Svizzera

Carrel critica carenza controlli in Ospedale universitario Zurigo

7 maggio 2026
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Il rinomato cardiologo bernese Thierry Carrel ha constatato, dopo la scoperta delle carenze all’Ospedale universitario di Zurigo (USZ), che il lavoro del direttore della clinica di cardiochirurgia, responsabile degli errori, non era stato sottoposto a un esame sufficientemente critico da parte dei vertici. A suo avviso, in linea di principio, non è vietato che i medici partecipino a start-up.

Tuttavia, secondo Carrel, l'USZ avrebbe anteposto gli sforzi innovativi dell'ex direttore della clinica, il professore italiano Francesco Maisano - ritenuto responsabile dei malfunzionamenti secondo l'inchiesta amministrativa - al benessere dei pazienti. Stando al cardiologo dell'Insespital di Berna, che si è espresso oggi in un'intervista alla radio svizzero-tedesca SRF, circa 70 decessi avrebbero potuto essere evitati.

Secondo il rapporto d'inchiesta, durante il suo periodo all'USZ Maisano avrebbe utilizzato dispositivi medici non autorizzati, in particolare il "Cardioband", da lui stesso co-sviluppato. Che i medici partecipino a tali sviluppi non è vietato ed è persino piuttosto redditizio per gli ospedali, ha precisato Carrel.

Quando un simile prodotto raggiunge la maturità di mercato, oltre a una buona reputazione per l'ospedale datore di lavoro, ne derivano anche entrate economiche. Tuttavia, l'operato di Maisano sarebbe stato sottoposto a troppo poche verifiche critiche e l'intera vicenda sarebbe stata poco trasparente. I dettagli emersi ora nel rapporto sono "sconvolgenti", ha sottolineato Carrel.

Dopo la partenza di Maisano, il cardiologo bernese ha ricoperto il ruolo di direttore della clinica ad interim a Zurigo dal 2021 al 2022. Già allora si era espresso criticamente sullo scandalo della cardiochirurgia che circolava e, insieme all'altro rinomato cardiochirurgo Paul Vogt, aveva avviato numerose misure. Oggi, secondo il rapporto, la situazione si sarebbe stabilizzata.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni