Nuove accuse per la comproprietaria del bar di Crans-Montana
I procuratori pubblici che indagano sulla tragedia di Crans-Montana hanno aggiunto nuove accuse nei confronti di Jessica Moretti, comproprietaria del bar "Le Constellation". La donna è ora indagata anche per falsità in documenti, come confermato dal Ministero pubblico vallesano a Keystone-ATS.
Le audizioni di Jacques e Jessica Moretti si sono svolte oggi a Sion, durante le quali l'accusa è stata formalizzata alla donna. La nuova imputazione riguarda una fattura falsa relativa alla schiuma fonoassorbente del bar, materiale che ha preso fuoco durante la notte di Capodanno, causando un incendio in cui sono morte 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite.
Secondo la RTS, la modifica della fattura potrebbe essere stata motivata da ragioni fiscali, senza un nesso diretto con il dramma di Capodanno. Diversi media hanno riportato che la fattura presentava alterazioni evidenti, con errori macroscopici, come l'indicazione dell'aliquota IVA francese su un documento emesso in Germania. La fattura, datata 3 settembre 2015, riportava un importo di 13’464 euro.
"Ce lo aspettavamo un pochino. Il documento appariva sospetto e c'erano spiegazioni da fornire", ha dichiarato Nicolas Mattenberger, legale delle parti civili. Il suo collega Romain Jordan ha sottolineato l'importanza della fattura, legata alla provenienza della schiuma, chiedendo maggiore sincerità nelle dichiarazioni e rispetto per le vittime.
Jessica Moretti, insieme ad altri 13 imputati, è già accusata di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali gravi colpose. Durante l'interrogatorio, che è proseguito per tutto il pomeriggio, la donna ha ribadito la sua volontà di collaborare con gli inquirenti.