Svizzera

Iniziativa sulle cure, 190'000 firme chiedono applicazione immediata e integrale

Sindacati e lavoratori consegnano l'appello a Berna mentre il Parlamento discute la LCInf, chiedendo riduzione orario, più personale, indennità maggiorate e finanziamenti

27 aprile 2026
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L'iniziativa popolare federale "Per cure infermieristiche forti", approvata dal popolo nel 2021, va applicata integralmente e in modo immediato: è l'appello urgente sottoscritto da 190'000 persone e consegnato oggi a Berna a numerosi parlamentari federali.

Domani e dopodomani il Consiglio nazionale (CN) discuterà la nuova legge federale sulle condizioni di lavoro nel settore delle cure infermieristiche (LCInf), scrivono otto entità sindacali - dall'Unione sindacale svizzera a Travail.Suisse, passando, tra l'altro, da Unia e Syna - in un comunicato odierno.

La normativa attua la modifica costituzionale che aveva ricevuto un sostegno del 61% e per la quale il personale di cura si batte da anni. "La commissione competente del CN ha tuttavia operato tagli radicali al già insufficiente progetto di legge del Consiglio federale", si legge nella nota. "Se il parlamento approverà questo progetto di legge, l'iniziativa sulle cure resterà senza alcuna efficacia: si tratterebbe di un palese disprezzo della volontà espressa dal popolo".

Per dare più forza alla loro azione, oggi a mezzogiorno sulla Piazza federale circa 200 dipendenti del settore hanno esposto un grande striscione, cartelli e un cuore gigante per ricordare ai deputati le loro responsabilità nel quadro del dibattito sulle loro condizioni di lavoro. Nello striscione si leggeva: "190'000 persone vi riterranno responsabili".

Concretamente il personale sanitario e le 190'000 persone firmatarie chiedono di attuare integralmente l'articolo 117b della Costituzione federale e di correggere in modo sostanziale la LCInf, introducendo una significativa riduzione dell'orario di lavoro, una chiave di ripartizione del personale che consenta cure di qualità e migliori supplementi per il lavoro notturno, nei fine settimana e nei giorni festivi. Altra richiesta: mantenere l'obbligo, a carico di tutti i datori di lavoro, di rispettare almeno le leggi e i contratti collettivi cantonali, come pure definire il finanziamento necessario per tutte queste misure per il settore della salute.

In una risoluzione votata sulla Piazza federale, in occasione della manifestazione nazionale del 22 novembre 2025, il personale del comparto si è impegnato a ricorrere a ogni misura di lotta, sciopero incluso, per far sentire la sua voce, concludono i sindacati.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni