Partiti divisi sulla copertura integrale delle filiali estere con fondi propri
Il Consiglio federale ha deciso che UBS dovrà coprire interamente le proprie partecipazioni in filiali estere con fondi propri di base di qualità primaria. Questa decisione ha suscitato diverse reazioni tra i partiti politici, evidenziando le consuete divisioni.
Il Partito Socialista (PS) ritiene che la copertura totale sia una misura giusta, ma insufficiente. I socialisti sottolineano che persiste un rischio di concentrazione della nuova UBS, che potrebbe avere ripercussioni sull'economia nazionale, sui contribuenti e sul benessere della Svizzera. Pertanto, chiedono una regolamentazione delle grandi banche che possa prevenire efficacemente future crisi.
Anche i Verdi condividono una visione simile, affermando che il governo ha adottato solo il minimo necessario. Sostengono che siano necessarie regolamentazioni più ampie e misure concrete, come sanzioni severe e responsabilizzazione dei dirigenti bancari.
I Verdi liberali, invece, pur sostenendo una maggiore regolamentazione per le grandi banche, considerano eccessiva la richiesta di copertura integrale. Propongono misure proporzionate per evitare di danneggiare la competitività del settore finanziario svizzero.
Il Partito Liberale Radicale (PLR) è chiaro: non devono esserci salvataggi bancari a spese della popolazione. È fondamentale ridurre i rischi, ma anche mantenere una piazza finanziaria forte che crei posti di lavoro. Pertanto, sono necessarie norme equilibrate che considerino le diverse esigenze.
Philipp Matthias Bregy, presidente del Centro, ha dichiarato che si tratta di passi nella giusta direzione, sebbene il partito avrebbe preferito che il Consiglio federale emanasse tutte le nuove disposizioni tramite ordinanza.
Infine, il consigliere agli stati UDC Hannes Germann ha espresso preoccupazione per la copertura integrale in capitale proprio, ritenendola eccessiva. Propone un approccio graduale, con una copertura del 75% o dell'80%, e più tempo per l'implementazione, per evitare di indebolire la piazza finanziaria, soprattutto considerando che UBS soddisfa già i requisiti di capitalizzazione internazionali.