Svizzera

Russi in esilio avvertono: propaganda filo-russa anche in Svizzera

6 maggio 2026
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Il ricordo delle vittime della Seconda guerra mondiale rischia di essere strumentalizzato a fini di propaganda da parte del Cremlino anche in Svizzera. È l'allarme lanciato dall'associazione "Russia del Futuro - Svizzera" in vista delle manifestazioni previste venerdì e sabato a Basilea e a Ginevra in onore del movimento patriottico conosciuto come "Reggimento immortale".

Secondo il gruppo fondato da cittadini russi in esilio, l'iniziativa "Bessmertny Polk" (russo per "Reggimento Immortale") nasce come commemorazione civile in onore delle vittime cadute in guerra, e si ripete ogni 9 maggio durante la Giornata della Vittoria, data della capitolazione della Germania nazista nel 1945.

Durante queste manifestazioni i partecipanti esibiscono ritratti dei loro antenati che hanno combattuto nella Seconda Guerra Mondiale ma anche simboli militari come il nastro di San Giorgio, che dal 2014 viene accomunato alla narrativa di Mosca e al supporto del conflitto in Ucraina.

Secondo l'associazione, il "Reggimento Immortale" viene ora strumentalizzato dal Cremlino e impiegato per legittimare il conflitto contro Kiev.

Particolarmente criticata è la prevista manifestazione a Ginevra di fronte al Palazzo delle Nazioni Unite, dove si trova anche la scultura monumentale in legno "Broken Chair", dedicata alle vittime di guerra.

Tali eventi - avverte l'associazione - vengono sfruttati da Mosca per trasmettere l'immagine di un ampio sostegno al conflitto da parte dei cittadini russi residenti in Svizzera, una rappresentazione che non "rispecchia la realtà" e che anzi è in contrasto con i valori della diaspora.

Il gruppo, che si esprime in un comunicato, sottolinea che "il modo più dignitoso per onorare i nostri antenati caduti durante la lotta contro il nazismo è oggi chiedere la fine immediata della guerra in Ucraina e il rispetto della vita umana, dell'indipendenza degli Stati e dei diritti fondamentali".

Il presidente russo Vladimir Putin ha più volte giustificato l'invasione dell'Ucraina, e la guerra di aggressione avviata nel febbraio 2022, come una lotta contro un presunto regime nazista, richiamandosi alla retorica della lotta al fascismo.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni