Svizzera

Primo maggio a Zurigo, 15'000 in corteo con isolati atti di vandalismo

Marcia dall'Helvetiaplatz alla Sechseläutenplatz; petardi, fumogeni e imbrattamenti, bandiere palestinesi e intervento della neo consigliera Michèle Dünki-Bättig

1 maggio 2026
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Migliaia di manifestanti - 15'000 secondo le stime degli organizzatori - sono scesi in piazza oggi a Zurigo per il Primo maggio. Il corteo si è svolto in gran parte pacificamente, anche se lungo il percorso si sono verificati isolati episodi di vandalismo.

La sfilata è partita in mattinata dall'Helvetiaplatz e ha attraversato il centro città fino alla Sechseläutenplatz, raggiunta dalla testa verso le 12.15, informa in una nota la polizia municipale. Tra i partecipanti vi erano diverse centinaia di persone, alcune delle quali a volto coperto, appartenenti alla scena autonoma di sinistra.

Da questi gruppi sono stati lanciati più volte petardi e fumogeni, precisano le forze dell'ordine, che hanno presidiato il percorso utilizzando, tra l'altro, un cannone ad acqua. Durante la marcia sono inoltre stati imbrattati muri e vetrine con vernice spray e la folla ha intonato cori contro la polizia.

Al corteo erano visibili numerose bandiere palestinesi e con simboli comunisti. Oltre a rappresentanti della sinistra e dei sindacati, hanno preso parte alla dimostrazione pure gruppi legati alle etnie curda e tamil.

Al raduno di chiusura è intervenuta la neo consigliera nazionale socialista Michèle Dünki-Bättig, fresca di giuramento alla Camera del popolo. "Questo Paese non può funzionare senza noi lavoratori", ha detto la zurighese, esortando a mostrare solidarietà e a non lasciarsi dividere. Come diversi altri politici nel corso della giornata odierna, la deputata nel suo discorso ha criticato l'iniziativa dell'UDC "No a una Svizzera da 10 milioni!", in votazione fra un mese e mezzo.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni