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15.07.2021 - 15:47

La progettazione di un giardino

Un percorso creativo e tecnico che non deve mai passare in secondo piano

la-progettazione-di-un-giardino

Il progetto di un giardino va pensato come una naturale estensione dell’abitazione. In ogni spazio verde, dal piccolo terrazzo al grande parco di una villa, ogni elemento deve essere progettato per ottenere un risultato armonico in grado di riflettere lo stile e la personalità di chi lo abita.

Perché questo sia possibile, la fase progettuale non può avvenire successivamente e in modo distinto da quella dell’abitazione ma architetto e giardiniere paesaggista devono collaborare sin dalle prime fasi progettuali. Questo non solo perché un giardino, anche se di piccole dimensioni, se è curato e arredato, è in grado di valorizzare in modo sostanziale qualsiasi abitazione ma anche perché spesso i giardinieri, nella fase di realizzazione dello spazio verde, si trovano ad affrontare difficoltà e ostacoli che, se pensati ed evitati in fase di studio, renderebbero il loro lavoro più facile, veloce e, certamente, più economico.

Per un committente o un architetto, scegliere di collaborare sin dall’inizio con un paesaggista significa infatti non lasciare nulla al caso. Il suo lavoro, così come quello di chi progetterà l’abitazione, partirà dall’analisi del contesto paesaggistico, delle condizioni climatiche dell’area, dello stile edilizio della futura abitazione per arrivare a fare collimare le esigenze del committente con le reali potenzialità dell’ambiente naturale affinché il giardino possa crescere e svilupparsi negli anni e garantire la piena soddisfazione di chi lo vivrà. La specializzazione di un architetto paesaggista, che lavora sempre a stretto contatto con giardinieri professionisti e vivaisti, consentirà pertanto di piantare esclusivamente le essenze vegetali più adatte al territorio oltre che allo stile della casa.

Tra gli associati JardinSuisse sono numerosi gli architetti paesaggisti e gli studi tecnici specializzati che si occupano della creazione di spazi verdi producendo elaborati tecnici, simulazioni virtuali 3D e schizzi prospettici in grado di aiutare committenti e progettisti a visualizzare il risultato finale.

Lo specialista del verde affiancherà inoltre l’architetto edile assumendosi il ruolo di “direttore dei lavori” per quanto riguarda il giardino, monitorando e coordinando tutti gli interventi necessari all’esecuzione fedele del progetto definito. Solo in questo modo sarà possibile garantire un effetto ricercato, esclusivo e completamente su misura per ottenere quel giardino da sempre sognato.

 

LA PROGETTAZIONE DI UN GIARDINO

Gli elementi fondamentali valutati da un professionista

1. L’ambiente in cui lo spazio verde è inserito 

È ovvio che uno spazio verde non potrà essere progettato nello stesso modo se si trova in montagna o in città. La prima regola da rispettare è infatti quella di valutare il contesto senza stravolgerne l’armonia ma, al contrario, creando soluzioni che si fondano con esso.

Ogni luogo ha il suo stile e per questo prima di procedere con la scelta delle piante e della loro disposizione, sarà necessario osservare attentamente la vegetazione attigua, il profilo del terreno, i colori e lo stile delle abitazioni limitrofe e gli eventuali terreni agricoli circostanti.

In un’area urbana si deve valutare lo stile e l’epoca delle case, il loro carattere architettonico, se il giardino è visibile o meno dalla strada.

2. I fattori climatici 

Prima di procedere con la progettazione è necessario valutare le condizioni climatiche del contesto ambientale:

• il rigore dell’inverno

• il soleggiamento in estate

• la ventilazione

• le precipitazioni

Non andranno piantate essenze che hanno necessità di tanta acqua in luoghi asciutti, così come in località dove nevica di frequente bisognerà limitare le piante a foglia persistente quali magnolie, camelie e rododendri.

Singoli elementi possono inoltre creare microclimi specifici: se lo spazio verde si trova vicino a costruzioni alte, potrebbe essere in ombra per parecchie ore al giorno anche d’estate obbligandoci a scegliere piante adatte a questa condizione.

3. La composizione del terreno

Il terreno è composto da numerosi elementi e la sua composizione influisce grandemente sullo sviluppo delle piante.

È importante osservare le tre sostanze principali che si trovano nel terreno, cioè l’argilla, il calcare e la silice: quindi i terreni composti da una sola di queste sostanze o quelli dove una di esse ha il predominio, si chiamano rispettivamente argillosi, calcarei e silicei.

Prima di scegliere le piante da mettere a dimora nel nostro spazio verde è dunque necessario valutare la tipologia del nostro terreno così da correggerla eventualmente miscelando le tipologie mancanti e aggiungendo humus e compost organico.

4. L’esposizione solare 

Per realizzare un giardino che dia grandi soddisfazioni e pochi problemi occorre valutare con attenzione l’esposizione di ogni sua parte.

Se lo spazio verde è esposto a nord, infatti, il giardino non subirà brusche variazioni di temperatura perché si riscalderà e raffredderà molto lentamente ma se invece guarda a sud sarà sempre esposto al sole.

Nelle zone di montagna - e quindi contraddistinte da un clima più fresco anche in estate - sarà questa la parte da valorizzare, mentre nei giardini posti nelle zone pianeggianti e più calde bisognerà porre molta attenzione a quali piante si sceglieranno per evitare loro di soffrire per la troppa insolazione durante la bella stagione.

5. La disposizione delle piante e degli elementi naturali

Un’operazione importante in fase di progettazione è quella di valutare attentamente le dimensioni del terreno perché ovviamente il progetto andrà adattato allo spazio che si ha a disposizione.

Se l’area verde è piccola, l’obiettivo sarà quello di farla sembrare più grande limitando, per esempio, le piante alla zona periferica e lasciando al centro spazi di solo prato.

Se al contrario il giardino ha grandi dimensioni si possono unire più stili in modo da movimentare l’area.

6. La scelta delle piante 

Le piante si scelgono per:
• dare movimento e corpo al giardino attraverso giochi di volumi diversi
• delimitare percorsi
• ravvivare angoli dedicati allo stare insieme
• regalare colori e profumi
• nascondere zone che non si vogliono far vedere

Le piante da frutto a terra, ad esempio, sono perfette per delimitare i confini.
Se sono in vaso, come ad esempio gli agrumi, possono essere posizionate nei porticati.

Gli arbusti possono delimitare confini e sono perfetti per creare ombra nelle zone esposte al sole. Per quanto riguarda i fiori il discorso si fa complesso: ne esistono moltissimi ma qui entra in gioco il gusto individuale di ognuno di noi.

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