Svizzera

SIX integra le criptovalute nell'infrastruttura finanziaria tradizionale

Finma autorizza la fusione di SIX Digital Exchange e SIX SIS per custodire attivi tradizionali e digitali con un unico sistema regolamentato

5 maggio 2026
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La borsa svizzera SIX compie un passo decisivo verso l'integrazione tra mondo crypto e finanza tradizionale: in futuro gli istituti finanziari potranno custodire attivi digitali come il Bitcoin attraverso la stessa infrastruttura regolamentata che già utilizzano per i titoli classici.

L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) ha concesso l'autorizzazione a fondere il depositario centrale digitale SIX Digital Exchange con SIX SIS, ha indicato oggi l'operatore della borsa elvetica. Nel depositario centrale che ne risulterà sarà ora possibile conservare sotto lo stesso tetto sia gli attivi tradizionali che quelli digitali.

"Il nostro obiettivo è fornire un punto di accesso unificato, sicuro e regolamentato alle risorse digitali", afferma Rafael Moral Santiago, dirigente di SIX, citato in un comunicato. "Questo traguardo rappresenta un passo importante nella nostra strategia volta a diventare, entro il 2030, un fornitore paneuropeo di soluzioni post-negoziazione integrate e digitali".

Finora le criptovalute dovevano essere gestite per lo più tramite fornitori separati e meno regolamentati, mentre i titoli tradizionali passavano attraverso depositari centrali consolidati. Con l'integrazione, in futuro sarà più facile per le banche sviluppare prodotti legati alle criptovalute, come titoli tokenizzati o investimenti strutturati. Anche per gli investitori istituzionali, come le casse pensioni, l'accesso a questa classe di attività dovrebbe essere così facilitato.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni