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31.12.2022 - 14:17
Aggiornamento: 15:59

In attesa della Rondine

Vive soprattutto nelle campagne e in Svizzera si stima una popolazione di 100-150mila coppie. Una cifra fortemente diminuita negli ultimi vent’anni

di Chiara Piccaluga / in coll. con Ficedula
in-attesa-della-rondine
© Ficedula / Luca Villa

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, allegato a laRegione

È un’abile acrobata che si caratterizza per il suo aspetto slanciato, le sue ali appuntite triangolari e per la sua coda profondamente biforcuta. Le penne esterne della coda, le timoniere, sono più lunghe nel maschio, questo permette di distinguerlo facilmente. Tali penne hanno una notevole importanza nella scelta del partner: le femmine, infatti, scelgono il maschio con le timoniere più lunghe…

Il solito problema dell’habitat

La Rondine ha un dorso nero con riflessi bluastri, il ventre bianco panna con la gola color ruggine e un collare bruno-nero. Ha un canto inconfondibile che emette instancabilmente in volo oppure da un posatoio. E una volta giunta quasi la fine dell’estate, non è raro osservare centinaia di rondini volteggiare attorno ai canneti in cui passeranno la notte. Vive soprattutto nelle campagne e in Svizzera si stima una popolazione di 100-150mila coppie. Una cifra fortemente diminuita a partire dall’anno 2000, in misura del 40% circa a causa principalmente del declino dei suoi habitat di riproduzione nelle fattorie, in particolare a causa del progressivo abbandono delle stalle tradizionali con conseguente diminuzione del bestiame e degli insetti di cui si nutre.


© Ti-Press

Il nido: una grande impresa

La Rondine è una migratrice sub-sahariana, trascorre l’inverno in Africa occidentale o meridionale. Prima della partenza, che avviene già a partire da agosto, è molto conosciuta per i suoi assembramenti rumorosi e gioiosi sui fili telefonici dei villaggi. Trascorso l’inverno, la Rondine raggiunge di nuovo le nostre regioni tra metà marzo e inizio maggio. Gli adulti si sistemano di nuovo volentieri sul loro luogo di nidificazione preferito, mentre i giovani nati l’anno precedente si disperdono in altri siti più lontano. Sono uccelli che vivono a stretto contatto con l’uomo e, da certe tradizioni, sono considerati come veri e propri portafortuna per la casa presso cui decidono di stabilire il loro nido. Scelgono di preferenza stalle occupate da bestiame di grossa taglia, che fornisce loro calore e mosche a profusione, molto utili quando il freddo o la pioggia incessante limitano il successo della caccia all’esterno.
Il nido è una coppa di fango secco, miscelata con saliva e steli vegetali. È generalmente costruito su una trave il più vicino possibile al tetto, in modo da porre i pulcini fuori dalla portata dei predatori. La costruzione del nido costituisce uno sforzo considerevole per la coppia, che deve raccogliere migliaia di palline di fango per sagomarlo; questo lavoro è facilitato se i dintorni della fattoria non sono completamente asfaltati. Il modo migliore per aiutare la Rondine, quindi, è conservare delle stalle tradizionali con bestiame di grossa taglia. Al momento dell’edificazione di nuove stalle, prevedere dei luoghi adatti ai nidi, al caldo e con dei supporti sotto al tetto che possano servire da base alla costruzione degli stessi.


© Ti-Press

Cibo e curiosità

Come già anticipato, per quanto riguarda l’alimentazione, la Rondine caccia in volo insetti, principalmente mosche e altri insetti alati; le prede più grandi hanno circa la taglia di un’ape. Per l’allevamento di una sola nidiata sono necessari 120mila insetti, ovvero circa 1,2 chilogrammi; la Rondine è quindi un utilissimo insetticida naturale. Il detto "una rondine non fa primavera" nasce dall’osservazione che le prime rondini tornano dai loro rifugi invernali già a metà marzo, ma sono solo singoli esemplari. La maggior parte di esse arriva invece a partire da metà aprile, quando la primavera si è ormai già installata.


© Ti-Press

La situazione in Ticino

La Rondine è stata molto ben studiata in Ticino e specialmente sul Piano di Magadino, dove la popolazione viene costantemente monitorata da oltre dieci anni. Sono stati effettuati studi sull’ecologia della nidificazione e soprattutto sulla migrazione, utilizzando dei dispositivi che hanno permesso di scoprire dove vanno le rondini ticinesi in inverno. Inoltre, i dati ambientali hanno permesso di avanzare delle proposte per la gestione delle aziende e dell’ambiente agricolo favorevoli a questa specie. Gli interessati possono richiedere l’uscita numero del periodico di Ficedula dedicato alla Rondine per scoprire tutti i segreti di questo uccello inviando una e-mail a segreteria.ficedula@gmail.com.

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