nuovo-quartiere-officine-manca-una-vera-progettualita
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
48 min

‘La città si spopola? Riduciamo i costi degli asili nido’

Interpellanza al Municipio di Lugano della liberale Viscardi propone un contributo erogato dalla Città
Locarnese
48 min

Analisi della violenza giovanile, tra malessere ed emulazione

Diversi episodi nel Locarnese. Le chiavi di lettura in un’intervista con Loredana Guscetti, operatrice sociale che lavora sul territorio
Ticino
48 min

Case anziani, come sta uscendo il settore da 2 anni di pandemia

Dalla gestione del virus, allo stato d’animo di ospiti e personale, fino alle sfide future. Una panoramica con Eliano Catelli, presidente Adicasi
Luganese
9 ore

Lidi, riaprono Carona, San Domenico e Riva Caccia

Le strutture balneari all’aperto pronte per la nuova stagione a Lugano
Luganese
10 ore

Le Pleiadi, assemblea in vetta al Monte Lema

Dopo i lavori possibilità di assistere a una visita guidata dell’osservatorio
Luganese
10 ore

‘Benvenuti in Paradiso’, il Comune accoglie i suoi residenti

I nuovi arrivi salutati alla manifestazione ‘Incontriamoci’ indetta dal Municipio
Luganese
10 ore

Banca Notenstein, in aula buco da 15 milioni

Tre rinvii a giudizio per truffa e malversazioni compiute da un ex alto funzionario dell’istituto di credito. In aula pure due persone del ramo dei cambi
Luganese
11 ore

Al Palacongressi i primi 90 anni dei Canterini di Lugano

Concerto e ospiti per il prestigioso traguardo del complesso musicale
Locarnese
12 ore

È morto uno dei promotori della chiesa di Mogno

L’architetto Giovan Luigi Dazio è stato un maestro nella riattazione di rustici in pietra
Mendrisiotto
12 ore

Riva San Vitale, festa e torneo al campo di calcio

L’appuntamento è per il fine settimana dell’8-11 giugno. Oltre alle partite in programma festa e musica per la popolazione
Ticino
13 ore

Atte, nuovo Comitato e bilanci prudenti

L’assemblea dell’Associazione ticinese terza età ha saputo affrontare il colpo della pandemia sulle attività. Preoccupa il calo di iscritti
Mendrisiotto
13 ore

Una Giornata ai mulini della regione

Porte aperte sabato agli impianti storici di Bruzella in Valle di Muggio, del Ghitello a Morbio e de La Tana a Rancate
Mendrisiotto
13 ore

A Mendrisio si alza il sipario su Progetto amore

Tanti artisti sul palco del Mercato coperto per una ‘tre giorni’ – tra giovedì e domenica – solidale con l’Ucraina
Locarnese
13 ore

Giornata dei Mulini a Fusio, Corippo e Frasco

Macine in azione e farine nostrane in vendita
Locarnese
14 ore

Gordola, grigliata per over 60

Organizza il locale Gruppo ricreativo della Parrocchia
Ticino
14 ore

Telelavoro e frontalieri: si chiede omogeneità

Un’interrogazione chiede di parificare le soglie di impiego da casa oltre le quali scattano l’imposizione fiscale e quella previdenziale in Italia
Ticino
14 ore

Giudici di pace, Emma Crugnola nominata presidente

Sarà affiancata da Antonella Grassi Coduri e Mariella Lombardi
Locarnese
15 ore

Minusio, uscita micologica con il quartiere Rivapiana

L’associazione propone una gita con un’esperta per il controllo dei funghi
Locarnese
15 ore

Torna a esibirsi in pubblico la Filarmonica di Losone

La prima ‘Matinée musicale’ è prevista sotto il portico delle scuole comunali
Locarnese
19 ore

Alpe Cedullo, giornata di pulizia dei pascoli

Organizzata dal Gruppo di lavoro dei Patriziati del Gambarogno e dalla Società cacciatori Locarnese e Valli
gallery
Mendrisiotto
19 ore

Furgone prende fuoco a Rancate

Il veicolo si trovava sul piazzale di una carrozzeria. Le fiamme hanno intaccato anche un’auto posteggiata a lato
Ticino
20 ore

Dopo qualche ora di tregua tornano le code al San Gottardo

In occasione del fine settimana dell’Ascensione anche le Ffs non escludono difficoltà per i viaggiatori
Bellinzonese
1 gior

