad altra funzione, sospensione dall’impiego con privazione totale o parziale dello stipendio per un periodo massimo di tre mesi, sospensione per un tempo determinato dell’assegnazione degli aumenti ordinari di stipendio, assegnazione temporanea a una classe inferiore dell’organico, destituzione o licenziamento. Viene anche specificato che “la via civile e/o penale di una persona vittima di molestie o discriminazioni sussiste indipendentemente da tali sanzioni”.

Leggi anche:

Funzionario di Bellinzona ‘richiederebbe prestazioni’

‘Non ho coperto nessuno e la nota del 2004 lo dimostra’

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved