Esperti: la banca privilegerà interventi sul mercato dei cambi e manterrà i tassi; possibile evoluzione dell'euro verso 0,85 CHF nel lungo termine
La Banca nazionale svizzera (BNS) opererà prossimamente più sul mercato dei cambi che sul tasso guida, cercando di evitare un rafforzamento giudicato eccessivo del franco: è il parere degli analisti, che commentano la decisione odierna dell'istituto di lasciare invariato il costo del denaro. E c'è chi vede l'euro scendere a 0,85 franchi, anche se non subito.
Karsten Junius, J. Safra Sarasin - La BNS ha modificato il proprio discorso riguardo agli interventi sul mercato dei cambi: ora indica più chiaramente di essere pronta a intervenire per contrastare un rafforzamento del franco legato al conflitto in Medio Oriente. Ritengo che sia già intervenuta nel corso delle ultime settimane. Prevediamo che la BNS manterrà invariati i tassi di riferimento quest'anno, anche se la Banca centrale europea (BCE) dovesse decidere di aumentare i propri tassi nel corso dell'anno.
Katja Müller, LBBW Research - Le dichiarazioni della BNS costituiscono un chiaro segnale rivolto ai mercati finanziari, indicando che la BNS non esiterà a indebolire il franco. Gli interventi attivi sul mercato dei cambi rimangono tuttavia un esercizio delicato per la banca, che desidera evitare di essere sospettata di manipolazione dei mercati da parte del governo americano. Nei prossimi mesi, lo status di bene rifugio del franco dovrebbe continuare a svolgere un ruolo determinante, tenuto conto del persistere delle incertezze globali.
Thomas Gitzel, VP Bank - Per la Svizzera un aumento dell'inflazione è molto più facile da sopportare, dato il basso livello di partenza, rispetto agli Stati Uniti o all'Eurozona. Considerati i tassi d'interesse pari a zero, la BNS disporrebbe di un ampio margine di manovra in materia di politica monetaria senza per questo causare immediatamente danni economici significativi.
Philipp Burckhardt, Lombard Odier - Il franco si è apprezzato di circa il 2% dall'inizio dell'anno, ponderato in base agli scambi commerciali, ma ciò dovrebbe a nostro avviso rimanere tollerabile per la BNS. Continuiamo a ritenere che la BNS si concentrerà principalmente sull'attenuazione della volatilità sul mercato dei cambi piuttosto che prendere in considerazione modifiche dei tassi d'interesse. Può invocare l'incertezza che regna attualmente e adottare così un atteggiamento attendista.
Claude Maurer, BAK Economics - Tenuto conto dell'andamento reale del franco - l'inflazione è nettamente più bassa in Svizzera che all'estero - solo l'andamento a breve termine del tasso di cambio attira l'attenzione. La BNS lo ha ancora una volta chiaramente sottolineato, dichiarando che la sua disponibilità a intervenire è aumentata.
Arthur Jurus, Oddo BHF Svizzera - La BNS dovrebbe continuare ad affidarsi principalmente agli interventi sul mercato dei cambi per compensare l'effetto disinflazionistico della forza del franco. Un tasso EUR/CHF stabile intorno a 0,90 sembra plausibile nel breve termine, con un'evoluzione progressiva verso 0,85 più a lungo termine.