Nell’ex Arsenale di Biasca un maxi deposito d’arte

Il Municipio conferma le valutazioni fatte con gli specialisti e chiede al Cc il credito di progettazione per un Centro di competenza pubblico-privato
31.10.2020 - 05:50
Aggiornamento : 25.03.2021 - 12:05

Nuovo Quartiere Officine, ‘manca una vera progettualità’

Bellinzona: dopo il geografo Torricelli, che sollecita una dibattito sul tema, anche il verde Ronnie David critica i contenuti e teme la speculazione edilizia

«Tattica cerchiobottista, incapacità o non volontà di promuovere una progettualità d’assieme e rischio di subire la speculazione edilizia». Sono diverse le criticità che il consigliere comunale dei Verdi Ronnie David suggerisce chinandosi sul progetto ‘Porta del Ticino’ scelto dalla commissione d’esperti per ridisegnare il comparto delle Officine Ffs di Bellinzona secondo il modello di Smart City voluto dalle autorità comunali nell’ambito del Mandato di studio in parallelo. L’intero mandato con i cinque lavori presentati da altrettanti team interdisciplinari è attualmente esposto in piazza del Sole: tutti gli interessati possono prendere visione di come lo storico comparto industriale potrebbe cambiare pelle nei prossimi 20-40 anni passando dapprima attraverso una variante di Piano regolatore che dovrà inserire i nuovi previsi contenuti abitativi (circa 2’500 abitanti), commerciali, scolastici, formativi, tecnologici, nonché di svago, relax, cultura e aggregazione. Tanto, forse troppo? «Nel giro di poche settimane – attacca Ronnie David, molto profilato nel contestare il trasferimento delle Officine a Castione promosso dalle Ferrovie con l’aiuto finanziario di Città e Cantone pari a 120 milioni di franchi in cambio di metà comparto cittadino – il Municipio ha presentato due importanti progetti strategici che sono destinati a cambiare radicalmente la Città, il suo territorio e la modalità di viverlo per i prossimi decenni. Progetti presentati alla popolazione in maniera innovativa, spettacolare e scenografica, nella cornice del Teatro sociale per il Programma d’azione comunale (Pac) e al centro della piazza del Sole per il Masterplan relativo al cosiddetto nuovo Quartiere Officine».

La forza del marketing

Uno sforzo orientato alla trasparenza e al coinvolgimento che però non convince tutti: «Infatti – osserva David – il Municipio ha scelto di affidarsi al marketing e alla sua forza per creare il consenso rispetto a questi progetti presso la popolazione. Mi chiedo se questo grande sforzo sia una semplice scelta di comunicazione oppure un tentativo di nascondere le ‘magagne’ degli stessi». Un’azione proattiva forse orientata a ‘intortare’ l’opinione pubblica? «Il tempo lo dirà», risponde David: «Sul Pac ci sarà tempo e modo di esprimersi anche perché è previsto un voto, seppur unicamente consultivo, a livello di Consiglio comunale. Tuttavia, sin d’ora salta all’occhio un denominatore comune tra i due progetti: la mancanza di una progettualità d’insieme tra i vari comparti della città. Compartimenti stagni legati tra loro da politiche chiaramente sullo stile di un colpo al cerchio e un colpo alla botte, per non scontentare nessuno».

'Scarso spazio per un dibattito democratico'

Sul comparto officine il geografo e professore dell’Accademia di architettura Gian Paolo Torricelli, coordinatore dell’Osservatorio dello sviluppo territoriale chiamato a fornire supporto scientifico al Dipartimento del territorio, intervistato il 27 ottobre dalla ‘Regione’ caldeggia l’avvio di un dibattito pubblico ritenendo preoccupante lo scenario indicato dal progetto prescelto e soprattutto dal mandato affidatogli. David condivide lo scetticismo ma ritiene lo spazio per un dibattito democratico «davvero scarso, dato che a decidere le sorti di quei sedimi saranno Comune, Cantone e Ffs con diritti di veto incrociati. Se qualcuno di questi attori reputasse che gli indici di sfruttamento non fossero sufficienti per appagare il loro appetito, potrebbe far saltare il banco. Era quindi evidente sin dalle premesse che l’operazione dovesse prevedere uno sfruttamento estremo del territorio, affinché le Ffs potessero autofinanziare lo smantellamento e trasferimento di una parte degli impieghi a Castione». Chi si mettesse di traverso con opposizioni e ricorsi alla variante di Piano regolatore, rischierebbe dunque d’innescare una rinuncia a catena degli attori coinvolti? Lo diranno i fatti.

