La settimana prossima sarà densa di appuntamenti per il presidente della Confederazione Guy Parmelin: dapprima sarà a Erevan, in Armenia, al vertice della Comunità politica europea (CPE), poi a Roma, dove incontrerà il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, e in Vaticano, per colloqui con Papa Leone XIV e per la cerimonia di giuramento delle nuove reclute della Guardia Pontificia.
Il vertice della CPE di lunedì si svolgerà all'insegna del motto "Costruire il futuro: unità e stabilità in Europa", precisa una nota odierna del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Dopo uno scambio sul tema della sicurezza economica, Parmelin condurrà una serie di colloqui bilaterali.
La CPE ha lo scopo di rafforzare il dialogo politico e la cooperazione nel continente europeo. Il prossimo vertice si terrà in Irlanda nell'autunno di quest'anno, mentre nel primo semestre del 2027 i capi di Stato e di Governo sono attesi in Svizzera.
Al centro dei colloqui di martedì 5 maggio a Roma con Mattarella figureranno le relazioni bilaterali, la tragedia di Crans-Montana, le relazioni Svizzera-UE, questioni legate alla sicurezza e allo sviluppo economico in Europa così come l'attualità internazionale, precisa il DEFR.
Mercoledì, nell'incontro con con il Papa e il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, sono previsti scambi sulla nuova costruzione della caserma della Guardia Svizzera Pontificia ma anche sulla cooperazione tra Berna e la Santa Sede nell'ambito della promozione della pace. Saranno inoltre affrontati temi di attualità quali la guerra in Ucraina e la situazione nel Vicino e Medio Oriente.
La cerimonia di giuramento delle nuove reclute della Guardia Pontificia si svolge tradizionalmente il 6 maggio, in memoria di quelle che persero la vita durante il Sacco di Roma del 6 maggio 1527. Lo scorso anno, in seguito alla morte di Papa Francesco, la cerimonia era stata rinviata e si era tenuta solo in autunno.