Svizzera

BNS pronta a intervenire sui cambi per stabilità prezzi

La Banca Nazionale Svizzera mantiene il tasso guida allo 0,0% e monitora l'inflazione.

19 marzo 2026
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La Banca Nazionale Svizzera (BNS) ha dichiarato di essere più disposta a intervenire sul mercato dei cambi a causa del conflitto in Medio Oriente. Questa decisione è stata comunicata insieme al mantenimento del tasso guida allo 0,0%. L'obiettivo è contrastare un rapido e eccessivo apprezzamento del franco svizzero, che potrebbe minacciare la stabilità dei prezzi nel paese, secondo quanto affermato dall'istituto guidato da Martin Schlegel.

La BNS prevede un aumento dell'inflazione nei prossimi trimestri, superiore alle stime di dicembre, a causa dell'aumento dei costi energetici. Tuttavia, la pressione inflazionistica a medio termine è rimasta pressoché invariata rispetto all'ultima valutazione di dicembre. La banca ha sottolineato che continuerà a monitorare attentamente la situazione e ad adeguare la politica monetaria per garantire la stabilità dei prezzi a medio termine.

Con l'aumento dei costi energetici dovuto al conflitto in Medio Oriente, l'inflazione è destinata a crescere a un ritmo più sostenuto nei prossimi trimestri. La BNS ha rivisto al rialzo le previsioni a breve termine, mentre per il medio periodo si prevede una correzione al ribasso a causa del franco forte. Gli esperti della banca stimano che i prezzi aumenteranno dello 0,5% quest'anno, dello 0,5% nel 2027 e dello 0,6% nel 2028. L'inflazione dovrebbe rimanere nell'area di stabilità dei prezzi, compresa tra lo 0% e il 2%.

Le prospettive economiche per la Svizzera rimangono incerte nei prossimi mesi, influenzate dagli eventi globali. La BNS prevede una crescita economica contenuta a breve termine, ma una ripresa nel medio periodo. Attualmente, si attende un incremento del prodotto interno lordo di circa l'1% per il 2026 e di circa l'1,5% per il 2027.