'Il tasso di sfitto è esploso e non è più sano'

David sposta poi le riflessioni sull’aspetto demografico: «L’inserimento di palazzine di 7 piani porterà fino a 2’500 abitanti» nell’arco di un ventennio. «Ma a Bellinzona è davvero quello che serve? Come evidenziato molto bene da Gian Paolo Torricelli, in un periodo storico in cui la decrescita della popolazione è evidente così come l’aumento dello sfitto, non ha senso spingere ancora sullo sviluppo di unità abitative in questa misura». I Verdi da tempo suonano l’allarme sullo sfitto ritenendo la quota troppo elevata per Bellinzona, mentre dal canto suo il Municipio l’ha sin qui considerata confacente a un sano mercato immobiliare: «Ma il più recente aggiornamento fornito dalla Confederazione – rincara la dose David – indica un tasso per la città salito addirittura al 3,61% a seguito dell’arrivo di svariate decine di nuovi appartamenti». La domanda però è d’obbligo: creare un’offerta abitativa moderna e competitiva sul piano cantonale e nazionale, potenziandola ulteriormente con l’avvento del nuovo Quartiere Officine nel quale una parte degli appartamenti di competenza Ffs sarà a pigione moderata, non aiuterebbe invece Bellinzona a staccarsi dall’immagine di ‘paesone’ per diventare finalmente una città proiettata verso il futuro? «I trend demografici sono abbastanza chiari e in una prospettiva di 10-20 anni indicano che in tutta Europa è da mettere in conto una decrescita della popolazione, già percepita in Ticino e che indica scenari clamorosi nella vicina Italia».

'Modernizzare l'attuale costruito'

Il timore in casa ambientalista, tornando alla crescita edificatoria, «è che le conseguenze di questa operazione si abbatteranno inevitabilmente sulle periferie (intese come zone periferiche della Città ma anche delle regioni limitrofe) dove diventerà sempre più difficile occupare le costruzioni già esistenti e più datate, con il rischio di una regione a due velocità». Ne scaturirebbero «da una parte un centro dinamico e benestante, dall’altra una periferia, e penso anche alle nostre valli, con pigioni più basse dove si potrebbero a breve concentrare le persone con situazioni sociali ed economiche più delicate». In definitiva «l’attuale costruito di Bellinzona va modernizzato ed è più che sufficiente per soddisfare l’esigenza di alloggio di un comparto Officine i cui contenuti di ricerca, studio, formazione, lavoro, tecnologia, socializzazione e relax vanno sicuramente promossi e sostenuti». 

'Piccoli e medi proprietari in difficoltà'

Le conseguenze della strategia voluta da Città, Cantone e Ffs – teme Ronnie David – saranno evidenti anche per i piccoli e medi proprietari locali, i quali di fronte a un’ulteriore entrata sul mercato massiccia di un’enorme quantità di spazi residenziali vedranno ridotto considerevolmente il valore dei loro immobili: «Tutto questo però il marketing del Municipio, con gli spettacolari tetti dipinti di verde per far credere che si tratti di un’operazione sostenibile, non lo dice. Un’operazione su cui vale la pena riflettere e che risulta ovviamente sostenibile, dal profilo economico, per le Ffs che si pagano lo smantellamento delle officine con denaro pubblico e speculazione immobiliare». Per contro, molti bellinzonesi potrebbero ragionare in senso opposto, vedendo nell’atteggiamento delle Ferrovie più un’opportunità da cogliere per lo sviluppo della Città del futuro, anziché una speculazione immobiliare. Ronnie David invita dal canto suo a tenere bene aperti gli occhi: «Sin da piccolo i miei genitori mi hanno insegnato dal diffidare da ciò che luccica troppo. Da offerte troppo allettanti. Dal desiderio indotto di possedere qualche cosa di cui non ho realmente bisogno. In effetti, chissà quanti bellinzonesi si faranno ammaliare dal marketing municipale e da questa ‘offerta che non potranno rifiutare’».

Leggi anche:

Bellinzona: un mini Central Park nel nuovo Quartiere Officine

‘Bellinzona non è Zurigo, questo scenario mi sconcerta’

Guarda le 2 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved