Svizzera

Consiglio federale avvia consultazioni per semplificare IVA, imposta preventiva e tasse di bollo

Propongono rendiconti IVA annuali (circa 25 mila beneficiarie), modifiche all'imposta preventiva e semplificazioni sulla tassa d'emissione (circa 45 mila), con esenzioni per risanamento fino a 10 milioni

19 giugno 2026
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Allo scopo di rafforzare la competitività della piazza economica elvetica, il Consiglio federale ha avviato oggi due procedure di consultazione che includono semplificazioni amministrative riguardanti l'IVA, l'imposta preventiva e le tasse di bollo.

In futuro, per esempio, tutte le imprese potrebbero scegliere di presentare all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) il rendiconto IVA soltanto una volta all'anno e non più ogni trimestre, indipendentemente dal fatturato.

Secondo il diritto vigente, possono allestire un rendiconto annuale solo le aziende con un giro d'affari annuo non superiore a 5'005'000 franchi. Si stima che 25 mila imprese beneficerebbero di questa nuova semplificazione, spiega una nota governativa diffusa oggi.

In merito all'imposta preventiva, le imprese sarebbero tenute a consegnare spontaneamente i conti annuali soltanto se versano un dividendo o eseguono una prestazione valutabile in denaro. Verrebbe così soppressa la disposizione attuale secondo cui i conti annuali devono essere forniti spontaneamente se la somma di bilancio supera 5 milioni.

Lo stesso avverrebbe nel caso della tassa d'emissione: le ditte dovrebbero consegnare all'AFC una copia dei loro conti annuali soltanto su richiesta di quest'ultima, mentre oggi le imprese la cui somma di bilancio ammonta a oltre 5 milioni sono tenute a farlo spontaneamente. Queste misure andrebbero a vantaggio di circa 45 mila società.

In caso di risanamento, le imprese potrebbero essere esentate in modo semplificato dalla tassa d'emissione. Non sarebbe quindi più necessario presentare l'istanza di condono di tale tassa. Inoltre, il limite delle quote fissate attualmente a 10 milioni sarebbe soppresso. In questo modo, le aziende da risanare potrebbero essere esentate dalla tassa d'emissione indipendentemente dall'importo delle prestazioni dei soci. Le imprese in fase di risanamento beneficerebbero così di uno sgravio amministrativo e fiscale per un importo fino a 10 milioni all'anno.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni